Lo stesso Popper ci informa di alcune sue visite ad Einstein, a Princeton, nel 1950. Racconta che in quelle conversazioni egli si rivolgeva al sommo fisico, chiamandolo " Parmenide " e che Eistein si trovava completamente a suo agio all'interno di questa inusitata denominazione. L'intero sviluppo del pensiero filosofico ha continuato a riferirsi a … Leggi tutto EINSTEIN E PARMENIDE, in Emanuele Severino, Il parricidio mancato, Adelphi, Milano 1985, pp, 143 – 147
Categoria: CITAZIONI di Emanuele Severino
Il sottosuolo del pensiero filosofico del nostro tempo, in Emanuele Severino, Lezioni milanesi – Il nichilismo e la terra, Mimesis edizioni, pp. 165-166
Questo sottosuolo mostra che l'esistenza di un eterno e innanzitutto di una verità immutabile, eterna, necessaria vanifica il divenire, quel divenire che per il mortale è l'evidenza suprema. Lo vanifica perché trasforma il niente del futuro in un essente e così pure il niente del passato in qualcosa che è pur sempre trattenuto all'interno … Leggi tutto Il sottosuolo del pensiero filosofico del nostro tempo, in Emanuele Severino, Lezioni milanesi – Il nichilismo e la terra, Mimesis edizioni, pp. 165-166
Alla base di qualsiasi attività umana c’è l’apparire del mondo. (Emanuele Severino)
da (11) Amici di Emanuele Severino
L’oltrepassare, Emanuele Severino, Lezioni milanesi Il nichilismo e la terra, Mimesis edizioni, pp. 161-162
Vasco Ursini Amministratore · 14 h L'oltrepassare Un primo senso dell'oltrepassare è il comparire e lo scomparire degli eterni. Un secondo senso dell'oltrepassare è il nostro aver già da sempre oltrepassato il nostro essere umano. Avevamo introdotto l'osservazione per cui ognuno di noi non solo è già da sempre oltre l'uomo, ma oltre qualsiasi forma che il … Leggi tutto L’oltrepassare, Emanuele Severino, Lezioni milanesi Il nichilismo e la terra, Mimesis edizioni, pp. 161-162
Il senso dell’eternità nel pensiero severiniano, Emanuele Severino, Lezioni milanesi Il nichilismo e la terra, Mimesis edizioni, pp. 124-126
Vasco Ursini Amministratore · 23 h Il senso dell'eternità nel pensiero severiniano In Severino il senso dell'eternità non è più quello che compete all'eternità dell'Occidente: il senso dell'eternità è 'l'eternità dell'essente in quanto essente'. Il contenuto del discorso che stiamo facendo è allora il contenuto del destino, la cui negazione è negazione di sé stessa. Ci troviamo … Leggi tutto Il senso dell’eternità nel pensiero severiniano, Emanuele Severino, Lezioni milanesi Il nichilismo e la terra, Mimesis edizioni, pp. 124-126
Una straordinaria lacuna nella nostra cultura, Emanuele Severino, Lezioni milanesi Il nichilismo e la terra, pp. 51-52
Vasco Ursini Amministratore · 18 febbraio alle ore 23:17 Una straordinaria lacuna nella nostra cultura Se oggi c'è una straordinaria lacuna nella nostra cultura, questa riguarda proprio la nascita di quella che è la categoria decisiva dell''Occidente: un sapere che né uomini né dei possono smentire. Un 'sapere', ovvero il 'concetto di un sapere' che non può … Leggi tutto Una straordinaria lacuna nella nostra cultura, Emanuele Severino, Lezioni milanesi Il nichilismo e la terra, pp. 51-52
“Ciò che se ne va scompare per un poco. Ma poi, tutto ciò che è scomparso riappare” (Emanuele Severino)
Vasco Ursini a Amici di Emanuele Severino 18 febbraio alle ore 11:57 · "Ciò che se ne va scompare per un poco. Ma poi, tutto ciò che è scomparso riappare" (Emanuele Severino)
Il riparo, in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, pp.134-135
Qualche giorno fa parlavo con Anna di questa autobiografia, e del titolo da darle. Mi sarebbe piaciuto "Sotto il tavolo". Si riferisce al mio primo ricordo, narrato all'inizio di queste pagine. Ma gli amici della Rizzoli, Manuela e Carlo, sono rimasti perplessi. Quel titolo era una metafora, ci indica il rimedio, il sotto in … Leggi tutto Il riparo, in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, pp.134-135
Un autoritratto, Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, pp. 138-139
Pur essendo orgoglioso non mi piaccio. Sono antipatico a me stesso. Da molto tempo. Molti diranno che ho ragione ad esserlo. Difficile, comunque, che siano scontenti di sé come io lo sono di me. Sono orgoglioso - l'ho già detto - perché i miei scritti si rivolgono al Centro del Tutto, che è capace … Leggi tutto Un autoritratto, Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, pp. 138-139
L’uomo e il destino, Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, p. 100
L' "uomo" si illude di capire e perfino di approvare la verità, e addirittura di capire e farsi sostenitore del destino della verità. In questa illusione mi trovavo e tuttora mi trovo (e vi si trova qualsiasi altrui esser "uomo" che creda di capire e di approvare il Contenuto del destino). Non è l' … Leggi tutto L’uomo e il destino, Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, p. 100
