Da filosofo Bontadini mi "ha dato ragione" sul tema decisivo e "non dando ascolto a me ma al 'logos' (Eraclito). In quanto filosofo e non in quanto credente, dando ascolto al 'logos', ha finito per approdare all'affermazione dell'eternità dell'essente in quanto essente, dove eternità vuol dire impossibilità di non essere. Lo dico con grande … Leggi tutto al cuore della lunga discussione Bontadini – Severino, in E. Severino, Educare al pensiero, La Scuola, Brescia 2012, pp. 28-31
Categoria: CITAZIONI di Emanuele Severino
Ancora sul linguaggio, in Emanuele Severino, Testimoniando il destino, Adelphi, Milano 2019, pp.24-25
All' 'interno' della totalità dell'interpretare - all'interno cioè dell'isolamento della terra dal destino -, il linguaggio che testimonia la terra isolata contrasta il linguaggio che testimonia il destino. (Un contrasto interno all'isolamento della terra, appunto: da distinguere pertanto dal contrasto tra il destino e tale isolamento. Come si mostra in altri miei scritti (cfr. … Leggi tutto Ancora sul linguaggio, in Emanuele Severino, Testimoniando il destino, Adelphi, Milano 2019, pp.24-25
La morte non esiste: Severino vive nella gloria degli eterni, video di Marcello Veneziani, 25 gennaio 2020
Vasco Ursini: All’improvviso, mentre insistentemente riflettevo su ciò che per la scomparsa di Emanuele Severino può accadere, …
Vasco Ursini All'improvviso, mentre insistentemente riflettevo su ciò che per la scomparsa di Emanuele Severino può accadere in ambito ASES, mi è tornato in mente questo suo pensiero, da cui nasce tutta la sua filosofia: "Se ci si arrende alla verità dell'essere, se si compie il primo passo - fatale - si deve andare fino … Leggi tutto Vasco Ursini: All’improvviso, mentre insistentemente riflettevo su ciò che per la scomparsa di Emanuele Severino può accadere, …
Bisogna coltivare il campo, Emanuele Severino in Testimoniando il destino
<<Non basta possedere un campo: bisogna coltivarlo. Il campo di cui qui si tratta è l'insieme dei "miei scritti". Un linguaggio, dunque. E anche questo libro intende indicare l'autentica "pianura della verità". Non è immodesto, perché esso è soltanto il segno che la indica. Il segno va coltivato. Quella pianura non ne ha bisogno. … Leggi tutto Bisogna coltivare il campo, Emanuele Severino in Testimoniando il destino
Volontà isolante e comprensione unitaria del tutto, in Emanuele Severino, Democrazia, tecnica, capitalismo, Morcelliana, Brescia 2009, pp. 5-6
L'attuale crisi economica, per quanto grave ed estesa, si produce all'interno di un più ampio e decisivo contesto. Le diverse discipline scientifiche che la prendono in considerazione non possono coglierne il significato autentico: sono forme della specializzazione scientifica, dove viene metodicamente 'isolato' un certo contenuto dal terreno in cui esso si trova e assume … Leggi tutto Volontà isolante e comprensione unitaria del tutto, in Emanuele Severino, Democrazia, tecnica, capitalismo, Morcelliana, Brescia 2009, pp. 5-6
Nel contenuto che si manifesta, il grande fiume delle determinazioni che compaiono e scompaiono è trattenuto da sponde intramontabili …, in Essenza del nichilismo” (1982), Adelphi, Milano 1995, p. 199
"Nel contenuto che si manifesta, il grande fiume delle determinazioni che compaiono e scompaiono è trattenuto da sponde intramontabili: la scorta di quegli enti, il cui apparire è di necessità richiesto dall'apparire di un qualsiasi ente. Essi sono lo 'sfondo' intramontabile di ogni disvelamento dell'essere, lo spettacolo che sta eternamente dinanzi all'uomo e in cui … Leggi tutto Nel contenuto che si manifesta, il grande fiume delle determinazioni che compaiono e scompaiono è trattenuto da sponde intramontabili …, in Essenza del nichilismo” (1982), Adelphi, Milano 1995, p. 199
