Nessuna cosa richiede un Fondamento della sua appartenenza all'essere, perché ogni cosa è, appunto e soltanto in quanto essa è una cosa, un non-niente. Proprio in quanto è cosa, ogni cosa 'é' e non può non essere. Sorgente: (1) Amici a cui piace Emanuele Severino
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Vasco Ursini: Il nichilismo “tragico”, in Amici a cui piace Emanuele Severino
Il nichilismo "tragico""L'idea di fondo del pensiero di Emanuele Severino ruota intorno ai due opposti della follia e del destino. Il problema degli uomini è la credenza nel nulla, l'illusione che tutto ciò che esiste, l'ente, prima non ci fosse e dopo non ci sarà. Dal non essere all'essere e ancora al non essere: è … Leggi tutto Vasco Ursini: Il nichilismo “tragico”, in Amici a cui piace Emanuele Severino
Vasco Ursini, L’idea di fondo del pensiero di Emanuele Severino ruota intorno ai due opposti della follia e del destino, in Amici a cui piace Emanuele Severino
"L'idea di fondo del pensiero di Emanuele Severino ruota intorno ai due opposti della follia e del destino. Il problema degli uomini è la credenza nel nulla, l'illusione che tutto ciò che esiste, l'ente, prima non ci fosse e dopo non ci sarà. Dal non essere all'essere e ancora al non essere: è il ciclo … Leggi tutto Vasco Ursini, L’idea di fondo del pensiero di Emanuele Severino ruota intorno ai due opposti della follia e del destino, in Amici a cui piace Emanuele Severino
Vasco Ursini, Il Nichilismo, da Amici a cui piace Emanuele Severino
"Nichilismo" è pensare che l'essere viene dal niente e ritorna nel niente: è pensare, assumere e vivere come niente ciò che non è un niente. Qualsiasi altra definizione di nichilismo (e la cultura europea ne è indubbiamente ricchissima) deve inevitabilmente fare i conti con questo significato centrale ed elementare del termine (Emanuele Severino). Tutta … Leggi tutto Vasco Ursini, Il Nichilismo, da Amici a cui piace Emanuele Severino
Emanuele Severino su Parmenide e il “parricidio mancato”, video di 8 minuti, 5 settembre 2017
Emanuele Severino - il parricidio mancato
Vasco Ursini: Nella vita di un uomo che ha sempre cercato il senso dell’esistenza arriva un momento in cui egli si rifiuta di continuare a brucare prevalentemente negli altrui pascoli …
Nella vita di un uomo che ha sempre cercato il senso dell'esistenza arriva un momento in cui egli si rifiuta di continuare a brucare negli altrui pascoli. Quell'erba non è più nutriente, non aiuta a scorgere la verità. Preferisce "ruminare" l'erba brucata in tutta la vita e cercare dentro di sé quel senso. Sorgente: Amici … Leggi tutto Vasco Ursini: Nella vita di un uomo che ha sempre cercato il senso dell’esistenza arriva un momento in cui egli si rifiuta di continuare a brucare prevalentemente negli altrui pascoli …
Emanuele Severino si pronuncia sulla teoria della relatività di Einstein (Emanuele Severino, La Follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 52-53)
Anche Einstein, nella teoria della relatività, sostiene la compresenza di tutti gli eventi, passati, presenti e futuri, come incisi su una pellicola cinematografica, Ma la logica che nel suo discorso conduce a questo risultato è la logica fondamentale dell'Occidente: la persuasione che gli enti escono dal nulla e vi ritornano. Lo spettacolo della 'variazione' … Leggi tutto Emanuele Severino si pronuncia sulla teoria della relatività di Einstein (Emanuele Severino, La Follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 52-53)
Franco Ricordi, L’essere per l’amore, Mimesis editore, 2015, nota da Google Libri
Con quest'opera Franco Ricordi, filosofo che proviene da una fondamentale esperienza artistica nel mondo del teatro, ha inteso indicare un nuovo corso del pensiero occidentale: il nichilismo, dopo Nietzsche, Heidegger, Severino, è giunto ad un bivio teoretico analogo a quello denunciato da Jaspers di fronte alla bomba atomica. Pertanto la riflessione sull'Amore, che solo pochi … Leggi tutto Franco Ricordi, L’essere per l’amore, Mimesis editore, 2015, nota da Google Libri
Ricordi Franco, Shakespeare filosofo dell’essere, L’influenza del poeta drammaturgo sul mondo moderno e contemporaneo, Prefazione di Emanuele Severino, Mimesis, 2011, p. 518
“Al di fuori dell’alienazione dell’Occidente, appare che ‘ ogni ‘ ente (cose, eventi , funzioni, gesti, sfumature, sostanze, immagini, processi) è ed è impossibile che non sia: appare ‘ l’eternità di ogni ente ‘” Emanuele Severino, citazione ripresa da Amici a cui piace Emanuele Severino
Al di fuori dell'alienazione dell'Occidente, appare che ' ogni ' ente (cose, eventi , funzioni, gesti, sfumature, sostanze, immagini, processi) è ed è impossibile che non sia: appare ' l'eternità di ogni ente '. Questa affermazione esprime un ritorno a Parmenide, che è insieme la ripetizione del " parricidio " compiuto da Platone rispetto a … Leggi tutto “Al di fuori dell’alienazione dell’Occidente, appare che ‘ ogni ‘ ente (cose, eventi , funzioni, gesti, sfumature, sostanze, immagini, processi) è ed è impossibile che non sia: appare ‘ l’eternità di ogni ente ‘” Emanuele Severino, citazione ripresa da Amici a cui piace Emanuele Severino
