Berti legge Aristotele – YouTube

https://youtu.be/cEJDNSJf7sw

Considerazioni sulla differenza ontologica in Bontadini e Severino

BONTADINI «Nella concezione creazionistica – espressa nella formula: l’Immobile crea il mobile, “l’Ente crea l’esistente!” – la realtà del creato, ossia del diveniente, è tutta insidente, secondo il rapporto stesso di creazione, nell’atto creatore, tutta compresa in esso. Si deve pensare, cioè, che il creato non è nulla fuori dall’atto creatore, non sussiste indipendentemente da … Leggi tutto Considerazioni sulla differenza ontologica in Bontadini e Severino

Vasco Ursini, Riflessioni sul tempo

Il presente non si ferma che per una sfuggente frazione di tempo dunque non si lascia guardare, toccare. È inafferrabile. Sprofonda nel passato attimo dopo attimo. Si può soltanto ricordarlo e riviverlo. Ma nel ricordo esso non è più ciò che era quando è apparso, perché ormai è intriso e in qualche modo sfigurato da … Leggi tutto Vasco Ursini, Riflessioni sul tempo

VASCO uRSINI, I silenzi

Se non fossimo spinti dalla irrefrenabile volontà dì potenza, dopo tanto parlare senza soluzione di continuità, potremmo rifugiarci nei "silenzi" tentando di non indugiare troppo sui sentimenti che dal profondo dell'anima inevitabilmente vanno a depositarsi nel pensiero, così che si deve prendere atto che il "silenzio assoluto" non esiste. Il tacere, tuttavia, lo smettere di … Leggi tutto VASCO uRSINI, I silenzi

Così cantano i morti, all’inizio del “Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie”, G. Leopardi, il “Coro di morti”

Così cantano i morti, all'inizio del "Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie": Sola nel mondo eterna, a cui si volve ogni creata cosa, in te, morte, si posa nostra ignuda natura; lieta no, ma sicura dall'antico dolor. Profonda notte nella confusa mente il pensier grave oscura; alla speme, al desìo, l'arido spirto lena … Leggi tutto Così cantano i morti, all’inizio del “Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie”, G. Leopardi, il “Coro di morti”

L’inafferabile senso dell’essere

Che senso ha questo "Essere" e perché c'è, e non piuttosto il Nulla? Come tutto ciò ha avuto inizio, o come e perché c'è da sempre. Se così è, che senso ha che tutte le cose che sono vanno nel nulla: da tutto ciò che sono state non sono più nulla. E la morte, chi … Leggi tutto L’inafferabile senso dell’essere

Giorgio Parisi, biografia: storia, carriera, curriculum e vita privata

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Il premio Nobel per la Fisica nella città della scienza, è il giorno di Giorgio Parisi

Il premio Nobel per la Fisica nella città della scienza, è il giorno di Giorgio Parisivai aIl premio Nobel per la Fisica nella città della scienza, è il giorno di Giorgio Parisi

UNA SCHEMATICA SINTESI DELLA POSIZIONE SEVERINIANA INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’ , E. Severino, Discussioni intorno al senso della verità, Edizioni ETS philosophica, Sesto Fiorentino 2009, pp. 21-22

1) l'opposizione, certo radicale, tra concezione tradizionale e concezione attuale della verità è sottesa da un 'comune' e decisivo tratto di fondo. 2)Esso è portato alla luce dal pensiero filosofico, ma è l'ambito in cui cresce non solo la cultura, ma l'intera civiltà dell'Occidente e ormai del Pianeta. 3) Tale tratto è, da un lato, … Leggi tutto UNA SCHEMATICA SINTESI DELLA POSIZIONE SEVERINIANA INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’ , E. Severino, Discussioni intorno al senso della verità, Edizioni ETS philosophica, Sesto Fiorentino 2009, pp. 21-22

Parmenide e Severino, in La Follia dell’Angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 82-83

Ritornare a Parmenide non significa riproporre il passato. Ripensare Parmenide significa piuttosto ritornare al bivio da cui si dipartono il sentiero dell'Occidente e il sentiero non percorso dove la verità non è potenza sul divenire. Nei miei scritti, ritornare a Parmenide significa oltrepassarlo in modo diverso da come è stato oltrepassato nel "parricidio" compiuto da … Leggi tutto Parmenide e Severino, in La Follia dell’Angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 82-83

