Gadamer : Kant sulla possibilità dell’esperienza

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Kant

da Hans-Georg Gadamer, Il Cammino della Filosofia

La fine del sonno dogmatico
La teoria dell’abitudine
La necessità dei concetti
La possibilità dell’esperienza
L’apriori e la causalità
La deduzione trascendentale
I limiti della ragione
La fondazione della morale
Dovere e responsabilità
La sofistica delle passioni

Nel corso del Settecento, il secolo in cui la figura di Kant dominò la scena culturale per un lungo periodo di tempo, vediamo emergere due aspetti del pensiero kantiano: il primo è rappresentato, evidentemente, dalla pubblicazione della sua opera critica fondamentale, la Critica della ragion pura; il secondo dai suoi scritti di filosofia morale, ovvero dalla “metafisica dei costumi”, come la chiamava Kant. In effetti, dietro questi due indirizzi della filosofia kantiana ci sono idee di incredibile novità e audacia.
Ho già parlato della metafisica di scuola, che dominava la vita accademica di quel tempo, facendo l’esempio, forse un po’ caricaturale, di Christian Wolff. Vorrei…

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La Critica della Ragion Pura di Kant | in Scia Letteraria

La critica della ragion pura è un’opera del filosofo tedesco Immanuel Kant. Essa è un’analisi critica dei fondamenti del sapere per constatare quali ambiti del sapere siano validi ed escludere tutto ciò che l’uomo non può conoscere.

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La Critica della Ragion Pura di Kant | Scia Letteraria

Pensiero di Kant – in Wikipedia

L’obiettivo principale del pensiero di Immanuel Kant è quello di identificare le condizioni entro le quali una conoscenza possa essere ritenuta valida sia nel campo delle nuove scienze della natura sia in quelle tradizionali della metafisica, dell’etica, della religione e dell’estetica.

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Pensiero di Kant – Wikipedia

Emanuele Severino, I concetti di Dio e anima in Kant – da Rai Filosofia. Audio, 1 minuto

Emanuele Severino spiega come il filosofo tedesco Immanuel Kant, uno dei più influenti pensatori occidentali, si pone nei confronti della tradizione filosofica riguardo ai concetti metafisici (Dio, Anima, libertà umana). Tali concetti vengono esclusi sul piano della ragion pura, ma affermati su quello della ragion pratica, che per Kant non è non verità, ma un’implicazione necessaria richiesta dall’esistenza nell’uomo dell’imperativo categorico. Kant non opera la distruzione della tradizione, ma la distruzione del modo metafisico in cui la tradizione si è costituita.

da

Emanuele Severino. I concetti di Dio e anima in Kant – Rai Filosofia