Emanuele Severino: E’ inevitabile che, da che nasce, l’uomo avverta come prioritario l’andare alla ricerca di un Rimedio, di un Riparo che gli consenta di sopportare o addirittura di vincere l’angoscia, la sofferenza, la morte …

Il diventar altro è la morte di ciò che si è. Tale convinzione è la negazione, per lo più inconsapevole, del destino. Ed è la radice dell’angoscia e della sofferenza umana. Propriamente, l’uomo è questa radice, (Ma noi siamo infinitamente di più dell’uomo) E’ quindi inevitabile che, da che nasce, l’uomo avverta come prioritario l’andare alla ricerca … Leggi tutto Emanuele Severino: E’ inevitabile che, da che nasce, l’uomo avverta come prioritario l’andare alla ricerca di un Rimedio, di un Riparo che gli consenta di sopportare o addirittura di vincere l’angoscia, la sofferenza, la morte …

Vasco Ursini: Severino, imperterrito, insiste sull”eternità di ogni cosa e soprattutto su quella dei mortali. Ascoltiamolo con grande attenzione, comprendiamolo e riflettiamo

"Ma l’eternità del nostro corpo non vuol dire che noi continueremo ad apparire così come ora noi siamo, così, cristallizzati in questa nostra posizione; significa invece che questa nostra situazione, anche se sarà raggiunta da altre condizioni, è ed è impossibile che non sia, e che siamo destinati a infinite altre posizioni del nostro corpo. … Leggi tutto Vasco Ursini: Severino, imperterrito, insiste sull”eternità di ogni cosa e soprattutto su quella dei mortali. Ascoltiamolo con grande attenzione, comprendiamolo e riflettiamo

Ma chi siamo veramente noi? … , Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, pp. 83-84

Emanuele Severino ci pone la seguente questione:"noi" siamo autenticamente noi stessi - ossia in noi l'esser sé appare nel suo puro esser sé, per ciò che esso è, dunque nel suo non essere avvolto dalla contraddizione - in quanto noi siamo il luogo originario della contraddizione, oppure noi siamo autenticamente, veramente noi stessi là dove, … Leggi tutto Ma chi siamo veramente noi? … , Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, pp. 83-84

SI PUO’ GUARIRE CON UN VELENO? – di Emanuele Severino, Corriere della Sera – Venerdì 27 Giugno 1980

Senza una fede - si dice - non si può vivere. Sì; ma proprio perché la vita è fede, la vita è errore. Non semplicemente nel senso che la vita sia lo spazio al cui interno può accaderci di errare, ma nel senso che é proprio in quanto si vive che si erra. La violenza … Leggi tutto SI PUO’ GUARIRE CON UN VELENO? – di Emanuele Severino, Corriere della Sera – Venerdì 27 Giugno 1980

Come d’autunno …

https://www.facebook.com/vasco.ursini/posts/4631868870218254

La poesia secondo Ungaretti

https://youtu.be/4qbNPMT915A

“Ho sceso, dandoti il braccio” di Montale, l’amore davanti alla prova del tempo

https://libreriamo.it/poesie/ho-sceso-dandoti-il-braccio-montale-amore-davanti-prova-tempo/?fbclid=IwAR0DWe-ebTEkA1q--FUhwu-OPUorxsRLzLfzR-9eK5HNoVIYywt0xzn2pns

“Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”: testo, parafrasi e analisi della poesia

https://www.facebook.com/vasco.ursini/posts/4204902856248193

Tienimi per mano di Herman Hesse

Questa è l'ora della poesia ove spesso il filosofo si rifugia ponendo il suo continuo sfibrante filosofare in epoché. Ma la poesia che sceglie lo riporta inevitabilmente a pensare https://youtu.be/tsgEkBmcfY8

Alda Merini, il natale

https://youtu.be/DKxT8dtOaUc

Ai critici della tecnica, citazione da: E, Severino, Gli abitatori del tempo, Armando, Roma 1978, p. 417

Sono molti coloro che criticano la tecnica alla luce della dignità dell'uomo o con simili argomentazioni. A loro Emanuele Severino dice: "Tutti coloro che appartengono alla cultura che condanna la civiltà della tecnica falliscono inevitabilmente perché sono infedeli alle loro radici autentiche (cioè all'alienazione essenziale), perché sono incoerenti rispetto alla persuasione essenziale che li avvolge: … Leggi tutto Ai critici della tecnica, citazione da: E, Severino, Gli abitatori del tempo, Armando, Roma 1978, p. 417

