Fichte, Johann Gottlieb, L’io, di alisound94, nel sito skuola.net

 

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Emanuele Severino, “L’idealismo è l’oltrepassamento del realismo …”

L’idealismo è l’oltrepassamento del realismo (cioè dell’affermazione che le cose sono indipendenti ed esterne rispetto al conoscere) e della coerenza della filosofia kantiana: l’essenza dell’idealismo consiste, infatti nella comprensione della contraddittorietà del concetto kantiano di “cosa in sé” e nella conseguente negazione dell’esistenza di una cosa in sé, esterna e indipendente rispetto al pensiero. Se non si cade nel presupposto che, al di là della realtà che appare alla coscienza, esista la realtà in sé stessa, si deve riconoscere che la realtà che appare alla coscienza è la stessa realtà in sé e non una semplice realtà oggetiva e fenomenica.
E’ appunto a questo risultato che perviene l’idealismo con l’affermazione che il contenuto del pensiero è l’essere. Il pensiero, in questo modo, è il ‘Tutto’. O, detto altrimenti, il Tutto è l’Essere che viene pensato dal pensiero. Inoltre, l’infinita apertura del pensiero, per la quale il pensiero coincide col Tutto, è sia l’essenza più profonda dell’uomo, sia la Realtà assoluta e divina: Dio e uomo ‘coincidono’, proprio perché Dio è l’Asssoluto, e perché l’Assoluto è pensiero.
Nelle pagine di Hegel (…) questa tematica, prefigurata già da Fichte e soprattutto da Schelling, trova la sua espressione più chiara e rigorosa.
(Emanuele Severino).

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Emanuele Severino, “L’idealismo è l’oltrepassamento del realismo …”, citazione proposta da Vasco Ursini

L’idealismo è l’oltrepassamento del realismo (cioè dell’affermazione che le cose sono indipendenti ed esterne rispetto al conoscere) e della coerenza della filosofia kantiana: l’essenza dell’idealismo consiste, infatti nella comprensione della contraddittorietà del concetto kantiano di “cosa in sé” e nella conseguente negazione dell’esistenza di una cosa in sé, esterna e indipendente rispetto al pensiero. Se non si cade nel presupposto che, al di là della realtà che appare alla coscienza, esista la realtà in sé stessa, si deve riconoscere che la realtà che appare alla coscienza è la stessa realtà in sé e non una semplice realtà oggettiva e fenomenica.
E’ appunto a questo risultato che perviene l’idealismo con l’affermazione che il contenuto del pensiero è l’essere. Il pensiero, in questo modo, è il ‘Tutto’. O, detto altrimenti, il Tutto è l’Essere che viene pensato dal pensiero. Inoltre, l’infinita apertura del pensiero, per la quale il pensiero coincide col Tutto, è sia l’essenza più profonda dell’uomo, sia la Realtà assoluta e divina: Dio e uomo ‘coincidono’, proprio perché Dio è l’Asssoluto, e perché l’Assoluto è pensiero.
Nelle pagine di Hegel (…) questa tematica, prefigurata già da Fichte e soprattutto da Schelling, trova la sua espressione più chiara e rigorosa.
(Emanuele Severino).

La filosofia dai Greci al nostro tempo, 86 audioe video lezioni di PAOLO DAI PRA’, con riferimento ai libri di EMANUELE SEVERINO pubblicati da Rizzoli


La filosofia dai Greci al nostro tempo (Emanuele Severino)

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