Umberto Eco: “Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria”

"Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria" (Umberto Eco)

NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, (E, Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37)

Da sempre il divenire del mondo è inteso come un ' divenir altro '; ma solo la filosofia greca incomincia a pensare che, nel divenir altro, l'altro sia o il ' niente ' del qualcosa che diviene, o l' 'essere' di ciò che ancora è niente e che, divenendo, incomincia appunto ad essere. Solo con … Leggi tutto NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, (E, Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37)

Vasco Ursini: L’immensità dei versi leopardiani

Coro di morti nello studio di Federico Ruysch Sola nel mondo eterna, a cui si volve ogni creata cosa, in te, morte, si posa nostra ignuda natura; lieta no, ma sicura dell'antico dolor. Profonda notte nella confusa mente il pensier grave oscura; alla speme, al desio, l'arido spirto lena mancar si sente: così d'affanno e … Leggi tutto Vasco Ursini: L’immensità dei versi leopardiani

DUE NEL CREPUSCOLO, Eugenio Montale, da La bufera e altro

DUE NEL CREPUSCOLO Fluisce fra te e me sul belvedere un chiarore subacqueo che deforma col profilo dei colli anche il tuo viso. Sta in un fondo sfuggevole, reciso da te ogni gesto tuo; entra senz'orma, e sparisce, nel mezzo che ricolma ogni solco e si chiude sul tuo passo: con me tu qui, dentro … Leggi tutto DUE NEL CREPUSCOLO, Eugenio Montale, da La bufera e altro

LA CASA DEI DOGANIERI, Eugenio Montale, da Le occasioni

LA CASA DEI DOGANIERI Tu non ricordi la casa dei doganieri sul rialzo a strapiombo sulla scogliera: desolata t'attende dalla sera in cui v'entrò lo sciame dei tuoi pensieri e vi sostò irrequieto. Libeccio sferza da anni le vecchie mura e il suono del tuo riso non è più lieto: la bussola va impazzita all'avventura … Leggi tutto LA CASA DEI DOGANIERI, Eugenio Montale, da Le occasioni

CHE COSA E’ L’ARTE SECONDO BENEDETTO CROCE… , Benedetto Croce, Breviario di estetica

CHE COSA E' L'ARTE SECONDO BENEDETTO CROCE... Quando si comincia a provare la stanchezza dell'infeconda difesa dell'uno o dell'altro punto di vista parziale; quando, soprattutto, dalle ordinarie opere d'arte, che sono prodotti della scuola romantica e della classica, dalle opera convulse di passione e da quelle freddamente decorose, si volge lo sguardo alle opere, non … Leggi tutto CHE COSA E’ L’ARTE SECONDO BENEDETTO CROCE… , Benedetto Croce, Breviario di estetica

Vasco Ursini, Riflessioni sul tempo

Riflessioni sul tempo Il passato non è più. Il presente è inafferabile. Solo il futuro sarà se ci sarà dato di "esserci". Possiamo tentare di programmarlo sapendo che "si sta come d'autunno sugli alberi le foglie", senza però poter prevedere quando la "foglia", che ciascuno di noi indubbiamente è, cadrà. E cadrà per decisione che … Leggi tutto Vasco Ursini, Riflessioni sul tempo

Due verità che gli uomini generalmente non crederanno mai, G. Leopardi, Zibaldone di pensieri, XXV

Due verità che gli uomini generalmente non crederanno mai: l'una di non saper nulla, l'altra di non esser nulla. Aggiungi la terza, che ha molta dipendenza dalla seconda: di non aver nulla a sperare dopo la morte. (G. Leopardi, Zibaldone di pensieri, XXV)

Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni, G. Leopardo, Zibaldone di pensieri, I

Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni. Io considero le illusioni come cosa in certo modo reale stante ch'elle sono ingredienti essenziali del sistema della natura umana, e date dalla natura a tutti quanti gli uomini, in maniera che non è lecito spregiarle come sogni di uno solo, ma … Leggi tutto Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni, G. Leopardo, Zibaldone di pensieri, I

