Anche se "io" sono una volontà di testimoniare il destino, io credo 'di più' e 'più spesso' nelle cose in cui comunemente si crede che non nel "destino della verità" - credo di più nelle cose in cui 'credo' che comunemente si creda, cioè nel "senso comune" (ossia in ciò che credo che sia il … Leggi tutto Emanuele Severino, Il contrasto tra l’Io del destino e l’io dell’individuo, da Intorno al senso del nulla, Adelphi, MIlano 2013, pp. 2010-2011. Citazione proposta da Vasco Ursini
Categoria: CITAZIONI di Emanuele Severino
Emanuele Severino, .. accade, in ampi settori della nostra cultura, che prima si dichiari il proprio rifiuto di ogni verità assoluta e poi si pretenda che la democrazia abbia una verità assoluta …, in “Studi di filosofia della prassi” (1984), p. 379
“Dobbiamo guardarci in faccia: viviamo in un’epoca in cui non si crede più in Dio: non facciamo allora i bigotti della democrazia! Gli dèi sono morti e si può ben pensare anche alla malattia e alla morte della democrazia! Da questo punto di vista, se al di sotto delle parole «valore formale» e «valore sostanziale» … Leggi tutto Emanuele Severino, .. accade, in ampi settori della nostra cultura, che prima si dichiari il proprio rifiuto di ogni verità assoluta e poi si pretenda che la democrazia abbia una verità assoluta …, in “Studi di filosofia della prassi” (1984), p. 379
Emanuele Severino: “”Nichilismo” è pensare che l’essere viene dal niente e ritorna nel niente: è pensare, assumere e vivere come un niente ciò che “non” è un niente”
"Nichilismo" è pensare che l'essere viene dal niente e ritorna nel niente: è pensare, assumere e vivere come un niente ciò che "non" è un niente. Qualsiasi altra definizione di nichilismo ( e la cultura europea ne è indubbiamente ricchissima) deve fare i conti con questo significato centrale ed elementare del termine. ... L'aporia del … Leggi tutto Emanuele Severino: “”Nichilismo” è pensare che l’essere viene dal niente e ritorna nel niente: è pensare, assumere e vivere come un niente ciò che “non” è un niente”
Emanuele Severino sulla TECNICA
LA TECNICA Ho sempre detto che la tecnica può essere intesa in due modi: 1) nel senso ingenuo, semplicistico, riduzionistico, militaristico con cui la tecnica è guardata dai tecnici e dagli scienziati; 2) nel modo autentico, adeguato, dove la tecnica sente la voce di quella filosofia degli ultimi due secoli che le dice "tu puoi … Leggi tutto Emanuele Severino sulla TECNICA
Emanuele Severino: L’ente appare come ente solo se appare ciò che necessariamente gli conviene, e dunque solo se appare il niente, che è momento semantico del “non essere un niente”, citazione proposta da Vasco Ursini
L'ente appare come ente solo se appare ciò che necessariamente gli conviene, e dunque solo se appare il niente, che è momento semantico del "non essere un niente". Così, se le stelle sono le stelle del cielo, esse non apparirebbero come stelle, se il cielo non apparisse. In questa direzione va intesa l'unità degli opposti … Leggi tutto Emanuele Severino: L’ente appare come ente solo se appare ciò che necessariamente gli conviene, e dunque solo se appare il niente, che è momento semantico del “non essere un niente”, citazione proposta da Vasco Ursini
Emanuele Severino: “è la verità dell’essere che pensa “me”, in quanto essa è il pensiero originario in cui sono contenute le determinazioni particolari dell’essere che appare”, citazione proposta da Vasco Ursini
L'affermazione: "io penso la verità dell'essere" - dove l'io è inteso come un singolo, una determinazione particolare, finita - è l'espressione dell'impossibilità che la verità dell'essere sia il contenuto del "mio" pensiero. All'opposto, è la verità dell'essere che pensa "me", in quanto essa è il pensiero originario in cui sono contenute le determinazioni particolari dell'essere … Leggi tutto Emanuele Severino: “è la verità dell’essere che pensa “me”, in quanto essa è il pensiero originario in cui sono contenute le determinazioni particolari dell’essere che appare”, citazione proposta da Vasco Ursini
Emanuele Severino: “La sostanza del discorso parmenideo è che se esiste il mondo, cioè le molte cose del mondo, allora ognuna di queste non è l’Essere, ma se non è l’Essere è il nulla. Allora affermare l’essere delle cose è affermare l’essere del nulla. Se si afferma che il mondo esiste si afferma al contempo che il nulla è. Questo è l’assurdo”, citazione proposta da Vasco Ursini nel gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino
Di solito mi si chiede di parlare di Parmenide a partire dal mio primo scritto sull'argomento: "Ritornare a Parmenide", ma in quel saggio il "ritornare" non è un imperativo, è un infinito. Cosa vuol dire ritornare a Parmenide? Perché proprio in quel saggio, ahimé ormai di circa trenta anni fa, dicevo che sì Parmenide intuisce … Leggi tutto Emanuele Severino: “La sostanza del discorso parmenideo è che se esiste il mondo, cioè le molte cose del mondo, allora ognuna di queste non è l’Essere, ma se non è l’Essere è il nulla. Allora affermare l’essere delle cose è affermare l’essere del nulla. Se si afferma che il mondo esiste si afferma al contempo che il nulla è. Questo è l’assurdo”, citazione proposta da Vasco Ursini nel gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino
“ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l’identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola”, citazione proposta da Vasco Ursini, in EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238.
