Il mito è la fede nell’esistenza della potenza capace di salvare l’uomo dal dolore e dalla morte … citazione proposta da Vasco Ursini nel gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino

Il mito è la fede nell’esistenza della potenza capace di salvare l’uomo dal dolore e dalla morte: è la fede nel Divino. Ed è insieme la fede che l’agire dell’uomo, le sue tecniche e i suoi strumenti abbiano successo, cioè potenza, solo se usandoli l’uomo è alleato della potenza divina. Il cibo nutre e la freccia colpisce la preda solo se corrispondono al modo in cui il loro uso è previsto all’interno dell’Ordinamento divino dell’esistenza. Per millenni la certezza della fede sta al fondamento del senso mito dell’esistenza.
Ma poi ci si rende conto che tale fondamento è essenzialmente insicuro e che la certezza da esso alimentata è apparente. Il dubbio si fa strada. Infatti la posta è decisiva. Circa mezzo millennio prima di Cristo, facendosi strada tra pochi, il dubbio più profondo che l’uomo abbia mai sperimentato conduce il popolo greco alla filosofia. La filosofia nasce dalla forma estrema del terrore: quella che si fa innanzi quando ci si rende conto che il rimedio costituito dal mito è soltanto apparente.
(Emanuele Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 19-20)

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Emanuele Severino: Intervista su Tempi (16 marzo 2014): “L’uomo ha innanzitutto bisogno di credere. Per questo le forme iniziali della civiltà hanno un carattere religioso … (citazione proposta da Vasco Ursini)

“L’uomo ha innanzitutto bisogno di credere. Per questo le forme iniziali della civiltà hanno un carattere religioso, cioè sono quel chiedere di esser credute che può esser capito da tutti e a cui tutti hanno bisogno di rispondere positivamente, credendo. La filosofia non ha questi vantaggi: non stupisce la gente con opere che stanno sotto gli occhi di tutti; e nasce come critica e negazione del mito e della fede, cioè come negazione di ciò di cui l’uomo ha bisogno: credere.”

Emanuele Severino: Intervista su Tempi (16 marzo 2014)