L’anelare e l’attesa, in Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, p. 113
Se l'uomo non è il mortale, ma l'apparire del destino della verità; e se l'apparire della verità è contraddizione (contraddizione C), allora l' "anelare" è l'irrequietezza della contraddizione e quindi l'uomo è l'anelante 'par excellence'. Quella irrequietezza è l'apparire della necessità che ogni configurazione della terra sia oltrepassata. L'anelare è un vedere la necessità … Leggi tutto L’anelare e l’attesa, in Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, p. 113
L’io empirico, in Emanuele Severino, Educare al pensiero, Editrice La Scuola, Brescia 2012, p. 116
"Io", come ogni "io", sono volontà, e la volontà non è semplicemente una progettazione mentale che non abbia nulla a che fare con il corpo. Il corpo è la volontà nella sua concretezza. Quindi "io" in quanto "io" (possiamo usare la formula idealistica "io empirico") sono volontà, cioè sono violenza, sono una forma individuata … Leggi tutto L’io empirico, in Emanuele Severino, Educare al pensiero, Editrice La Scuola, Brescia 2012, p. 116
L’impossibilità di un eterno teologico, in E. Severino, Educare al pensiero, Editrice La Scuola, Brescia 2012, p. 147)
Gentile, Nietzsche, Leopardi mostrano l'impossibilità di un eterno teologico. Sono non solo i veri filosofi dell'età della tecnica, ma la condizione concreta senza di cui la potenza stessa della tecnica non sarebbe liberata, e senza di cui la tecnica resterebbe nell'impotenza rispetto alla tradizione che della tecnica vuole servirsi. (E. Severino, Educare al pensiero, … Leggi tutto L’impossibilità di un eterno teologico, in E. Severino, Educare al pensiero, Editrice La Scuola, Brescia 2012, p. 147)
Per affermare che l’essere è non c’è bisogno, né puo esserci bisogno, di alcuna mediazione … in E. Severino, “La struttura originaria”, cap.2, par.3 “Principium cognitionis”
Vasco Ursini <<"Per affermare che l'essere è non c'è bisogno, né puo esserci bisogno, di alcuna mediazione": ciò significa : "Che l'essere sia è per sé noto". Per sé noto: cioè noto non per altro. Se ciò per cui l'essere è noto è lo stesso essere che è noto, che l'essere sia è immediatamente noto … Leggi tutto Per affermare che l’essere è non c’è bisogno, né puo esserci bisogno, di alcuna mediazione … in E. Severino, “La struttura originaria”, cap.2, par.3 “Principium cognitionis”
… se l’uomo fosse soltanto un vivere, cioè un credere, sarebbe soltanto un credere anche l’affermazione che vivere è credere …, in Emanuele Severino, Prefazione al libro di Nicoletta Cusano, ‘Emanuele Severino – Oltre il nichilismo, Morcelliana, Brescia 2011, p. 5
Per vivere è necessario credere (nel senso più ampio). Vivere è credere - credere di esistere e di agire, innanzitutto. E credere è stare al di fuori della verità non smentibile. Credere è errare. Ma se l'uomo fosse soltanto un vivere, cioè un credere, sarebbe soltanto un credere anche l'affermazione che vivere è credere - … Leggi tutto … se l’uomo fosse soltanto un vivere, cioè un credere, sarebbe soltanto un credere anche l’affermazione che vivere è credere …, in Emanuele Severino, Prefazione al libro di Nicoletta Cusano, ‘Emanuele Severino – Oltre il nichilismo, Morcelliana, Brescia 2011, p. 5
Alle molte domande che mi sono pervenute sulla questione se “l’uomo sia libero o no”, rispondo con questo illuminante scritto di Emanuele Severino, “Libertà e destino”, che io pienamente condivido, testo di Vasco Ursini
