L’innegabilità autentica della negazione della tradizione occidentale – mentre la negazione inautenticamente innegabile di tale tradizione tende, ancora, a risuonare soltanto nel sottosuolo filosofico del nostro tempo – è il fondamento dell’accadimento ‹necessario› della civiltà della tecnica. Senza questa negazione autenticamente innegabile il prender piede di tale civiltà rimane un processo che, per quanto imponente, … Leggi tutto Emanuele Severino. – La contraddizione essenziale che compete alla tradizione dell’Occidente, in “Storia, gioia”, Adelphi, Milano 2016 (I edizione), Parte prima ‘Sulla storia’, II. ‘Storia autentica e inautentica del mortale’, 4, pp. 30 – 31
Categoria: CITAZIONI di Emanuele Severino
Avviene che la parola filosofia sia oggi continuamente sulle labbra e, insieme, si consideri la filosofia come un angolo morto …, E. Severino, “La filosofia dai Greci al nostro tempo. La filosofia antica e medioevale”
« Avviene che la parola filosofia sia oggi continuamente sulle labbra e, insieme, si consideri la filosofia come un angolo morto. Alla marcia filosofica il direttore d'orchestra, cioè la cultura oggi dominante, ha segnato l'alt. Per capire però che un certo gesto è l'alt di un direttore d'orchestra, bisogna prima aver sentito la musica. Oggi … Leggi tutto Avviene che la parola filosofia sia oggi continuamente sulle labbra e, insieme, si consideri la filosofia come un angolo morto …, E. Severino, “La filosofia dai Greci al nostro tempo. La filosofia antica e medioevale”
NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, (E, Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37)
Da sempre il divenire del mondo è inteso come un ' divenir altro '; ma solo la filosofia greca incomincia a pensare che, nel divenir altro, l'altro sia o il ' niente ' del qualcosa che diviene, o l' 'essere' di ciò che ancora è niente e che, divenendo, incomincia appunto ad essere. Solo con … Leggi tutto NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, (E, Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37)
La totalità degli enti ha o non ha un inizio?, Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 15 – 16
In una delle sue forme più coerenti il nichilismo (cfr. 'Essenza del nichilismo') pensa che la 'totalità' degli enti abbia un inizio. Avere un inizio significa, per la totalità, avere un "prima". Se non avesse un "prima", se non fosse nel tempo, sarebbe eterna e non qualcosa che inizia. (O in essa vi sarebbe un … Leggi tutto La totalità degli enti ha o non ha un inizio?, Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 15 – 16
Il mito è la fede nell’esistenza … (Emanuele Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 19-20)
Il mito è la fede nell'esistenza della potenza capace di salvare l'uomo dal dolore e dalla morte: è la fede nel Divino. Ed è insieme la fede che l'agire dell'uomo, le sue tecniche e i suoi strumenti abbiano successo, cioè potenza, solo se usandoli l'uomo è alleato della potenza divina. Il cibo nutre e la … Leggi tutto Il mito è la fede nell’esistenza … (Emanuele Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 19-20)
TECNICA E BESTIALITÀ DELL’UOMO, Emanuele Severino, “Il destino della tecnica”, 1998, pp. 35-36
Non si comprende che la manipolazione dell'uomo da parte delle tecnologie genetiche non è differente, nella sua essenza, dalla manipolazione in cui consiste ogni forma di educazione e cultura. La coltivazione spirituale dell'uomo può trasformare l'individuo molto più radicalmente di qualsiasi manipolazione genetica; può spingerlo molto più lontano di ciò che la tradizione occidentale considera … Leggi tutto TECNICA E BESTIALITÀ DELL’UOMO, Emanuele Severino, “Il destino della tecnica”, 1998, pp. 35-36
Domandare perché c’è qualcosa e non invece niente significa …, Emanuele Severino
Domandare perché c'è qualcosa e non invece niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti, ossia di ciò che (in un modo o nell'altro) esiste, non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia niente e torni ad esserlo. L'affermazione di questa possibilità non è peculiare di … Leggi tutto Domandare perché c’è qualcosa e non invece niente significa …, Emanuele Severino
Il principio di indeterminazione di Heisenberg è … , Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 31 – 32
Il principio di indeterminazione di Heisenberg è uno degli aspetti più significativi della presenza, nella fisica contemporanea, del senso ontologico del diventar altro e dell'implicazione, da parte di tale senso, dell'imprevedibilità e casualità degli eventi. Per Heisenberg la tesi che afferma la possibilità di un' "esatta conoscenza del presente" - cioè la possibilità dell'esistenza della … Leggi tutto Il principio di indeterminazione di Heisenberg è … , Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 31 – 32
Emanuele Severino sul “Destino della verità “
Quando parliamo del Destino parliamo non di un punto semantico. Hegel nella Logica dice che il significato essere non è divisibile, non contiene altri significati. Il punto semantico è il significato che non è divisibile in altri significati. Il punto semantico è il puro semantema di fronte al quale non si può dire né che … Leggi tutto Emanuele Severino sul “Destino della verità “