Vasco Ursini: Un confronto tra Heidegger e Severino, in Amici a cui piace Emanuele Severino
Un confronto tra Heidegger e Severino Da uno studio comparato tra il pensiero di Heidegger e Severino si ricava l'obiezione che Heidegger rivolgerebbe a Severino (che è la stessa obiezione del pensiero contemporaneo che segue quello di Heidegger). L'obiezione può essere così formulata: il pensiero di Severino permane nella "logica" dell'ente e del 'sub-stratum', del … Leggi tutto Vasco Ursini: Un confronto tra Heidegger e Severino, in Amici a cui piace Emanuele Severino
Vasco Ursini: “come si può andare oltre le fedi?”, in Amici a cui piace Emanuele Severino
Fino a quando ci si limita ad enunciare delle tesi, si ha a che fare con delle fedi. Come si può andare oltre le fedi? Se ciò che si dice non ha una "fondazione", vale tanto la tua fede quanto la mia. Le varie fedi finiscono per scontrarsi tentando di escludersi a vicenda. La potenza … Leggi tutto Vasco Ursini: “come si può andare oltre le fedi?”, in Amici a cui piace Emanuele Severino
Ecco cosa pensa della storia Emanuele Severino, in Amici a cui piace Emanuele Severino a cura di Vasco Ursini
: "La storia, si pensa, è 'res gestae'. Ma il gesto ha un inizio e una fine. E invece solo gli eterni hanno Storia. Che non ha termine nemmeno con la loro morte. Solo essi possono morire. La storia precede e quindi segue la morte. E appare all'interno della Gioia della totalità degli eterni: all'interno … Leggi tutto Ecco cosa pensa della storia Emanuele Severino, in Amici a cui piace Emanuele Severino a cura di Vasco Ursini
Messinese Leonardo, L’apparire del mondo. Dialogo con Emanuele Severino sulla “struttura originaria” del sapere, Mimesis, 2008
A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino, in E. Severino, L’identità del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329 – 330
A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell'accezione severiniana, n. d. s.) Emanuele Severino scrive: "Ah, due anime abitano nel mio petto", dice Faust [J. W. Goethe, Faust, v. 112}. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma la "due anime" sono … Leggi tutto A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino, in E. Severino, L’identità del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329 – 330
Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla “cosa che non è cosa” che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che “cosa che non è cosa” è l’assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire, Emanuele Severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221
IL PENSIERO DI LEOPARDI Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla "cosa che non è cosa" che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che "cosa che non è cosa" è l'assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire. Afferma invece che "il non essere" inteso come "cosa che non … Leggi tutto Il pensiero di Leopardi passa vicinissimo alla “cosa che non è cosa” che è implicata dal divenire, la nomina, ma la nomina senza trasalire, senza scorgere, appunto, che “cosa che non è cosa” è l’assolutamente impossibile, necessariamente implicato dal divenire, Emanuele Severino, In viaggio con Leopardi. La partita del destino dell’uomo, Rizzoli, Milano 2015, pp. 219-221
NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37
NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE Da sempre il divenire del mondo è inteso come un ' divenir altro '; ma solo la filosofia greca incomincia a pensare che, nel divenir altro, l'altro sia o il ' niente ' del qualcosa che diviene, o l' 'essere' di ciò che ancora è niente e che, … Leggi tutto NIETZSCHE E IL SENSO ONTOLOGICO DEL DIVENIRE, in Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 31 – 37
Emanuele Severino: “Nietzsche ha lasciato emergere la punta della montagna di ghiaccio che vaga nelle acque più profonde della filosofia contemporanea e che è capace di far naufragare tutte le imbarcazioni di Dio, cioè tutte le forme della cultura e della civiltà tradizionale”, (Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 22 – 23)
Nietzsche ha lasciato emergere la punta della montagna di ghiaccio che vaga nelle acque più profonde della filosofia contemporanea e che è capace di far naufragare tutte le imbarcazioni di Dio, cioè tutte le forme della cultura e della civiltà tradizionale. Gli stessi protagonisti della filosofia contemporanea sono quasi sempre incapaci di scorgere la montagna … Leggi tutto Emanuele Severino: “Nietzsche ha lasciato emergere la punta della montagna di ghiaccio che vaga nelle acque più profonde della filosofia contemporanea e che è capace di far naufragare tutte le imbarcazioni di Dio, cioè tutte le forme della cultura e della civiltà tradizionale”, (Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 22 – 23)

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