Emanuele Severino. - La civiltà è priva di ragioni - “ Ogni giorno, la violenza fa il suo giro sulla terra. E ogni giorno si levano contro di essa le voci della civiltà. Per quanto diversamente intonate – dallo sdegno al cinismo – esse hanno tutte un tratto in comune. Credono che la loro condanna della … Leggi tutto Emanuele Severino, “ Ogni giorno, la violenza fa il suo giro sulla terra. E ogni giorno si levano contro di essa le voci della civiltà. Per quanto diversamente intonate – dallo sdegno al cinismo – esse hanno tutte un tratto in comune. Credono che la loro condanna della violenza sia sostenuta da «ragioni», in “La strada”, Rizzoli, Milano 1983 (I ed.), Capitolo primo ‘La condanna della violenza’, p. 15, ripreso da Amici a cui piace Emanuele Severino
Categoria: CITAZIONI di Emanuele Severino
Emanuele Severino. – La contraddizione essenziale che compete alla tradizione dell’Occidente, in “Storia, gioia”, Adelphi, Milano 2016 (I edizione), Parte prima ‘Sulla storia’, II. ‘Storia autentica e inautentica del mortale’, 4, pp. 30 – 31 – ripreso dal gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino
“ L’innegabilità autentica della negazione della tradizione occidentale – mentre la negazione inautenticamente innegabile di tale tradizione tende, ancora, a risuonare soltanto nel sottosuolo filosofico del nostro tempo – è il fondamento dell’accadimento ‹necessario› della civiltà della tecnica. Senza questa negazione autenticamente innegabile il prender piede di tale civiltà rimane un processo che, per … Leggi tutto Emanuele Severino. – La contraddizione essenziale che compete alla tradizione dell’Occidente, in “Storia, gioia”, Adelphi, Milano 2016 (I edizione), Parte prima ‘Sulla storia’, II. ‘Storia autentica e inautentica del mortale’, 4, pp. 30 – 31 – ripreso dal gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino
SCETTICISMO DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA , in E. Severino, La follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, p. 187, da Amici a cui piace Emanuele Severino
La filosofia contemporanea, a parte qualche nobile eccezione, è riconducibile allo scetticismo. "Ma non allo scetticismo 'ingenuo' che si confuta da solo e che spesso è l'aspetto più visibile della cultura filosofica contemporanea, ma allo scetticismo inconfutabile che tien ferma, come unica e suprema verità, l'esistenza del divenire. Lo scetticismo della filosofia contemporanea è … Leggi tutto SCETTICISMO DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA , in E. Severino, La follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, p. 187, da Amici a cui piace Emanuele Severino
Capire Nietzsche, citazione da: Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, già pubblicata in Amici a cui piace Emanuele Severino
Capire Nietzsche Non ci si è mai resi conto (a parte qualche spunto, nemmeno nei miei scritti) che anche la dottrina dell'eterno ritorno di tutte le cose ha lo stesso intento della dottrina della morte di Dio: escludere, in nome dell'evidenza della creatività dell'uomo e del divenire, ogni Essere immutabile che, con la sua esistenza, smentirebbe … Leggi tutto Capire Nietzsche, citazione da: Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, già pubblicata in Amici a cui piace Emanuele Severino
Chi ha giuste intuizioni in mezzo a cervelli confusi si trova come uno che abbia un orologio che funziona in una città dove tutti i campanili hanno orologi che vanno male, Schopenhauer
Chi ha giuste intuizioni in mezzo a cervelli confusi si trova come uno che abbia un orologio che funziona in una città dove tutti i campanili hanno orologi che vanno male. Lui solo conosce l'ora esatta, ma a che gli giova? Tutti si regolano secondo gli orologi della città che indicano l'ora sbagliata, persino chi … Leggi tutto Chi ha giuste intuizioni in mezzo a cervelli confusi si trova come uno che abbia un orologio che funziona in una città dove tutti i campanili hanno orologi che vanno male, Schopenhauer
A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, n. d. s.) Emanuele Severino scrive:
"Ah, due anime abitano nel mio petto", dice Faust [J. W. Goethe, Faust, v. 112}. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma la "due anime" sono il destino e la terra isolata. E il petto? Il petto è il cerchio dell'apparire, il quale cerchio dell'apparire appartiene … Leggi tutto A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, n. d. s.) Emanuele Severino scrive:
Emanuele Severino, Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia?
