riportato da:https://www.facebook.com/groups/995555343856790/permalink/3477462095666090/ BONTADINI «Nella concezione creazionistica – espressa nella formula: l’Immobile crea il mobile, “l’Ente crea l’esistente!” – la realtà del creato, ossia del diveniente, è tutta insidente, secondo il rapporto stesso di creazione, nell’atto creatore, tutta compresa in esso. Si deve pensare, cioè, che il creato non è nulla fuori dall’atto creatore, non sussiste … Leggi tutto Considerazioni sulla differenza ontologica tra Bontadini e Severino
Categoria: AUTORI
Filosofia e scienza Filosofi e teologi contemporanei, Karl Jaspers 1948 da una conferenza pubblicata sulla rivista Die Wandlung | DISF.org
Filosofia e scienza Filosofi e teologi contemporanei Karl Jaspers 1948 da una conferenza pubblicata sulla rivista Die Wandlungvai a:Filosofia e scienza | DISF.org
Vasco Ursini, Smettetela di parlare in inglese
Smettetela di parlare in inglese. La nostra lingua, quella italiana, è la lingua degli italiani, una lingua bella, soave, chiara. Parlatela e non rompete i "c." con questi inglesismi.
IL SENTIERO DEL GIORNO, in La filosofia futura n. 14, Mimesis editore, 2020
vai alla scheda dell'editore: http://mimesisedizioni.it/la-filosofia-futura-n-14-2020-il-sentiero-del-giorno.html Con un testo inedito diEmanuele Severino Con la relazione diFriedrich-wilhelm Von Herrmann(Prima Edizione Italiana, Dal Congresso H&s Brescia 2019) Francesco AlfieriFrancesco AlteaGiuseppe BarzaghiEnrico BertiMassimiliano CabellaAlessandro CarreraHervé CavalleraNicoletta CusanoMassimo DonáGiulio GoggiEugenio MazzarellaLeonardo MessineseFederico PereldaCarlo ScilironiLuigi Vero TarcaInes TestoniMauro VisentinVincenzo Vitiello
Vasco Ursini, Il “mortale” nella terra isolata, in Amici di Emanuele Severino | Facebook
Vasco Ursini, Il "mortale" nella terra isolata. Difficilissimo scorgere il luogo della verità che non è dinanzi a noi, ma alle nostre spalle. Ed è difficilissimo perché il nostro io individuale è imprigionato e fuorviato dalle mille fedi cui si aggrappa per lenire il dolore esistenziale e fronteggiare il terrore della morte. Vivere è credere, … Leggi tutto Vasco Ursini, Il “mortale” nella terra isolata, in Amici di Emanuele Severino | Facebook
MULTATULI (1820-1887) è lo pseudonimo latino (multa tuli, molto soffersi) di Eduars Douwes Dekker. Proposta di alcuni aforismi
MULTATULI (1820-1887) è lo pseudonimo latino (multa tuli, molto soffersi) di Eduars Douwes Dekker, il più grande scrittore neerlandese dell'Ottocento. Il suo romanzo 'Max Havelaar' (1860), potente atto d'accusa del sistema coloniale olandese, è noto in tutto il mondo. Meno noti sono i suoi lucidi e sferzanti 'pensieri e aforismi' apparsi in sette volumi (1862.18779 … Leggi tutto MULTATULI (1820-1887) è lo pseudonimo latino (multa tuli, molto soffersi) di Eduars Douwes Dekker. Proposta di alcuni aforismi
Vasco Ursini, Il “mortale” nella terra isolata
Difficilissimo scorgere il luogo della verità che non è dinanzi a noi, ma alle nostre spalle. Ed è difficilissimo perché il nostro io individuale è imprigionato e fuorviato dalle mille fedi cui si aggrappa per lenire il dolore esistenziale e fronteggiare il terrore della morte. Vivere è credere, ma credere è allontanarsi dalla verità. Lo … Leggi tutto Vasco Ursini, Il “mortale” nella terra isolata
L’INCONSCIO SECONDO EMANUELE SEVERINO, scritto tratto da: Gabriele Pulli, Freud e Severino, Moretti e Vitali Editori, Bergamo 2000, pp. 63-66
Severino ritiene che il nichilismo si basi sulla persuasione inconscia che le cose siano nulla.In AAHOEIA egli non si pone il problema se il pensiero che supera il nichilismo, affermando l'eternità di tutte le cose, possa sussistere esplicitamente, in una forma consapevole di sé, o se implichi anch'esso un inconscio, o addirittura se sia di … Leggi tutto L’INCONSCIO SECONDO EMANUELE SEVERINO, scritto tratto da: Gabriele Pulli, Freud e Severino, Moretti e Vitali Editori, Bergamo 2000, pp. 63-66
Eugenio Montale, le poesie più belle. in libreriamo.it
Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia?