La filosofia del nostro tempo è …, in E. Severino, Destino della tecnica, Rizzoli, Milano 1998, p. 187

La filosofia del nostro tempo è il fondamento essenziale della scienza e della tecnica (che dunque ignorano il senso autentico del loro rapporto con la filosofia), perché mostra che non può esistere alcuna dimensione immutabile, cioè alcun limite inoltrepassabile e dunque rende possibile la crescita indefinita della capacità di produrre scopi. (E. Severino, Destino della … Leggi tutto La filosofia del nostro tempo è …, in E. Severino, Destino della tecnica, Rizzoli, Milano 1998, p. 187

La potenza suprema, oggi …, in E. Severino, Dall’Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 107

La potenza suprema, oggi, 'non' è la tecnica in quanto separata, ma in quanto unita alla filosofia contemporanea. In quanto così separata, la tecnica non può riuscire a liberarsi dalla sua sudditanza rispetto alle forze che intendono servirsi di essa. (E. Severino, Dall'Islam a Prometeo, Rizzoli, Milano 2003, p. 107)

Alla verità dell’essere appartiene l’opposizione dell’essere e del nulla … , in E. Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982. p. 37

Alla verità dell'essere appartiene l'opposizione dell'essere e del nulla. Non nel senso che l'essere abbia a premere su qualcosa che gli faccia resistenza, ma nel senso che, quando si dice appunto che nulla resiste all'essere, l'essere lo si pensa nella sua relazione al nulla, e in questa relazione prende significato. La verità originaria dell'essere è … Leggi tutto Alla verità dell’essere appartiene l’opposizione dell’essere e del nulla … , in E. Severino, Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982. p. 37

Emanuele Severino – La fantasia e la terra

https://youtu.be/y3WvT4ZEiew

Vasco Ursini su: EMANUELE SEVERINO, L’APPARIRE DELLA MORTE, Il brano è tratto da: Emanuele Severino, Sul divenire Dialogo con Biagio de Giovanni, Mucchi Editore, Napoli, 2014, pp. 22-28

Come per tutti i mortali anche per Biagio de Giovanni c'è "qualcosa di ineluttabile" "nella condizione mortale dell'uomo", cioè la morte, "la prova inconfutabile", "l'irrefutabile cogenza" che "l'ente uomo nasce dal nulla e va nel nulla" - con l'inaccettabile risultato che ciò che chiamo 'destino' "si scontra con il fatto che l'uomo muore" (Biagio de … Leggi tutto Vasco Ursini su: EMANUELE SEVERINO, L’APPARIRE DELLA MORTE, Il brano è tratto da: Emanuele Severino, Sul divenire Dialogo con Biagio de Giovanni, Mucchi Editore, Napoli, 2014, pp. 22-28

Nella storia dell’Occidente tutto è stato téchne, in Emanuele Severino, L’identità della follia, Rizzoli, Milano 2007, pp. 93-94

«Nella storia dell'Occidente tutto è stato téchne – l'arte, la religione, anche la filosofia; e ciò che oggi non è considerato tecnica non è altro che l'insieme di tutte le tecniche che risultano perdenti rispetto alla tecnica contemporanea.La verità è evocata per la prima volta dal pensiero greco come strumento per ottenere la felicità. Ma … Leggi tutto Nella storia dell’Occidente tutto è stato téchne, in Emanuele Severino, L’identità della follia, Rizzoli, Milano 2007, pp. 93-94

Il tema del quadro nel quadro, un vero e proprio topos della raffigurazione scientifica fiamminga, dalla pagina facebook ALÉTHEIA

Alétheia https://www.facebook.com/vasco.ursini/posts/2401432426595254 Il tema del quadro nel quadro, un vero e proprio topos della raffigurazione scientifica fiamminga (si veda "L'Allegoria dei sensi della Vista e dell'Olfatto", di Rubens e di Brueghel il Vecchio, datato 1618), è magistralmente rielaborato in due straordinari capolavori di Velazquez: "Las Meninas" (1656), innanzitutto, dove il Nostro intreccia i livelli di … Leggi tutto Il tema del quadro nel quadro, un vero e proprio topos della raffigurazione scientifica fiamminga, dalla pagina facebook ALÉTHEIA