Sotto il tavolo, in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, pp. 7-8
Un pomeriggio dalla luce grigio-pervinca che precede il temporale e un bambino sui quattro anni seduto per terra sotto il grande tavolo della cucina. Dai lati scendono i lembi della stoffa che lo ricopre. La mamma si muove nella stanza. Sta aspettando la nuova ragazza che avrebbe aiutato in casa e che finalmente entra. … Leggi tutto Sotto il tavolo, in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, pp. 7-8
Emanuele Severino su alcuni momenti del processo del Sant’Uffizio al suo pensiero filosofico, in Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, p. 96
Prima dell'inizio del processo, i periti - "giudici", nel linguaggio canonico - avevano avuto a disposizione alcuni mesi per stendere il loro "Voto", che poi era un vero e proprio saggio sul mio discorso filosofico. Il "voto" di Fabro era il più ampio, ed egli ne trasse in seguito un libro, intitolato 'L'alienazione dell'Occidente. … Leggi tutto Emanuele Severino su alcuni momenti del processo del Sant’Uffizio al suo pensiero filosofico, in Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, p. 96
“Ancora un poco…, in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, pp. 160-161
"Ciò che se ne va scompare per un poco. I morti che se ne vanno scompaiono per un tempo maggiore. Ma poi, tutto ciò che è scomparso riappare. "Ogni cosa' - da quella cucina d'inverno al fuoco che ardeva in quel camino, dai miei attorno al tavolo a quel bambino che ero io, e … Leggi tutto “Ancora un poco…, in Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, pp. 160-161
Emanuele Severino sulla tesi delle logiche paraconsistenti, in Testimoniando il destino, Quinta postilla al capitolo I, Adelphi, Milano 2019, pp. 277-278
Nel 1958 'La struttura originaria' (cap. III, par. 6) anticipa, respingendola, quella che in seguito sarebbe stata la tesi delle logiche paraconsistenti - affermanti il valore limitato del principio di non contraddizione, ossia della "consistenza" - e ne mostra l'inconsistenza. E anche "Ritornare a Parmenide", 6 (1964, in 'Essenza del nichilismo' ripresenta questa anticipazione. … Leggi tutto Emanuele Severino sulla tesi delle logiche paraconsistenti, in Testimoniando il destino, Quinta postilla al capitolo I, Adelphi, Milano 2019, pp. 277-278
EMANUELE SEVERINO RISPONDE AI SUOI CRITICI, in La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000, pp. 196-197
EMANUELE SEVERINO RISPONDE AI SUOI CRITICI La mia tesi è che il passato non è l'esser ormai nulla e il futuro non è l'esser ancora nulla, sì che il passato e il futuro esistono come il presente. ( ... ) Ora si dà il caso che quella mia tesi, considerata in se stessa sia identica … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO RISPONDE AI SUOI CRITICI, in La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000, pp. 196-197
Mimesis Edizioni ricorda Emanuele Severino
«La morte autentica è questa, che noi siamo i morti, mentre i vivi sono quelli che vengono dopo: siamo noi in quanto aperti alla Gloria» Lezioni milanesi. Ontologia e violenza (2016-2017) Emanuele Severino (26 febbraio 1929 - 17 gennaio 2020)Mai come nel caso della morte del maestro Severino possiamo comprendere il significato di queste parole. … Leggi tutto Mimesis Edizioni ricorda Emanuele Severino
«Avvicinarsi alla morte è avvicinarsi alla Gioia» citazione da “Chi siamo noi secondo Emanuele Severino” – in Vita.it, 21/01/2020
” Si teme la morte perché la si confonde con l’agonia, con la sofferenza che sono fenomeni della vita. Ma dopo l’agonia che cosa c’è? Ecco dunque il problema della morte. La nostra cultura concepisce la morte come annientamento. Ma è davvero così? O la morte, piuttosto, è un proseguire infinito oltre il dolore che caratterizza … Leggi tutto «Avvicinarsi alla morte è avvicinarsi alla Gioia» citazione da “Chi siamo noi secondo Emanuele Severino” – in Vita.it, 21/01/2020
Chi siamo noi secondo Emanuele Severino: “Noi siamo la Gioia …”, in E. Severino, La strada, la follia e la gioia, BUR, Milano 2008, p. 87
"Noi siamo la Gioia. Questa parola non indica un sentimento psicologico: indica il gioire del Tutto per il suo essere il Tutto: appagamento di ogni bisogno, liberazione di ogni dolore, il colmarsi di ogni lacuna. Ma noi siamo anche la fede di essere circondati e penetrati dal dolore, dalla morte, dal niente. E facciamo presto … Leggi tutto Chi siamo noi secondo Emanuele Severino: “Noi siamo la Gioia …”, in E. Severino, La strada, la follia e la gioia, BUR, Milano 2008, p. 87

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