Alle molte domande che mi sono pervenute sulla questione se "l'uomo sia libero o no", rispondo con questo illuminante scritto di Emanuele Severino, "Libertà e destino", che io pienamente condivido. Sarebbe potuto esistere un mondo più felice, invece di quello che conosciamo? diverso da quello che è esistito? E anche per il futuro: la vita … Leggi tutto Alle molte domande che mi sono pervenute sulla questione se “l’uomo sia libero o no”, rispondo con questo illuminante scritto di Emanuele Severino, “Libertà e destino”, che io pienamente condivido, testo di Vasco Ursini
Sono in molti a chiedermi come ha fatto Emanuele Severino a dare testimonianza, per più di sessanta anni, del “destino della verità”?, testo di Vasco Ursini e citazione in Emanuele Severino, il mio ricordo degli eterni – Autobiografia, Rizzoli, 2011, p. 95
Sono in molti a chiedermi come ha fatto Emanuele Severino a dare testimonianza, per più di sessanta anni, del "destino della verità"? Rispondo che non è certamente l' "individuo" Emanuele Severino ( che, in quanto individuo, è, come tutti gli altri individui, un errore) a dare quella testimonianza. A darla è stato il suo "essere … Leggi tutto Sono in molti a chiedermi come ha fatto Emanuele Severino a dare testimonianza, per più di sessanta anni, del “destino della verità”?, testo di Vasco Ursini e citazione in Emanuele Severino, il mio ricordo degli eterni – Autobiografia, Rizzoli, 2011, p. 95
Il grande sogno, testo di Vasco Ursini e citazione in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni. Rizzoli, 2011,p. 47
Vasco Ursini Amministratore · 30 ottobre alle ore 20:00 Il grande sogno Ascoltiamo Emanuele Severino in questo suo sguardo sull'uomo. Potremo, tra l'altro, constatare come il suo linguaggio si fa, a tratti, profondamente poetico: "Al centro di ciò che non può essere in alcun modo negato sta l'impossibilità che un qualsiasi essente (cose, eventi, stati … Leggi tutto Il grande sogno, testo di Vasco Ursini e citazione in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni. Rizzoli, 2011,p. 47
Einstein e Heisenberg, in E. Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp.188-189
Si ritiene tuttora che la teoria 'generale' della relatività di Einstein e la fisica quantistica di Heisenberg si contrappongono mantenendosi 'entrambi' all'interno del senso greco-occidentale dell'"essere" e del "nulla": per il "determinismo" di Einstein le forme di energia escono dal proprio esser nulla e vi ritornano seguendo un percorso inevitabile ("determinato") e quindi prevedibile: … Leggi tutto Einstein e Heisenberg, in E. Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp.188-189
Considerazioni sulla differenza ontologica in Bontadini e Severino, riportato da Amici di Emanuele Severino
Considerazioni sulla differenza ontologica in Bontadini e Severino BONTADINI «Nella concezione creazionistica – espressa nella formula: l’Immobile crea il mobile, “l’Ente crea l’esistente!” – la realtà del creato, ossia del diveniente, è tutta insidente, secondo il rapporto stesso di creazione, nell’atto creatore, tutta compresa in esso. Si deve pensare, cioè, che il creato non è … Leggi tutto Considerazioni sulla differenza ontologica in Bontadini e Severino, riportato da Amici di Emanuele Severino
La realtà esisterebbe lo stesso se l’uomo non esistesse?, in E. Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp. 214-215
Per l'idealismo (e il neoidealismo italiano) è fuori discussione (come per il realismo) che la natura esiste indipendentemente dalle 'singole coscienze degli individui umani'. E' dalla coscienza "trascendentale" (liquidata con troppa disinvoltura) che la natura non è indipendente. [ ... ] La scienza intende fondarsi sull'"osservazione". Ma la grande question è che la realtà … Leggi tutto La realtà esisterebbe lo stesso se l’uomo non esistesse?, in E. Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp. 214-215

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