Emanuele Severino Giacomo Leopardi. “La ginestra” da “Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche. L’universo della conoscenza”, intervista del giugno 1993 (trascrizione integrale della video-lezione).VAI A:Severino, “La ginestra” di Leopardi
Categoria: Leopardi Giacomo
ristampa del “Discorso sopra i costumi” di Giacomo Leopardi, a cura di Vincenzo Guarracino, (tratto da succedeoggi)
La ristampa del "Discorso sopra i costumi” in Leopardi, adesso! Il critico Vincenzo Guarracino ha curato una nuova edizione del celebre saggio sulla morale degli italiani di Giacomo Leopardi: un testo di straziante attualità, dedicato a un popolo che «ride della vita e passa il proprio tempo a deridersi scambievolmente, a pungersi fino al sangue»vai … Leggi tutto ristampa del “Discorso sopra i costumi” di Giacomo Leopardi, a cura di Vincenzo Guarracino, (tratto da succedeoggi)
Infinito Incanto, le opere mai viste di Giacomo Leopardi in mostra a Milano, in libreriamo.it
VAI AInfinito Incanto, le opere mai viste di Giacomo Leopardi in mostra a Milano A duecento anni dalla composizione de L’Infinito, Milano rende omaggio a Giacomo Leopardi con una mostra e un ciclo di incontri che raccontano l’importanza della città di Milano nel percorso leopardiano e le considerazioni del poeta sulla società e sul vivere nella grande … Leggi tutto Infinito Incanto, le opere mai viste di Giacomo Leopardi in mostra a Milano, in libreriamo.it
G. Leopardi, CORO DI MORTI NELLO STUDIO DI FEDERICO RUYSCH. Con una annotazione di vasco Ursini
Sola nel mondo eterna, a cui si volve ogni creata cosa, in te, morte, si posa nostra ignuda natura; lieta no, ma sicura dell'antico dolor. Profonda notte nella confusa mente il pensier grave oscura; alla speme, al desio, l'arido spirto lena il mancar si sente: così d'affanno e di temenza è sciolto, e l'età vote … Leggi tutto G. Leopardi, CORO DI MORTI NELLO STUDIO DI FEDERICO RUYSCH. Con una annotazione di vasco Ursini
EPISTOLARIO LEOPARDIANO. A Pietro Giordani. Recanati, 19 novembre 1819
EPISTOLARIO LEOPARDIANO. A Pietro Giordani. Recanati, 19 novembre 1819 Sono così stordito dal niente che mi circonda, che non so come abbia forza di prender la penna per rispondere alla tua del primo. Se in questi momenti impazzissi io credo che la mia pazzia sarebbe di seder sempre con gli occhi attoniti, con la bocca … Leggi tutto EPISTOLARIO LEOPARDIANO. A Pietro Giordani. Recanati, 19 novembre 1819
Le opere di genio, G. Leopardi, Zibaldone, 259-261
Hanno questo di proprio le opere di genio, che quando anche rappresentino al vivo la nullità delle cose, quando anche dimostrino evidentemente e facciano sentire l'inevitabile infelicità della via, quando anche esprimano le più terribili disperazioni, tuttavia a un'anima grande, che si trovi anche in uno stato di estremo abbattimento, disinganno, nullità, noia [ ... … Leggi tutto Le opere di genio, G. Leopardi, Zibaldone, 259-261
“Il tramonto della luna”, l’ultima poesia scritta da Giacomo Leopardi
“Il tramonto della luna”, l’ultima poesia di Giacomo Leopardi “Il tramonto della luna” è l’ultimo componimento che Giacomo Leopardi scrisse nel 1837 poco prima di morirevai a“Il tramonto della luna”, l’ultima poesia scritta da Giacomo Leopardi
Così cantano i morti, all’inizio del “Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie”, G. Leopardi, il “Coro di morti”
Così cantano i morti, all'inizio del "Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie": Sola nel mondo eterna, a cui si volve ogni creata cosa, in te, morte, si posa nostra ignuda natura; lieta no, ma sicura dall'antico dolor. Profonda notte nella confusa mente il pensier grave oscura; alla speme, al desìo, l'arido spirto lena … Leggi tutto Così cantano i morti, all’inizio del “Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie”, G. Leopardi, il “Coro di morti”
L’inconsistenza del mondo. In viaggio attraverso l’illusione, il nulla, la meraviglia – in gazzettafilosofica!