Entro la dimensione nichilistica dell'Occidente non si può non essere "leopardiani". Ma qual'è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia? Negli iniziali "pensieri" dello 'Zibaldone' poesia e filosofia sono due cose essenzialmente diverse, di Vasco Ursini"La filosofia è la visone della verità, cioè della nullità delle cose; la poesia è l'illusione che … Leggi tutto Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia?
Pensiero incentrato su: Il nulla e l’impossibilità di immaginarselo se non come …, di Vasco Ursini
Pensiero incentrato su: Il nulla e l'impossibilità di immaginarselo se non come ciò che contrapponiamo all'essere senza però saper dire cos'è o, meglio, come si configura questo "ciò". Possiamo solo ripetere con Ungaretti:"Tra un fiore colto e l'altro donato l'inesprimibile nulla". Inesprimibile perché inimmaginabile
ARISTOTELE: “THAUMA”, E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, pp. 30-32
Aristotele dice che la filosofia nasce dal 'thauma'. Comunemente si traduce questa antica parola greca con "meraviglia". E si va completamente fuori strada, perché 'thauma', nel suo significato originario significa "terrore", "angosciante stupore". Per che cosa? Per questa nostra esistenza, per la vita in cui ci troviamo e la cui durezza raggiunge tutti e tutti … Leggi tutto ARISTOTELE: “THAUMA”, E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, pp. 30-32
Criticare è segno di vivacità mentale e culturale. Ma …, di VASCO URSINI
Vasco Ursini 2 ottobre 2017 · Criticare è segno di vivacità mentale e culturale. Ma per criticare occorre conoscere pienamente e approfonditamente il pensiero sottoposto a critica. Altrimenti ci si parla addosso e si dicono cose senza capo né coda
Ugo Perrone, Premessa a VOLONTA’, DESTINO, LINGUAGGIO, Mimesis editore, 2010
… il miserevole squallore di un mondo in cui gli esseri viventi traggono la propria esistenza dal divorarsi l’un l’altro, A. Schopenhauer, da Parerga e Paralipomena
Occorre non dimenticare, "prima di tutto: il miserevole squallore di un mondo in cui gli esseri viventi traggono la propria esistenza dal divorarsi l'un l'altro, e i travagli e le angosce che nascono da quella situazione e affliggono tutto ciò che ha vita; il gran numero e l'enormità dei mali, la varietà e l'ineluttabilità delle … Leggi tutto … il miserevole squallore di un mondo in cui gli esseri viventi traggono la propria esistenza dal divorarsi l’un l’altro, A. Schopenhauer, da Parerga e Paralipomena
Vasco Ursini, Nietzsche: ci sono pochissimi uomini che nascono postumi
Vasco Ursini, Nietzsche: ci sono pochissimi uomini che nascono postumi. All'inizio della "Prefazione" de "L'Anticristo" Nietzsche scrive: "Questo libro si conviene ai pochissimi. Forse di questi non ne vive ancora nessuno. Potrebbero essere quelli che comprendono il mio Zarathustra: come potrei confondermi con coloro per i quali già oggi vanno crescendo orecchi? - A me … Leggi tutto Vasco Ursini, Nietzsche: ci sono pochissimi uomini che nascono postumi
Molti amici mi hanno chiesto quale rapporto ci sia tra metafisica, epistéme e destino (nell’accezione severiniana), Vasco Ursini
Molti amici mi hanno chiesto quale rapporto ci sia tra metafisica, epistéme e destino (nell'accezione severiniana).Rispondo dicendo che negli scritti di Severino la parola 'destino' indica lo stare della verità, cioè l'incontrovertibile nel cui cerchio è accolta la terra e l'isolamento della terra. L' 'epistéme' invece è il tentativo compiuto dal pensiero greco, che però … Leggi tutto Molti amici mi hanno chiesto quale rapporto ci sia tra metafisica, epistéme e destino (nell’accezione severiniana), Vasco Ursini

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