La parola a Husserl, da La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, il Saggiatore, Milano 1975, pp. 45-46

 

“Ma noi stessi, noi filosofi del presente … possiamo tornare tranquillamente al lavoro che abbiamo interrotto, ai nostri problemi filosofici, alla costruzione della nostra propria filosofia? Possiamo tranquillamente farlo dopo che abbiamo scoperto con certezza che la nostra filosofia, come quella di tutti gli altri filosofi presenti e passati, non avrà che l’effimera esistenza di una giornata nell’ambito della flora filosofica che sempre di nuovo si rinnova e che poi torna a sfiorire?”

(E. Husserl, La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, il Saggiatore, Milano 1975, pp. 45-46)

Fenomenologia, in Wikipedia

La fenomenologia è una disciplina filosofica fondata da Edmund Husserl (18591938), membro della Scuola di Brentano,[1] che designa altresì lo studio dei fenomeni in ambito filosofico per come questi si manifestano, nella loro apparenza, alla coscienza intenzionale del soggetto, indipendentemente dalla realtà fisica esterna, il cui valore di esistenza viene messo per così dire «tra parentesi»

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Fenomenologia – Wikipedia

“Edmund Husserl: “L’idea della fenomenologia”, a cura della Redazione-Temenos Junghiano

Jung Italia – Psicologia Complessa (Gruppo ufficiale)

“Edmund Husserl: “L’idea della fenomenologia”.

a cura della Redazione-Temenos Junghiano
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“Come sono possibili questi puri miracoli?”,
Edmund Husserl
Le cinque lezioni sull’Idea della fenomenologia (Die Idee der Phänomenologie. Fünf Vorlesungen, 1907) furono tenute da Edmund Husserl presso l’Università di Gottinga dal 26 aprile al 2 maggio 1907. Esse sono successive alle Ricerche logiche, con le quali intrattengono, a tratti, un rapporto polemico, come se Husserl volesse in certo

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