Emanuele Severino. “ L'identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l'identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola. Anche qui l'identità è tale, rispetto alle differenze … Leggi tutto “ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l’identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola”, citazione proposta da Vasco Ursini, in EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238.
Emanuele Severino, “L’idealismo è l’oltrepassamento del realismo …”, citazione proposta da Vasco Ursini
L'idealismo è l'oltrepassamento del realismo (cioè dell'affermazione che le cose sono indipendenti ed esterne rispetto al conoscere) e della coerenza della filosofia kantiana: l'essenza dell'idealismo consiste, infatti nella comprensione della contraddittorietà del concetto kantiano di "cosa in sé" e nella conseguente negazione dell'esistenza di una cosa in sé, esterna e indipendente rispetto al pensiero. Se … Leggi tutto Emanuele Severino, “L’idealismo è l’oltrepassamento del realismo …”, citazione proposta da Vasco Ursini
Eternità dell’essere: “il mutamento e il divenire delle cose non appaiono come annullamento dell’essere. L’errore non sta nell’apparire, ma nel modo in cui si interpreta l’apparire ( Emanuele Severino, Il sentiero del Giorno, XIII) . citazione proposta da Vasco Ursini
La verità dell'essere esige che 'tutto' l'essere sia immutabile, eterno. L'esperienza non attesta l'annullamento dell'essere, ossia il suo diventar niente, o essere stato niente (cfr. "Poscritto", pp. 81-97): nemmeno quando un'esplosione nucleare distrugge una città. Ciò non significa che il divenire delle cose sia un'illusione (come pensava Spinoza), e cioè che l'apparire del mutamento sia … Leggi tutto Eternità dell’essere: “il mutamento e il divenire delle cose non appaiono come annullamento dell’essere. L’errore non sta nell’apparire, ma nel modo in cui si interpreta l’apparire ( Emanuele Severino, Il sentiero del Giorno, XIII) . citazione proposta da Vasco Ursini
“la ‘Follia’ radicale, il ‘vero’ nichilismo è appunto questo voltare le spalle alla manifestazione dell’eternità dell’essente in quanto essente. Nietzsche, e Heidegger acconsentono entrambi – sebbene in modalità differenti – alla divenienza dell’ente senza mai porre il problema della loro fondatezza” (Emanuele Severino, Immortalità e destino, Rizzoli, Milano 2006, pp. 157 – 158). Citazione proposta da Vasco Ursini
Heidegger conosceva Padre Cornelio Fabro. Una volta in un loro incontro a Berna, Fabro gli chiese del mio scritto 'Ritornare a Parmenide' e Heidegger commentò:"Questo concetto di essere", elaborato da Severino, è l'ipostatizzazione del mio 'Dasein' - termine che, nel passo appena letto, è tradotto con la parola "esserci". Ora, è facile scorgere che cosa … Leggi tutto “la ‘Follia’ radicale, il ‘vero’ nichilismo è appunto questo voltare le spalle alla manifestazione dell’eternità dell’essente in quanto essente. Nietzsche, e Heidegger acconsentono entrambi – sebbene in modalità differenti – alla divenienza dell’ente senza mai porre il problema della loro fondatezza” (Emanuele Severino, Immortalità e destino, Rizzoli, Milano 2006, pp. 157 – 158). Citazione proposta da Vasco Ursini
Emanuele Severino, LA FILOSOFIA NEL MONDO D’OGGI – citazione proposta in Storia della Filosofia – AM. [Severino, E. Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano, 1982, pp. 135-136]
La filosofia è il futuro inevitabile dell'umanità. Il presente è la téchne, ossia l'insieme delle attivita con le quali l'uomo va liberandosi dal dolore e dal limite. La 'scienza' (che è il più potente strumento di cui oggi dispone la téchne) deve i propri successi all'aver abbandonato le categorie dell'antica epistème e cioe alla rinunzia a porsi come verità assoluta e … Leggi tutto Emanuele Severino, LA FILOSOFIA NEL MONDO D’OGGI – citazione proposta in Storia della Filosofia – AM. [Severino, E. Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano, 1982, pp. 135-136]
Emanuele Severino: “L’essere, tutto l’essere, visto come ciò che è e non può non essere, è Dio” – citazione proposta da Storia della Filosofia – AM