L'inconsistenza del mondo. In viaggio attraverso l'illusione, il nulla, la meraviglia Giacomo Leopardi e Friedrich Nietzsche nel farci vibrare l'animo e tremare i polsi hanno raggiunto una delle vette di quel percorso radicale della filosofia moderna in cui ancora ci troviamo, sospesi nel multiverso della nostra coscienza, la quale da spazi nichilistici annuncia: “aspettatevi … Leggi tutto L’inconsistenza del mondo. In viaggio attraverso l’illusione, il nulla, la meraviglia – in gazzettafilosofica!
L’Infinito di Leopardi: riaffiorano due abbozzi e si riapre il caso della loro autenticità- Corriere.it
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“Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” di Giacomo Leopardi
Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, silenziosa luna? Sorgi la sera, e vai, contemplando i deserti; indi ti posi. Ancor non sei tu paga di riandare i sempiterni calli? ancor non prendi a schivo, ancora sei vaga di mirar queste valli? Somiglia alla tua vita la vita del pastore. Sorge in sul … Leggi tutto “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” di Giacomo Leopardi
Vasco Ursini: L’immensità dei versi leopardiani
Coro di morti nello studio di Federico Ruysch Sola nel mondo eterna, a cui si volve ogni creata cosa, in te, morte, si posa nostra ignuda natura; lieta no, ma sicura dell'antico dolor. Profonda notte nella confusa mente il pensier grave oscura; alla speme, al desio, l'arido spirto lena mancar si sente: così d'affanno e … Leggi tutto Vasco Ursini: L’immensità dei versi leopardiani
Due verità che gli uomini generalmente non crederanno mai, G. Leopardi, Zibaldone di pensieri, XXV
Due verità che gli uomini generalmente non crederanno mai: l'una di non saper nulla, l'altra di non esser nulla. Aggiungi la terza, che ha molta dipendenza dalla seconda: di non aver nulla a sperare dopo la morte. (G. Leopardi, Zibaldone di pensieri, XXV)
Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni, G. Leopardo, Zibaldone di pensieri, I
Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni. Io considero le illusioni come cosa in certo modo reale stante ch'elle sono ingredienti essenziali del sistema della natura umana, e date dalla natura a tutti quanti gli uomini, in maniera che non è lecito spregiarle come sogni di uno solo, ma … Leggi tutto Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni, G. Leopardo, Zibaldone di pensieri, I
G. Leopardi, nonostante “l’infinita vanità del tutto”, la notte, si porta alle falde del Vesuvio e sedendo sul “flutto indurato” della lava si volge alle stelle, , La ginestra, vv. 158-166
G. Leopardi, nonostante "l'infinita vanità del tutto", la notte, si porta alle falde del Vesuvio e sedendo sul "flutto indurato" della lava si volge alle stelle: Sovente in queste rive, che, desolate, a bruno veste il flutto indurato, e par che ondeggi, seggo la notte; e su la mesta landa in purissimo azzurro veggo dall'alto … Leggi tutto G. Leopardi, nonostante “l’infinita vanità del tutto”, la notte, si porta alle falde del Vesuvio e sedendo sul “flutto indurato” della lava si volge alle stelle, , La ginestra, vv. 158-166
Che fummo? (G. Leopardi, Il “Coro dei morti”)
Che fummo? Che fu quel punto acerbo che di vita ebbe nome? Cosa arcana e stupenda oggi è la vita al pensier nostro, e tale qual de' vivi al pensiero l'ignota morte appar. Come da morte vivendo rifuggìa, così rifugge dalla fiamma vitale nostra ignuda natura; lieta no ma sicura, però ch'esser beato nega ai … Leggi tutto Che fummo? (G. Leopardi, Il “Coro dei morti”)
Giacomo Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia (Foà-Beethoven) – YouTube
Leopardi, lo scienziato che vide l’infinito – ilGiornale.it
Leopardi, lo scienziato che vide l'infinito 13 Luglio 2021 - 06:00 Pubblicati due testi giovanili che svelano quanto la storia naturale influì nella formazione del poeta Massimiliano Parente vai a Leopardi, lo scienziato che vide l'infinito - ilGiornale.it

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