Quarto incontro per la web-serie “LE RIUNIONE DEL MERCOLEDI’- INCONTRI TRA FILOSOFIA E PSICOANALISI, a cura di Davide D’Alessandro. OSPITE DI QUESTA PUNTATA: UMBERTO GALIMBERTI

https://youtu.be/PoHINFFUGQQ

Nel contenuto che si manifesta …, Emanuele Severino in Essenza del nichilismo” (1982), Adelphi, Milano 1995, p. 199

"Nel contenuto che si manifesta, il grande fiume delle determinazioni che compaiono e scompaiono è trattenuto da sponde intramontabili: la scorta di quegli enti, il cui apparire è di necessità richiesto dall'apparire di un qualsiasi ente. Essi sono lo 'sfondo' intramontabile di ogni disvelamento dell'essere, lo spettacolo che sta eternamente dinanzi all'uomo e in cui … Leggi tutto Nel contenuto che si manifesta …, Emanuele Severino in Essenza del nichilismo” (1982), Adelphi, Milano 1995, p. 199

L’originario esser sé, testo di Vasco Ursini

Nella struttura originaria del destino, Severino mostra che la relazione necessaria tra l'essente e il proprio altro sta nell'originario esser sé come non esser l'altro da sé. L'essente è dunque negazione dell'altro da sé. Tale negazione è l'innegabile perché la negazione di questa negazione è "autonegazione", è affermazione di ciò che essa negazione nega.

L’anelare e l’attesa, in Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, p. 113

Se l'uomo non è il mortale, ma l'apparire del destino della verità; e se l'apparire della verità è contraddizione (contraddizione C), allora l' "anelare" è l'irrequietezza della contraddizione e quindi l'uomo è l'anelante 'par excellence'. Quella irrequietezza è l'apparire della necessità che ogni configurazione della terra sia oltrepassata. L'anelare è un vedere la necessità dell'oltrepassamento … Leggi tutto L’anelare e l’attesa, in Emanuele Severino, Oltre l’uomo e oltre Dio, p. 113

Il tema del quadro nel quadro, un vero e proprio topos della raffigurazione scientifica fiamminga, dalla pagina facebook ALÉTHEIA

Alétheia https://www.facebook.com/vasco.ursini/posts/2401432426595254 Il tema del quadro nel quadro, un vero e proprio topos della raffigurazione scientifica fiamminga (si veda "L'Allegoria dei sensi della Vista e dell'Olfatto", di Rubens e di Brueghel il Vecchio, datato 1618), è magistralmente rielaborato in due straordinari capolavori di Velazquez: "Las Meninas" (1656), innanzitutto, dove il Nostro intreccia i livelli di … Leggi tutto Il tema del quadro nel quadro, un vero e proprio topos della raffigurazione scientifica fiamminga, dalla pagina facebook ALÉTHEIA

Nella storia dell’Occidente tutto è stato téchne, Emanuele Severino, L’identità della follia, Rizzoli, Milano 2007, pp. 93-94

«Nella storia dell'Occidente tutto è stato téchne – l'arte, la religione, anche la filosofia; e ciò che oggi non è considerato tecnica non è altro che l'insieme di tutte le tecniche che risultano perdenti rispetto alla tecnica contemporanea. La verità è evocata per la prima volta dal pensiero greco come strumento per ottenere la felicità. … Leggi tutto Nella storia dell’Occidente tutto è stato téchne, Emanuele Severino, L’identità della follia, Rizzoli, Milano 2007, pp. 93-94

Già da tempo […] la dimensione umana è sempre più estromessa dal sistema di mezzi che sono coinvolti nel processo produttivo … , Emanuele Severino, Capitalismo senza futuro, Rizzoli, Milano 2012, pp.90-92

«Già da tempo […] la dimensione umana è sempre più estromessa dal sistema di mezzi che sono coinvolti nel processo produttivo. Le “macchine”, si dice, sostituiscono sempre di più l’uomo. E già da tempo si delinea la possibilità che l’Apparato stesso della tecno-scienza si configuri, nel suo insieme, come qualcosa che può essere interpretato come … Leggi tutto Già da tempo […] la dimensione umana è sempre più estromessa dal sistema di mezzi che sono coinvolti nel processo produttivo … , Emanuele Severino, Capitalismo senza futuro, Rizzoli, Milano 2012, pp.90-92