Entro la dimensione nichilistica dell'Occidente non si può non essere "leopardiani". Ma qual'è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia? Negli iniziali "pensieri" dello 'Zibaldone' poesia e filosofia sono due cose essenzialmente diverse. "La filosofia è la visone della verità, cioè della nullità delle cose; la poesia è l'illusione che volta le … Leggi tutto Emanuele Severino, Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia?
Emanuele Severino, Fino a quando ci si limita ad enunciare delle tesi, si ha a che fare con delle fedi …
Fino a quando ci si limita ad enunciare delle tesi, si ha a che fare con delle fedi. Come si può andare oltre le fedi? Se ciò che si dice non ha una "fondazione", vale tanto la tua fede quanto la mia. Le varie fedi finiscono per scontrarsi tentando di escludersi a vicenda. La potenza … Leggi tutto Emanuele Severino, Fino a quando ci si limita ad enunciare delle tesi, si ha a che fare con delle fedi …
Emanuele Severino si pronuncia sulla teoria della relatività di Einstein (Emanuele Severino, La Follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 52-53)
Anche Einstein, nella teoria della relatività, sostiene la compresenza di tutti gli eventi, passati, presenti e futuri, come incisi su una pellicola cinematografica, Ma la logica che nel suo discorso conduce a questo risultato è la logica fondamentale dell'Occidente: la persuasione che gli enti escono dal nulla e vi ritornano. Lo spettacolo della 'variazione' … Leggi tutto Emanuele Severino si pronuncia sulla teoria della relatività di Einstein (Emanuele Severino, La Follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 52-53)
“permangono, anzi sembrano rafforzarsi, molte delle forme della tradizione occidentale, ma come vengono rafforzate le abitazioni sopravvissute di fronte all’uragano che sta spazzando via tutto quanto incontra sul suo cammino. In questo uragano consiste la tendenza fondamentale del nostro tempo” , in Emanuele Severino, Tecnica e architettura, Raffaello Cortina Editore, Milano 2003, pp. 111 – 112
Qual è l'anima del nostro tempo? Oggi si pensa che i discorsi seri siano quelli specialistici e che si sia già fuori strada a voler parlare del "significato di fondo del nostro tempo", in cui inscrivere le considerazioni specifiche intorno a un campo particolare di oggetti. Eppure, da circa due secoli va manifestandosi un insieme di … Leggi tutto “permangono, anzi sembrano rafforzarsi, molte delle forme della tradizione occidentale, ma come vengono rafforzate le abitazioni sopravvissute di fronte all’uragano che sta spazzando via tutto quanto incontra sul suo cammino. In questo uragano consiste la tendenza fondamentale del nostro tempo” , in Emanuele Severino, Tecnica e architettura, Raffaello Cortina Editore, Milano 2003, pp. 111 – 112
Il divenire del mondo non è la creazione e l’annientamento dell’essere, ma è la vicenda del comparire e dello scomparire dell’eterno, citazione ripresa da Amici a cui piace Emanuele Severino
Il divenire del mondo non è la creazione e l'annientamento dell'essere, ma è la vicenda del comparire e dello scomparire dell'eterno. Appunto per questo noi (e ogni cosa) siamo 'eterni' e 'mortali': perché l'eterno entra ed esce dall'apparire. La morte è l'assentarsi dell'eterno. (E. Severino) Sorgente: (9) Amici a cui piace Emanuele Severino
“Al di fuori dell’alienazione dell’Occidente, appare che ‘ ogni ‘ ente (cose, eventi , funzioni, gesti, sfumature, sostanze, immagini, processi) è ed è impossibile che non sia: appare ‘ l’eternità di ogni ente ‘” Emanuele Severino, citazione ripresa da Amici a cui piace Emanuele Severino
Al di fuori dell'alienazione dell'Occidente, appare che ' ogni ' ente (cose, eventi , funzioni, gesti, sfumature, sostanze, immagini, processi) è ed è impossibile che non sia: appare ' l'eternità di ogni ente '. Questa affermazione esprime un ritorno a Parmenide, che è insieme la ripetizione del " parricidio " compiuto da Platone rispetto a … Leggi tutto “Al di fuori dell’alienazione dell’Occidente, appare che ‘ ogni ‘ ente (cose, eventi , funzioni, gesti, sfumature, sostanze, immagini, processi) è ed è impossibile che non sia: appare ‘ l’eternità di ogni ente ‘” Emanuele Severino, citazione ripresa da Amici a cui piace Emanuele Severino
