Emanuele Severino, Sostengo da molto tempo che la storia dell’Occidente – e ormai di tutta la terra – è la storia del nichilismo …, citazione proposta da Vasco Ursini

Sostengo da molto tempo che la storia dell'Occidente - e ormai di tutta la terra - è la storia del nichilismo. La civiltà occidentale, che pure ha orrore del niente, pensa nel proprio inconscio che le cose sono niente. Pensa questo, nel proprio inconscio, perché, alla superficie, pensa che le cose sorgono dal niente e … Leggi tutto Emanuele Severino, Sostengo da molto tempo che la storia dell’Occidente – e ormai di tutta la terra – è la storia del nichilismo …, citazione proposta da Vasco Ursini

Emanuele Severino, IL DESTINO DELL’ESSERE, citazione da Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170

IL DESTINO DELL'ESSERE Domandare perché c'è qualcosa e non invece il niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti, ossia di ciò che (in un modo o nell'altro) esiste, non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia stata niente e torni ad esserlo. L'affermazione di questo … Leggi tutto Emanuele Severino, IL DESTINO DELL’ESSERE, citazione da Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170

Il “mortale”, Emanuele Severino, Dall’Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 200

  Il "mortale" vive credendo che la terra - ossia il luogo in cui gli essenti vanno via via apparendo - sia il terreno sicuro con cui egli ha sicuramente a che fare. Il "mortale" è cioè l'isolamento della terra dal destino della verità. L'isolamento della terra è l'apparire della morte e del dolore. Ma … Leggi tutto Il “mortale”, Emanuele Severino, Dall’Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 200

Vasco Ursini: Vedo che la pubblicazione di post sui rapporti tra mito e filosofia ha prodotto, da una parte, molta incomprensione e, dall’altra, pronunciamenti del tutto errati. E’ dunque opportuno insistere per cercare di favorire una corretta comprensione della questione dando la parola a Emanuele Severino: Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 19-22

Vasco Ursini 6 ottobre 2016 Vedo che la pubblicazione di post sui rapporti tra mito e filosofia ha prodotto, da una parte, molta incomprensione e, dall'altra, pronunciamenti del tutto errati. E' dunque opportuno insistere per cercare di favorire una corretta comprensione della questione dando la parola a Emanuele Severino: Il mito è la fede nell'esistenza … Leggi tutto Vasco Ursini: Vedo che la pubblicazione di post sui rapporti tra mito e filosofia ha prodotto, da una parte, molta incomprensione e, dall’altra, pronunciamenti del tutto errati. E’ dunque opportuno insistere per cercare di favorire una corretta comprensione della questione dando la parola a Emanuele Severino: Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 19-22

citazione sul sapere filosofico da : Emanuele Severino, “La struttura originaria”

« Dato che la precedenza di un qualsiasi tipo di sapere (e quindi di realtà) rispetto al sapere filosofico viene stabilita solo all’interno di questo sapere, ne viene allora che, qualora sia stabilita in altro modo, questo stabilire non ha maggior fondamento di ciò che è stabilito come precedenza, e rientra esso stesso nell’orizzonte del precedente. … Leggi tutto citazione sul sapere filosofico da : Emanuele Severino, “La struttura originaria”

Emanuele Severino, Non “si arriva” alla verità, né essa “arriva all’uomo”, in Verso la “fondazione ulteriore” dell’eternità dell’essente in quanto essente, sta in Dike, Adelphi, Milano 2015, pp. 169-171

Vasco Ursini Amministratore ·    Per un primo passo verso ciò che si è incominciato a chiamare "ulteriore fondazione" dell'eternità dell'essente in quanto essente, ci si riferisca a quell'essente che è lo stesso cerchio originario del destino, ossia alla dimensione che si costituisce come struttura originaria del destino della verità. Al destino della verità - alla … Leggi tutto Emanuele Severino, Non “si arriva” alla verità, né essa “arriva all’uomo”, in Verso la “fondazione ulteriore” dell’eternità dell’essente in quanto essente, sta in Dike, Adelphi, Milano 2015, pp. 169-171

