Di tanto in tanto fa bene acquietarsi immergendosi nei versi di Ungaretti

ULTIMI CORI PER LA TERRA PROMESSA Roma, 1952-1960 Agglutinati all'oggi I giorni del passato E gli altri che verranno. Per anni e lunghi secoli Ogni attimo sorpresa Nel sapere che ancora siamo in vita, Che scorre sempre come sempre il vivere, Dono e pena inattesi Nel turbinìo continuo Dei vani mutamenti. Tale per nostra sorte … Leggi tutto Di tanto in tanto fa bene acquietarsi immergendosi nei versi di Ungaretti

“Veglia” di Ungaretti, la speranza nonostante gli orrori della guerra

VAI A"Veglia" di Ungaretti, la speranza nonostante gli orrori della guerra Un’intera nottatabuttato vicinoa un compagnomassacratocon la sua boccadigrignatavolta al pleniluniocon la congestionedelle sue manipenetratanel mio silenzioho scrittolettere piene d’amore Non sono mai statotantoattaccato alla vita Cima Quattro il 23 dicembre 1915

Giuseppe Ungaretti, ULTIMI CORI PER LA TERRA PROMESSA Roma, 1952-1960

1 Agglutinati all'oggi I giorni del passato E gli altri che verranno Per anni e lungo secoli Ogni attimo sorpresa Nel sapere che ancora siamo in vita, Che scorre sempre come sempre il vivere, Dono e pena inattesi Nel turbinìo continuo Dei vani mutamenti Tale per nostra sorte il viaggio che proseguo In un battibaleno … Leggi tutto Giuseppe Ungaretti, ULTIMI CORI PER LA TERRA PROMESSA Roma, 1952-1960

A un certo punto della vita dell’uomo …, testo di Vasco Ursini

Vasco Ursini 23 novembre 2017 A un certo punto della vita dell'uomo l'estrema precarietà dell'esserci si avverte con drammatica continuità giorno dopo giorno, e gli ungarettiani versi "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" si insinuano nel pensiero stabilmente