IL DIVENIRE DEL MONDO, citazione di  Emanuele Severino, proposta da Vasco Ursini

  Il divenire del mondo non è la creazione e l'annientamento dell'essere, ma è la vicenda del comparire e dello scomparire dell'eterno. Appunto per questo noi (e ogni cosa) siamo 'eterni' e 'mortali': perché l'eterno entra ed esce dall'apparire. La morte è l'assentarsi dell'eterno. (Emanuele Severino) Sorgente: (3) Amici a cui piace Emanuele Severino

Dialogo intorno alle Scienze del XXI secolo –  12 ottobre 2015 – a cura di ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI CENTRO LINCEO INTERDISCIPLINARE «BENIAMINO SEGRE» in collaborazione con COLLEGIO UNIVERSITARIO LUIGI LUCCHINI FONDAZIONE GRAZIOLI. Interventi di: Emanuele SEVERINO, Carlo ROVELLI, Giovanni BONIOLO , Michele SALVATI, video di 2 ore

ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI CENTRO LINCEO INTERDISCIPLINARE «BENIAMINO SEGRE» in collaborazione con COLLEGIO UNIVERSITARIO LUIGI LUCCHINI FONDAZIONE GRAZIOLI BRESCIA 12 ottobre 2015 Auditorium Collegio Universitario Luigi Lezioni Lincee sulla Scienza Il Centro Linceo Interdisciplinare “Beniamino Segre” organizza questo seminario di Scienza per gli studenti e i docenti delle Scuole superiori. L’incontro intende offrire una descrizione … Leggi tutto Dialogo intorno alle Scienze del XXI secolo –  12 ottobre 2015 – a cura di ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI CENTRO LINCEO INTERDISCIPLINARE «BENIAMINO SEGRE» in collaborazione con COLLEGIO UNIVERSITARIO LUIGI LUCCHINI FONDAZIONE GRAZIOLI. Interventi di: Emanuele SEVERINO, Carlo ROVELLI, Giovanni BONIOLO , Michele SALVATI, video di 2 ore

Il riduzionismo è l’analogo del riduzionismo teologico, citazione di Emanuele Severino segnalata da Vasco Ursini

Il riduzionismo è l'analogo del riduzionismo teologico La riduzione della mente al cervello è l'analogon del riduzionismo teologico. La riduzione della mente al cervello è cioè l'analogon mondano della riduzione teologica del mondo a Dio. Infatti, se il mondo è "totalmente" riducibile a Dio, non c'è mondo; e se la mente è "totalmente" riducibile al cervello, … Leggi tutto Il riduzionismo è l’analogo del riduzionismo teologico, citazione di Emanuele Severino segnalata da Vasco Ursini

Ho nostalgia del linguaggio pesante e duro dei miei scritti. Lì la sincerità è totale, ha un senso e una levatura completamente diversi da quella psicologica, Emanuele Severino “Il mio ricordo degli eterni”. Autobiografia

Ho nostalgia del linguaggio pesante e duro dei miei scritti. Lì la sincerità è totale, ha un senso e una levatura completamente diversi da quella psicologica. Indicano ciò che sta più in alto. Possono essere pesanti e duri finchè si vuole, ma il loro contenuto non abbassa la testa di fronte a niente e nessuno; … Leggi tutto Ho nostalgia del linguaggio pesante e duro dei miei scritti. Lì la sincerità è totale, ha un senso e una levatura completamente diversi da quella psicologica, Emanuele Severino “Il mio ricordo degli eterni”. Autobiografia

È fuori discussione il “farsi largo, nel nostro tempo, della volontà di potenza”, Emanuele Severino. Citazione proposta all’attenzione da Vasco Ursini

È fuori discussione il "farsi largo, nel nostro tempo, della volontà di potenza. Poi, la grande questione è il senso di tale volontà. Essa è presente sin dall'inizio della storia dell'uomo. E continua ad esserlo anche quando il popolo greco, dando inizio alla storia dell'Occidente, incomincia a pensare il senso della verità innegabile, cioè a … Leggi tutto È fuori discussione il “farsi largo, nel nostro tempo, della volontà di potenza”, Emanuele Severino. Citazione proposta all’attenzione da Vasco Ursini

Emanuele Severino: La natura della tecnica. Dialogo con studenti di liceo, video 1999