Emanuele Severino “corregge” Parmenide: “Da più di mezzo secolo i miei scritti vanno mostrando che ciò che Parmenide dice dell'”essere” va detto invece degli enti …
Da più di mezzo secolo i miei scritti vanno mostrando che ciò che Parmenide dice dell'"essere" va detto invece degli enti. Di ogni ente cioè va affermata l'eternità perché è impossibile e contraddittorio che l'ente non sia. Conseguentemente è eterno ogni "ambiente" e dunque anche l'"ambiente umano" [...] Negarlo è, appunto, la Follia estrema del … Leggi tutto Emanuele Severino “corregge” Parmenide: “Da più di mezzo secolo i miei scritti vanno mostrando che ciò che Parmenide dice dell'”essere” va detto invece degli enti …
Se si pone l’essere nel tempo il “principio di non contraddizione” diventa la forma peggiore di contraddizione, Emanuele Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, 1964, p. 22
Se si pone l'essere nel tempo il "principio di non contraddizione" diventa la forma peggiore di contraddizione Il discorso aristotelico (ripetuto dagli aristotelici e dagli scolastici vecchi e nuovi) ponendo che quando l'essere è, è, e quando non è, non è, dice dunque che quando l'essere è il nulla, allora è nulla; e non si … Leggi tutto Se si pone l’essere nel tempo il “principio di non contraddizione” diventa la forma peggiore di contraddizione, Emanuele Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, 1964, p. 22
IL PROBLEMA DEL FONDAMENTO (da Emanuele Severino, Educare al pensiero, La Scuola, Brescia 2012)
.Il libro è un'intervista di Sara Bignotti a Emanuele Severino). D. Ci approssimiamo al "fondamento" del suo discorso: cosa vuol dire che l'uomo è l'apparire del destino, in relazione all'autonegazione della negazione dell'esser sé dell'essente? R. Il destino è l'apparire dell'esser sé; è l'essenza dell'uomo - ossia 'non' l'essenza 'generica', ma ciò che 'ogni' uomo … Leggi tutto IL PROBLEMA DEL FONDAMENTO (da Emanuele Severino, Educare al pensiero, La Scuola, Brescia 2012)
Emanuele Severino, Il senso greco della cosa, la verità della nostra civiltà, da CONVERSAZIONI DI FILOSOFIA
da CONVERSAZIONI DI FILOSOFIA «Non è la coscienza che determina la vita, ma è la vita che determina la coscienza», scrive Marx. La «coscienza» è l'insieme delle formazioni culturali: religione, morale, rapporti giuridici, filosofia, tutto ciò che per Marx è «ideologia»). È dunque la «vita», cioè il modo in cui l’uomo agisce e trasforma il … Leggi tutto Emanuele Severino, Il senso greco della cosa, la verità della nostra civiltà, da CONVERSAZIONI DI FILOSOFIA
IL DESTINO E GLI ETERNI. CHI E’ IL NARRANTE?, in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, Milano 2011, pp.46-48
"La grande veglia è ciò che nei miei scritti viene chiamato "destino della necessità" o "destino della verità", o, semplicemente, "destino". La parola 'de-stino' indica, in quegli scritti, lo 'stare': lo stare assolutamente incondizionato. Il destino è l'apparire di ciò che non può essere in alcun modo negato, rimosso, abbattuto, ossia è l'apparire della verità … Leggi tutto IL DESTINO E GLI ETERNI. CHI E’ IL NARRANTE?, in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, Milano 2011, pp.46-48
EINSTEIN E PARMENIDE, in Emanuele Severino, Il parricidio mancato, Adelphi, Milano 1985, pp, 143 – 147
EINSTEIN E PARMENIDE Lo stesso Popper ci informa di alcune sue visite ad Einstein, a Princeton, nel 1950. Racconta che in quelle conversazioni egli si rivolgeva al sommo fisico, chiamandolo " Parmenide " e che Eistein si trovava completamente a suo agio all'interno di questa inusitata denominazione. L'intero sviluppo del pensiero filosofico ha continuato a … Leggi tutto EINSTEIN E PARMENIDE, in Emanuele Severino, Il parricidio mancato, Adelphi, Milano 1985, pp, 143 – 147
L’oltrepassare, in Emanuele Severino, Lezioni milanesi Il nichilismo e la terra, Mimesis edizioni, pp. 161-162
Un primo senso dell'oltrepassare è il comparire e lo scomparire degli eterni. Un secondo senso dell'oltrepassare è il nostro aver già da sempre oltrepassato il nostro essere umano. Avevamo introdotto l'osservazione per cui ognuno di noi non solo è già da sempre oltre l'uomo, ma oltre qualsiasi forma che il dio ha assunto lungo la … Leggi tutto L’oltrepassare, in Emanuele Severino, Lezioni milanesi Il nichilismo e la terra, Mimesis edizioni, pp. 161-162
Poscritto a Ritornare a Parmenide in Essenza del nichilismo, Adelphi
Poscritto a Ritornare a Parmenide in Essenza del nichilismo Adelphi Qualcosa può comparire (ossia entrare nell’apparire ) solo se qualcosa sparisce, e viceversa. E’ ancora Eraclito ad avvertire che, nel divenire, ogni cosa vive la morte e muore la vita dell’opposto (fr. 62).Proprio perché l’apparire dell'immutabile è processuale, l’immutabile si rivela in parte. Il che … Leggi tutto Poscritto a Ritornare a Parmenide in Essenza del nichilismo, Adelphi
Chi siamo noi secondo Emanuele Severino, in Amici di Emanuele Severino | Facebook
"Noi siamo la Gioia. Questa parola non indica un sentimento psicologico: indica il gioire del Tutto per il suo essere il Tutto: appagamento di ogni bisogno, liberazione di ogni dolore, il colmarsi di ogni lacuna. Ma noi siamo anche la fede di essere circondati e penetrati dal dolore, dalla morte, dal niente. E facciamo presto … Leggi tutto Chi siamo noi secondo Emanuele Severino, in Amici di Emanuele Severino | Facebook

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