Researchers – Puntata n. 89. Giorgio Parisi – YouTube

https://youtu.be/qrsHa-4hEJw

La mente – Giorgio Parisi

https://youtu.be/2Kx57oyuzJc

Intervista a Aldo Giorgio Gargani

https://youtu.be/KcKPs6dwE1E

PELISSERO Alberto, Dizionarietto di sanscrito per filosofi, editrice Morcelliana/Scholè, 2021, pag. 511

Avatar di Paolo FerrarioANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

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https://www.morcelliana.net/orso-blu/4206-dizionarietto-di-sanscrito-per-filosofi-9788828403173.html

Il vastissimo arco temporale abbracciato (dalla metà del primo millennio a.e.v. fino ai nostri giorni) e l’estensione culturale pressoché smisurata ricoperta rendono da soli ragione dell’importanza del sanscrito, a buon diritto definibile l’unica lingua di cultura panindiana. In essa si è espressa la cultura indiana classica, elaborando un lessico nel quale risulta sovente complesso tracciare una linea netta di demarcazione tra filosofia, teologia e religione. Questo dizionarietto propone una guida per orientarsi in questo contesto linguistico, nel quale feconde relazioni etimologiche si rivelano strumento imprescindibile di analisi. Rifugge, quindi, dalla tentazione di stabilire salde e univoche connessioni con termini filosofici della tradizione occidentale. Il lettore, tuttavia, può scoprire convergenze semantiche di respiro indoeuropeo (come per deva, “dio”, che si ricollega al sostantivo div, “luce diurna”, “cielo”). Un dizionarietto che, nel suo rigore, è una festa della mente: invita a scoprire differenze, analogie.

Alberto Pelissero insegna Filosofie…

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MASSIMO PISTONE, Einstein & Parmenide, Armando editore, 2015. Indice del libro

Avatar di Paolo FerrarioANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

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Einstein e Parmenide, oggetto del titolo, non sono i soli filosofi o scienziati citati nel testo, ma rappresentano la chiave per leggere il testo: la scienza e la filosofia utilizzano uno stesso registro di discorso. «Il paradigma, con cui noi osserviamo le proposizioni di questi due grandi pensatori, è lo sguardo che interroga il mondo attraverso il linguaggio e la logica, insomma usando la ragione, non altro, né esperienza, né verità rivelate. […] Parmenide e Einstein dicono la stessa cosa» (p. 11). La ragione, logica e deduttiva, è ciò che riesce ad accomunare i saperi scientifici e filosofici al di là delle apparenti differenze o delle semplici modalità specifiche.
In questo grande elogio della ragione si susseguono, in una linea volutamente diacronica e slegata, pensatori come Galileo e Cantor, Wittgenstein e Poicaré, Euclide e Heidegger, per citarne solo alcuni che, tra il mondo classico e la modernità, hanno contribuito, in…

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Vasco Ursini riporta uno splendido dialogo di Severino con dei giovani

Dialogo con Emanuele Severino (D: Domanda; R: Risposta) D: L’Incontrovertibile è dicibile? R: Certamente. Questo però non vuol dire che il dire sia un riuscire a esprimere. D: O un riuscire a comprendere. R: O un riuscire a comprendere, certo: non si può dire che il linguaggio porti nella parola la trasparenza dell’Incontrovertibile. Il linguaggio, … Leggi tutto Vasco Ursini riporta uno splendido dialogo di Severino con dei giovani

Al fondo della conoscenza e dell’agire …

Al fondo della conoscenza e dell'agire non sta semplicemente il mondo, ma la manifestazione del mondo, il suo esser noto; ed è innanzitutto a questa manifestazione e notizia che spetta di essere qualificata come "mente". Questa mente è la luce che illumina uno spettacolo immenso, ma alla quale gli uomini non volgono mai lo sguardo, … Leggi tutto Al fondo della conoscenza e dell’agire …

Vasco Ursini: Per Giorgio Parisi un Nobel magistrale | in Scienza in rete

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