Vasco Ursini: Un confronto tra Heidegger e Severino, in Amici a cui piace Emanuele Severino
Un confronto tra Heidegger e Severino Da uno studio comparato tra il pensiero di Heidegger e Severino si ricava l'obiezione che Heidegger rivolgerebbe a Severino (che è la stessa obiezione del pensiero contemporaneo che segue quello di Heidegger). L'obiezione può essere così formulata: il pensiero di Severino permane nella "logica" dell'ente e del 'sub-stratum', del … Leggi tutto Vasco Ursini: Un confronto tra Heidegger e Severino, in Amici a cui piace Emanuele Severino
Ecco cosa pensa della storia Emanuele Severino, in Amici a cui piace Emanuele Severino a cura di Vasco Ursini
: "La storia, si pensa, è 'res gestae'. Ma il gesto ha un inizio e una fine. E invece solo gli eterni hanno Storia. Che non ha termine nemmeno con la loro morte. Solo essi possono morire. La storia precede e quindi segue la morte. E appare all'interno della Gioia della totalità degli eterni: all'interno … Leggi tutto Ecco cosa pensa della storia Emanuele Severino, in Amici a cui piace Emanuele Severino a cura di Vasco Ursini
L’essere, quale si manifesta al di fuori e al di là della cultura dell’Occidente, lungi dal non spiegare la storia, è anche e soprattutto ciò che garantisce l’autentica trasformazione storica … Emanuele Severino
L'essere, quale si manifesta al di fuori e al di là della cultura dell'Occidente, lungi dal non spiegare la storia, è anche e soprattutto ciò che garantisce l'autentica trasformazione storica, la quale non è affidata all'iniziativa, ai progetti, alle scelte, alle libertà dei singoli, dei popoli o delle strutture, ma è affidata al movimento necessario … Leggi tutto L’essere, quale si manifesta al di fuori e al di là della cultura dell’Occidente, lungi dal non spiegare la storia, è anche e soprattutto ciò che garantisce l’autentica trasformazione storica … Emanuele Severino
A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino, in E. Severino, L’identità del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329 – 330
A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell'accezione severiniana, n. d. s.) Emanuele Severino scrive: "Ah, due anime abitano nel mio petto", dice Faust [J. W. Goethe, Faust, v. 112}. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma la "due anime" sono … Leggi tutto A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino, in E. Severino, L’identità del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329 – 330
Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla “cosa che non è cosa” che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che “cosa che non è cosa” è l’assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire, Emanuele Severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221
IL PENSIERO DI LEOPARDI Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla "cosa che non è cosa" che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che "cosa che non è cosa" è l'assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire. Afferma invece che "il non essere" inteso come "cosa che non … Leggi tutto Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla “cosa che non è cosa” che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che “cosa che non è cosa” è l’assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire, Emanuele Severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221
NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37
NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE Da sempre il divenire del mondo è inteso come un ' divenir altro '; ma solo la filosofia greca incomincia a pensare che, nel divenir altro, l'altro sia o il ' niente ' del qualcosa che diviene, o l' 'essere' di ciò che ancora è niente e che, … Leggi tutto NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37

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