Nell'opposizione originaria, ogni essere (e la totalità dell'essere) si volge verso più direzioni - si trova cioè in una pluralità di rapporti. Ad esempio: l'albero non è il monte, o questo positivo non è questo suo negativo; l'albero non è il monte, la casa e tutto ciò che è altro dall'albero. Ma quando l'essere, ogni … Leggi tutto Emanuele Severino: “L’essere, tutto l’essere, visto come ciò che è e non può non essere, è Dio” – citazione proposta da Storia della Filosofia – AM
Emanuele Severino, NECESSITA’ DELL’ACCADERE DELL’ENTE. NOTE SULLA STRUTTURA DELL’ACCADERE [E. SEVERINO, Destino della necessità, Adelphi, Milano, 1980, pp. 97-99] – citazione segnalata da Storia della Filosofia – Anima Mundi
' Ogni ente è eterno. Quindi è eterno anche quell'ente che è lo stesso accadere dell'ente. Nella verità, l'accadere non è l'incominciare ad essere, ma l'incominciare ad apparire. Che l’ente incominci ad apparire significa che esso, eterno, esce dall'ombra del non apparire ed entra nella luce dell'apparire. Cade in questa luce. Anche questo passaggio dall'ombra alla luce ha un … Leggi tutto Emanuele Severino, NECESSITA’ DELL’ACCADERE DELL’ENTE. NOTE SULLA STRUTTURA DELL’ACCADERE [E. SEVERINO, Destino della necessità, Adelphi, Milano, 1980, pp. 97-99] – citazione segnalata da Storia della Filosofia – Anima Mundi
Parmenide e Emanuele Severino: “Dunque l’essere non esce dal nulla e non ritorna nel nulla, non nasce e non muore, non c’è un tempo, una situazione in cui l’essere non sia”
La ragione per cui l'essere non si genera né si corrompe è che "non si può dire o pensare che non sia" (Parmenide, fr. 8, vv. 12-13). "Dunque l'essere non esce dal nulla e non ritorna nel nulla, non nasce e non muore, non c'è un tempo, una situazione in cui l'essere non sia. Se … Leggi tutto Parmenide e Emanuele Severino: “Dunque l’essere non esce dal nulla e non ritorna nel nulla, non nasce e non muore, non c’è un tempo, una situazione in cui l’essere non sia”
Emanuele Severino: “Per ridestare la verità dell’essere, che sin dal giorno della sua nascita giace addormentata nel pensiero occidentale, si dovrà pur sempre penetrare il senso di questo semplice e grande pensiero: che l’essere è e non gli è consentito di non essere”
Per ridestare la verità dell'essere, che sin dal giorno della sua nascita giace addormentata nel pensiero occidentale, si dovrà pur sempre penetrare il senso di questo semplice e grande pensiero: che l'essere è e non gli è consentito di non essere. Il suo risveglio costituisce certo il maggior pericolo per il lungo inverno della ragione, … Leggi tutto Emanuele Severino: “Per ridestare la verità dell’essere, che sin dal giorno della sua nascita giace addormentata nel pensiero occidentale, si dovrà pur sempre penetrare il senso di questo semplice e grande pensiero: che l’essere è e non gli è consentito di non essere”
LA VERITA’ DELL’ESSERE (da Emanuele Severino, Ritornare a Parmenide). Citazione estratta e proposta da Vasco Ursini
L'essere (...) non è la totalità che è vuota delle determinazioni del molteplice (Parmenide), ma è la totalità delle differenze, l'area al di fuori della quale non resta nulla, ossia non resta alcunché di cui si possa dire che non è un nulla. L'essere è l'intero del positivo. E proprio in quanto c'è coscienza dell'intero … Leggi tutto LA VERITA’ DELL’ESSERE (da Emanuele Severino, Ritornare a Parmenide). Citazione estratta e proposta da Vasco Ursini
Vasco Ursini ha condiviso una citazione: Emanuele Severino, La struttura originaria, di F. Volpi
Emanuele Severino, La struttura originaria Questo fondamentale trattato - scritto quando il suo autore non era ancora trentenne, ma aveva già ottenuto, a ventuno anni, la libera docenza universitaria - sviluppa la fondazione logica ed ontologica del sistema neoparmenideo e costituisce la base speculativa sulla quale poggiano tutti gli altri scritti di Severino. E' qui … Leggi tutto Vasco Ursini ha condiviso una citazione: Emanuele Severino, La struttura originaria, di F. Volpi

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