Vasco Ursini, Alle molte domande che mi sono pervenute sulla questione se “l’uomo sia libero o no”, rispondo con questo illuminante scritto di Emanuele Severino, “Libertà e destino”, che io pienamente condivido

  Sarebbe potuto esistere un mondo più felice, invece di quello che conosciamo? diverso da quello che è esistito? E anche per il futuro: la vita cui andiamo incontro è l'unica che ci attende? Quella che vivremo è l'unica che avremmo potuto vivere? Oppure la vita che vivremo è una delle molte, forse infinite, vie … Leggi tutto Vasco Ursini, Alle molte domande che mi sono pervenute sulla questione se “l’uomo sia libero o no”, rispondo con questo illuminante scritto di Emanuele Severino, “Libertà e destino”, che io pienamente condivido

EMANUELE SEVERINO, La cultura contemporanea e Dio, in Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli editore

Mentre la cultura contemporanea ritiene che Dio sia qualcosa di eccessivo, un'iperbole che la realtà non può contenere, si tratta invece di comprendere che Dio è 'troppo poco' (...), e cioè è esso stesso l'immagine prodotta da un pensiero tragicamente modesto, arrendevole e disperato di fronte al nulla da cui Dio trae e in cui … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO, La cultura contemporanea e Dio, in Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli editore

NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in E. Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37

  Da sempre il divenire del mondo è inteso come un ' divenir altro '; ma solo la filosofia greca incomincia a pensare che, nel divenir altro, l'altro sia o il ' niente ' del qualcosa che diviene, o l' 'essere' di ciò che ancora è niente e che, divenendo, incomincia appunto ad essere. Solo … Leggi tutto NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in E. Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37

Emanuele Severino, Scienza e scienze, in La filosofia dai greci al nostro tempo. La filosofia contemporanea

  Propriamente non esiste 'la scienza', ma 'le scienze', ossia una molteplicità tuttora crescente di atteggiamenti conoscitivi che chiamiamo "scientifici", in ognuno dei quali la specializzazione sta raggiungendo un'intensità impensabile sino a pochi decenni or sono. L'agire umano, a sua volta, diventa sempre più specialistico, quanto più è guidato dalla scienza. Si rivolge a settori … Leggi tutto Emanuele Severino, Scienza e scienze, in La filosofia dai greci al nostro tempo. La filosofia contemporanea

Il Linguaggio e il pensiero. Citazione di Emanuele Severino in La legna e la cenere’, Adelphi, Milano 2000, pp. 45-48

Vasco Ursini‎ a Incontri con Emanuele Severino 2 maggio 2015 Il Linguaggio e il pensiero Il linguaggio: è diventato il problema centrale di buona parte della filosofia contemporanea. Ma questo fatto non è forse un'esagerazione in un tempo come il nostro, dove ciò che conta non sono le parole, ma le operazioni con cui la tecnica trasforma … Leggi tutto Il Linguaggio e il pensiero. Citazione di Emanuele Severino in La legna e la cenere’, Adelphi, Milano 2000, pp. 45-48

Emanuele Severino sul problematicismo di Ugo Spirito

Emanuele Severino sul problematicismo di Ugo Spirito ‎Vasco Ursini‎ a Amici di Emanuele Severino Amministratore · 7 agosto 2016 Il problematicismo riconduce l'attualismo allo scetticismo e lo vede incapace di resistere "alla logica dell'argomento contro lo scettico". L'attualismo cadrebbe nella "più flagrante contraddizione", perché pone come definitiva e immutabile l'affermazione che non vi è nulla di definitivo e di … Leggi tutto Emanuele Severino sul problematicismo di Ugo Spirito

Ancora su “La struttura originaria della verità”, citazione proposta da Vasco Ursini, da : Prefazione di E. Severino al libro di Nicoletta Cusano, Capire Severino, Mimesis edizioni, Milano – Udine 2011