Emanuele Severino: La natura della tecnica 1999

“Si ritiene tuttora che la teoria ‘generale’ della relatività di Einstein e la fisica quantistica di Heisenberg si contrappongono mantenendosi ‘entrambi’ all’interno del senso greco-occidentale dell'”essere” e del “nulla”: per il “determinismo” di Einstein le forme di energia escono dal proprio esser nulla e vi ritornano seguendo un percorso inevitabile (“determinato”) e quindi prevedibile”, in Emanuele Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp.188-189

Si ritiene tuttora che la teoria 'generale' della relatività di Einstein e la fisica quantistica di Heisenberg si contrappongono mantenendosi 'entrambi' all'interno del senso greco-occidentale dell'"essere" e del "nulla": per il "determinismo" di Einstein le forme di energia escono dal proprio esser nulla e vi ritornano seguendo un percorso inevitabile ("determinato") e quindi prevedibile: per … Leggi tutto “Si ritiene tuttora che la teoria ‘generale’ della relatività di Einstein e la fisica quantistica di Heisenberg si contrappongono mantenendosi ‘entrambi’ all’interno del senso greco-occidentale dell'”essere” e del “nulla”: per il “determinismo” di Einstein le forme di energia escono dal proprio esser nulla e vi ritornano seguendo un percorso inevitabile (“determinato”) e quindi prevedibile”, in Emanuele Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp.188-189

“Per l’idealismo (e il neoidealismo italiano) è fuori discussione (come per il realismo) che la natura esiste indipendentemente dalle ‘singole coscienze degli individui umani’…”, Emanuele Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp. 214-215

Per l'idealismo (e il neoidealismo italiano) è fuori discussione (come per il realismo) che la natura esiste indipendentemente dalle 'singole coscienze degli individui umani'. E' dalla coscienza "trascendentale" (liquidata con troppa disinvoltura) che la natura non è indipendente. [ ... ] La scienza intende fondarsi sull'"osservazione". Ma la grande questione è che la realtà - … Leggi tutto “Per l’idealismo (e il neoidealismo italiano) è fuori discussione (come per il realismo) che la natura esiste indipendentemente dalle ‘singole coscienze degli individui umani’…”, Emanuele Severino, La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp. 214-215

“Poiché Vattimo intende tener ferma questa “sentenza” di Nietzsche dovrà dire allora che anche la critica alla concezione metafisica della verità è un’interpretazione, ossia qualcosa di revocabile. Capisco quindi che egli consideri anche la propria filosofia soltanto come un'”interpretazione rischiosa”, una “scelta”, una “volontà” le cui motivazioni sono soltanto decisioni etico-politiche … , Emanuele Severino in  La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp. 217-218

Per Gianni Vattimo, sostenitore della filosofia ermeneutica (Heidegger, Gadamer, ecc.), l'"antirealista", cioè la critica alla "concezione metafisica della verità" sarebbe una "scoperta" di Heidegger (Della realtà, Garzanti 2012, p. 100). Si tratta della critica alla definizione di "verità" come "corrispondenza" tra 'intellectus e res, tra "l'intelletto" e la "cosa". In tutto il libro Gentile non … Leggi tutto “Poiché Vattimo intende tener ferma questa “sentenza” di Nietzsche dovrà dire allora che anche la critica alla concezione metafisica della verità è un’interpretazione, ossia qualcosa di revocabile. Capisco quindi che egli consideri anche la propria filosofia soltanto come un'”interpretazione rischiosa”, una “scelta”, una “volontà” le cui motivazioni sono soltanto decisioni etico-politiche … , Emanuele Severino in  La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp. 217-218

Emanuele Severino su: Così parlò Zarathustra- L’immutabile e la creatività. Video

E.Severino Così parlò Zarathustra- L'immutabile e la creatività

Emanuele Severino, La verità del Divenire e la Distruzione degli Immutabili. Video

Emanuele Severino su : Nietzsche e la morte di Dio. video

L’APPARIRE, citazione proposta da Vasco Ursini in: E. Severino, Il sentiero del Giorno, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982, pp.162-163