«I significati che valgono come costanti sintattiche di ogni significato possono essere chiamati “costanti sintattiche illimitate” o “costanti persintattiche”, Emanuele Severino, La struttura originaria, Adelphi, Milano 1981, pp. 445-447

https://www.facebook.com/vasco.ursini/posts/1780683208670182

da ALÉTHEIA: In somma, il principio delle cose, e di Dio stesso, è il nulla, Giacomo Leopardi, Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura (Zibaldone di pensieri), 1341-1342

https://www.facebook.com/groups/995555343856790/permalink/3629381257140839 «In somma, il principio delle cose, e di Dio stesso, è il nulla. Giacché nessuna cosa è assolutamente necessaria, cioè non v’è ragione assoluta perch’ella non possa non essere, o non essere in quel tal modo ec. E tutte le cose sono possibili, cioè non v’è ragione assoluta perché una cosa qualunque, non possa … Leggi tutto da ALÉTHEIA: In somma, il principio delle cose, e di Dio stesso, è il nulla, Giacomo Leopardi, Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura (Zibaldone di pensieri), 1341-1342

José Reinaldo

https://www.facebook.com/jmartinsfilho1/posts/3104333246333500 Prima pubblicazione internazionale, e proprio sull'importante rivista Heidegger Studies, con pubblicazione trilingue e edizione coordinata dal prof. Friedrich-Wilhelm von Herrmann Il mio contributo è abbastanza singela e rappresenta bene il momento in cui mi trovo, all'inizio di un percorso, nel salto verso i primi passi. Apprezzo il continuo incoraggiamento del prof. von Herrmann e … Leggi tutto José Reinaldo

La volontà è violenza, in E. Severino, Oltre il linguaggio, Adelphi, Milano 1992, p. 26, 33

Se la violenza è la volontà che vuole l'impossibile, e se la volontà è essenzialmente un volere che qualcosa diventi altro da sé, allora - poiché il divenire altro da sé è qualcosa di impossibile (giacché l'impossibile è innanzitutto l'essere altro da sé) - la volontà è, 'in quanto tale', il volere l'impossibile, e cioè … Leggi tutto La volontà è violenza, in E. Severino, Oltre il linguaggio, Adelphi, Milano 1992, p. 26, 33

EMANUELE SEVERINO, LA PAROLA “COSA” (POI INTITOLATO: LE”COSE” E LA TECNICA), FESTIVAL FILOSOFIA 2012, MODENA 15 SETTEMBRE – LEZIONI MAGISTRALI

lezioni magistrali Emanuele Severino Le "cose" e la tecnica     Piazza Grande da  Festival Filosofia - lezioni magistrali   Registrazioni Audio della lezione e delle domande/risposte:   La Lezione è riportata anche in questo video Youtube:   http://youtu.be/jMItLeVJGVE «La parola cosa ha un carattere architettonico ed archetipico: ci sono dei significati che dominano tutti … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO, LA PAROLA “COSA” (POI INTITOLATO: LE”COSE” E LA TECNICA), FESTIVAL FILOSOFIA 2012, MODENA 15 SETTEMBRE – LEZIONI MAGISTRALI

Quando Freud intende l’espressione di un suo paziente, «non è mia madre», come «è la madre» non compie un atto arbitrario, e neanche un atto inconfutabile nel senso debole e negativo della parola …

Quando Freud intende l'espressione di un suo paziente, «non è mia madre», come «è la madre» non compie un atto arbitrario, e neanche un atto inconfutabile nel senso debole e negativo della parola, nel senso di un'affermazione che presuppone l'inconfutabilità invece che fondarla. Il paziente si riferiva alla figura di un sogno e non aveva … Leggi tutto Quando Freud intende l’espressione di un suo paziente, «non è mia madre», come «è la madre» non compie un atto arbitrario, e neanche un atto inconfutabile nel senso debole e negativo della parola …

Biografia di Emanuele Severino (1929-2020)

https://antemp.com/1920/12/18/biografia-di-emanuele-severino-1936-1923/?page_id=15211

Vasco Ursini: Possono chiamarsi filosofi …

Possono chiamarsi "filosofi" coloro che di proprio non scrivono né dicono nulla e si limitano a "ripetere", e non sempre correttamente, il pensiero dei grandi pensatori del passato? Certamente no. Eppure nel panorama filosofico italiano, e non solo italiano, i "ripetitori" abbondano.

Vasco Ursini, Ricordo a me stesso…

Ricordo a me stesso e poi anche ai filosofi riconosciuti come grandi: "Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere". E invece...!

LA POTENZA DELLA VOLONTA’ SUL PASSATO COME FONDAMENTO DELL’ETERNO RITORNO, in E. Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 168 – 172

Ciò che getta in catene la volontà liberatrice è il suo sentirsi impotente di fronte allo spettacolo del passato. Per l'intera tradizione metafisico-morale, la volontà non ha alcuna potenza sul passato " E' impossibile che ciò che è già fatto divenga qualcosa di non fatto " (factum infectum fieri nequit). [ ... ] Allora questo … Leggi tutto LA POTENZA DELLA VOLONTA’ SUL PASSATO COME FONDAMENTO DELL’ETERNO RITORNO, in E. Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 168 – 172

Salvatore Natoli, Carlo Sini, Il significato di Emanuele Severino nella filosofia italiana, video

https://youtu.be/BdgQ7W3EJA0