  La struttura originaria della verità è l'apparire dell'impossibilità che ciò che è non sia ciò che esso è. L'isolamento delle differenze del mondo dal loro essere implica che qualcosa non sia ciò che esso è. Implica (con Parmenide) che le differenze siano esplicitamente poste come nulla; e implica (con Platone e poi con l'intera … Leggi tutto Ancora su “La struttura originaria della verità”, citazione proposta da Vasco Ursini, da : Prefazione di E. Severino al libro di Nicoletta Cusano, Capire Severino, Mimesis edizioni, Milano – Udine 2011

Se si pone l’essere nel tempo il “principio di non contraddizione” diventa la forma peggiore di contraddizione (Emanuele Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, 1964, p. 22), citazione proposta da Vasco Ursini in Amici di Emanuele Severino

  Il discorso aristotelico (ripetuto dagli aristotelici e dagli scolastici vecchi e nuovi) ponendo che quando l'essere è, è, e quando non è, non è, dice dunque che quando l'essere è il nulla, allora è nulla; e non si accorge che il vero pericolo dal quale ci si deve guardare non è l'affermazione che, quando … Leggi tutto Se si pone l’essere nel tempo il “principio di non contraddizione” diventa la forma peggiore di contraddizione (Emanuele Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, 1964, p. 22), citazione proposta da Vasco Ursini in Amici di Emanuele Severino

Se l’essere non apparisse, l’apparire sarebbe un niente. È dunque necessario che l’essere appaia …, Emanuele Severino, “Essenza del nichilismo”, citazione proposta da Vasco Ursini

« Se l'essere non apparisse, l'apparire sarebbe un niente. È dunque necessario che l'essere appaia, e che quindi appaiano quelle determinazioni, il cui apparire è richiesto dall'apparire di ogni cosa. Esse costituiscono lo sfondo di ogni ulteriore manifestazione dell'essere. Le determinazioni, di cui non si sa ancora se appartengano o no allo sfondo, danno luogo … Leggi tutto Se l’essere non apparisse, l’apparire sarebbe un niente. È dunque necessario che l’essere appaia …, Emanuele Severino, “Essenza del nichilismo”, citazione proposta da Vasco Ursini

L’uomo è l’anelante ‘par excellence’, Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, p. 113. Citazione proposta da Vasco Ursini

L'uomo è l'anelante 'par excellence' Se l'uomo non è il mortale, ma l'apparire del destino della verità; e se l'apparire della verità è contraddizione - e precisamente contraddizione C - ne consegue che l' "anelare" è l'irrequietezza della contraddizione e quindi l'uomo è "l'anelante par excellence". Quella irrequietezza è l'apparire della necessità che ogni configurazione … Leggi tutto L’uomo è l’anelante ‘par excellence’, Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, p. 113. Citazione proposta da Vasco Ursini

Il Mortale, citazione da E. Severino, Destino della necessità, p. 591

Volendo la propria immortalità attraverso il divenir altro, il mortale ("anima", "io", "individuo", "persona", "soggetto", "coscienza", "Io trascendentale", ecc.) non solo vuole l'impossibile, ma perde di vista la Gloria che egli è in se stesso, nella sua essenza profonda. (E. Severino, Destino della necessità, p. 591)

il concetto stesso di salvezza – così come esso si presenta lungo la storia dell’Occidente – è nella sua essenza violenza, in E. Severino, Oltre il linguaggio, p. 26

Nessun creatore e nessun salvatore ci può salvare. Ma non perché la salvezza debba essere cercata altrove, ma perché il concetto stesso di salvezza - così come esso si presenta lungo la storia dell'Occidente - è nella sua essenza violenza, cioè volontà di trasformare il mondo, e quindi volontà che vuole l'impossibile. (E. Severino, Oltre il … Leggi tutto il concetto stesso di salvezza – così come esso si presenta lungo la storia dell’Occidente – è nella sua essenza violenza, in E. Severino, Oltre il linguaggio, p. 26