L'APPARIRE L'apparire non è l'apparenza; anche le apparenze, come le realtà appaiono. All'opposto dell'apparenza, che nasconde, l'apparire scopre, mette in luce. Per questo lato, l'apparire è un trarsi indietro, o in disparte, come è tratto in disparte il sipario perché lo spettacolo possa essere veduto. Solo che nell'apparire non c'è traccia di ciò che si … Leggi tutto L’APPARIRE, citazione proposta da Vasco Ursini in: E. Severino, Il sentiero del Giorno, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982, pp.162-163

“L’Occidente è la civiltà che cresce all’interno dell’orizzonte aperto dal senso che il pensiero greco assegna all’esser-cosa delle cose …”, in E. Severino, AAHOEIA, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982, p. 415. Citazione proposta da Vasco Ursini

L'Occidente è la civiltà che cresce all'interno dell'orizzonte aperto dal senso che il pensiero greco assegna all'esser-cosa delle cose. Questo senso unifica progressivamente, e ormai interamente, la molteplicità sterminata di eventi che chiamiamo "storia dell'Occidente"; e domina ormai su tutta la terra: l'intera storia dell'Oriente è così divenuta anch'essa preistoria dell'Occidente. Da tempo i miei … Leggi tutto “L’Occidente è la civiltà che cresce all’interno dell’orizzonte aperto dal senso che il pensiero greco assegna all’esser-cosa delle cose …”, in E. Severino, AAHOEIA, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982, p. 415. Citazione proposta da Vasco Ursini

La fede è “argumentum non apparentium”. la FEDE e le FEDI spiegate da Emanuele Severino. Citazione da: Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli Bur

LA FEDE È “ARGUMENTUM NON APPARENTIUM”, È CIOÈ L’ARGOMENTO CHE LA VOLONTÀ UMANA DÀ ALLE COSE CHE NON SONO DI PER SE STESSE EVIDENTI da EMANUELE SEVERINO, Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli Bur vai a: http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=88 Sorgente: la FEDE e le FEDI spiegate da Emanuele Severino: analisi del tema “argumentum non apparentium” – Antologia del tempo che resta

Parmenide e Severino, citazione da La Follia dell’Angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 82-83, proposta da Vasco Ursini nel gruppo   Amici a cui piace Emanuele Severino

Parmenide e Severino Ritornare a Parmenide non significa riproporre il passato. Ripensare Parmenide significa piuttosto ritornare al bivio da cui si dipartono il sentiero dell'Occidente e il sentiero non percorso dove la verità non è potenza sul divenire. Nei miei scritti, ritornare a Parmenide significa oltrepassarlo in modo diverso da come è stato oltrepassato nel … Leggi tutto Parmenide e Severino, citazione da La Follia dell’Angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 82-83, proposta da Vasco Ursini nel gruppo   Amici a cui piace Emanuele Severino

“Il pensiero che guida l’Occidente non solo afferma, nel proprio inconscio, l’identità dell’essente e del niente – e quindi il pensiero che guida l’Occidente è il nichilismo -, ma crede anche di ‘vedere’ ciò che invece non è in alcun modo visibile, ossia l’uscire degli essenti dal nulla e il loro ritornarvi”, E. Severino, La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 178

Il pensiero che guida l'Occidente non solo afferma, nel proprio inconscio, l'identità dell'essente e del niente - e quindi il pensiero che guida l'Occidente è il nichilismo -, ma crede anche di 'vedere' ciò che invece non è in alcun modo visibile, ossia l'uscire degli essenti dal nulla e il loro ritornarvi. Non si tratta … Leggi tutto “Il pensiero che guida l’Occidente non solo afferma, nel proprio inconscio, l’identità dell’essente e del niente – e quindi il pensiero che guida l’Occidente è il nichilismo -, ma crede anche di ‘vedere’ ciò che invece non è in alcun modo visibile, ossia l’uscire degli essenti dal nulla e il loro ritornarvi”, E. Severino, La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 178

Sulla virtù, da E. Severino, La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 7

  Da qualche tempo è venuta alla luce la profonda e inquietante corruzione della società italiana. Sembra che molto raramente, almeno nel nostro tipo di società, si sia verificata un'eclissi delle virtù della cittadinanza, paragonabile a quella dell'Italia del dopoguerra. Un primato che, come si suol dire, gli altri popoli non ci invidiano. Giacché oggi non … Leggi tutto Sulla virtù, da E. Severino, La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 7