Kant e la rivoluzione copernicana – CRITICA DELLA RAGION PURA [lezioninrete.altervita.org] – YouTube

https://youtu.be/KLJOZ9GFHVs

G. Leopardi, nonostante “l’infinita vanità del tutto”, la notte, si porta alle falde del Vesuvio e sedendo sul “flutto indurato” della lava si volge alle stelle, , La ginestra, vv. 158-166

G. Leopardi, nonostante "l'infinita vanità del tutto", la notte, si porta alle falde del Vesuvio e sedendo sul "flutto indurato" della lava si volge alle stelle: Sovente in queste rive, che, desolate, a bruno veste il flutto indurato, e par che ondeggi, seggo la notte; e su la mesta landa in purissimo azzurro veggo dall'alto … Leggi tutto G. Leopardi, nonostante “l’infinita vanità del tutto”, la notte, si porta alle falde del Vesuvio e sedendo sul “flutto indurato” della lava si volge alle stelle, , La ginestra, vv. 158-166

Che fummo? (G. Leopardi, Il “Coro dei morti”)

Che fummo? Che fu quel punto acerbo che di vita ebbe nome? Cosa arcana e stupenda oggi è la vita al pensier nostro, e tale qual de' vivi al pensiero l'ignota morte appar. Come da morte vivendo rifuggìa, così rifugge dalla fiamma vitale nostra ignuda natura; lieta no ma sicura, però ch'esser beato nega ai … Leggi tutto Che fummo? (G. Leopardi, Il “Coro dei morti”)

La parola a Bertrand Russell, Dall’Introduzione al ‘Tractatus logicico-philosophicus’ di Ludwig Wittgenstein, a cura di Amadeo G. Conte (Piccola Biblioteca Einaudi

La parola a Bertrand Russell: "Con la mia lunga esperienza delle difficoltà della logica e dell'illusorietà di teorie apparentemente irrefutabili, non posso essere sicuro della giustezza di una teoria unicamente perché non posso vedere un punto nel quale essa sia errata. Ma l'avere costruito una teoria della logica che in nessun punto sia manifestamente errata … Leggi tutto La parola a Bertrand Russell, Dall’Introduzione al ‘Tractatus logicico-philosophicus’ di Ludwig Wittgenstein, a cura di Amadeo G. Conte (Piccola Biblioteca Einaudi

Vasco Ursini, In risposta ai tanti amici che mi chiedono di indicare i possibili rimedi al nichilismo …

In risposta ai tanti amici che mi chiedono di indicare i possibili rimedi al nichilismo Non è possibile oltrepassare il nichilismo, sconfiggerlo, eliminarlo per la semplice ragione che esso "è" necessariamente. Possiamo soltanto conviverci, reagendo nell'unico modo possibile: prendere atto che siamo "gettati" nell'esistenza, che questa esistenza ha come conclusione finale la "morte", che dunque … Leggi tutto Vasco Ursini, In risposta ai tanti amici che mi chiedono di indicare i possibili rimedi al nichilismo …

L’ACCADERE, da: Vasco Ursini, Il Dilemma Verità dell’Essere o Nichilismo, Booksprintedizioni, 2013, pp. 85-87

Per il nichilismo 'accadere' significa "incominciare ad essere venendo dal nulla". Per Severino 'accadere' significa invece "l'incominciare ad apparire e il cessare di apparire dell'essente". E' questo, secondo lui, l'accadere che effettivamente appare. L'accadere, inteso nichilisticamente come un incominciare ad essere venendo dal niente, non appare. Se l'accadere fosse inteso solo come apparire dell'essente sarebbe … Leggi tutto L’ACCADERE, da: Vasco Ursini, Il Dilemma Verità dell’Essere o Nichilismo, Booksprintedizioni, 2013, pp. 85-87

Giulio Giorello – SCIENZA E VERITÁ (da “Il Grillo”) – video YouTube

https://youtu.be/K5sJI-uaSRs

Lezione su Kant – Critica della Ragion Pura – video YouTube

https://youtu.be/kqD-sguPyas

Kierkegaard – Gli stadi nel cammino della vita – video YouTube

https://youtu.be/gPStzO5T1rI