Nietzsche ha lasciato emergere la punta della montagna di ghiaccio che vaga nelle acque più profonde della filosofia contemporanea e che è capace di far naufragare tutte le imbarcazioni di Dio, cioè tutte le forme della cultura e della civiltà tradizionale. Gli stessi protagonisti della filosofia contemporanea sono quasi sempre incapaci di scorgere la montagna … Leggi tutto Emanuele Severino: “Nietzsche ha lasciato emergere la punta della montagna di ghiaccio che vaga nelle acque più profonde della filosofia contemporanea e che è capace di far naufragare tutte le imbarcazioni di Dio, cioè tutte le forme della cultura e della civiltà tradizionale”, (Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 22 – 23)
Categoria: CITAZIONI di Emanuele Severino
Il dominio della tecnica, citazione da Emanuele Severino, Il destino della tecnica, Rizzoli, 1998
Emanuele Severino, “L’alienazione – il nichilismo – non è un fenomeno limitato al pensiero filosofico, ma si allarga alla prassi e alle forme sociali dell’Occidente” …
L'alienazione - il nichilismo - non è un fenomeno limitato al pensiero filosofico, ma si allarga alla prassi e alle forme sociali dell'Occidente. La storia concreta dell'Occidente cresce all'interno della fede nichilistica che l'essere è tempo. Questa fede è a sua volta l'espressione dell'accadimento originario che isola la terra - ossia la totalità di ciò … Leggi tutto Emanuele Severino, “L’alienazione – il nichilismo – non è un fenomeno limitato al pensiero filosofico, ma si allarga alla prassi e alle forme sociali dell’Occidente” …
Emanuele Severino, la tecnica può essere intesa in due modi: 1) nel senso ingenuo, semplicistico, riduzionistico, militaristico con cui la tecnica è guardata dai tecnici e dagli scienziati; 2) nel modo autentico, adeguato, dove la tecnica sente la voce di quella filosofia degli ultimi due secoli che le dice “tu puoi avanzare all’infinito perché non ci sono limiti”. Citazione ripresa da Amici a cui piace Emanuele Severino
LA TECNICA Ho sempre detto che la tecnica può essere intesa in due modi: 1) nel senso ingenuo, semplicistico, riduzionistico, militaristico con cui la tecnica è guardata dai tecnici e dagli scienziati; 2) nel modo autentico, adeguato, dove la tecnica sente la voce di quella filosofia degli ultimi due secoli che le dice "tu puoi avanzare … Leggi tutto Emanuele Severino, la tecnica può essere intesa in due modi: 1) nel senso ingenuo, semplicistico, riduzionistico, militaristico con cui la tecnica è guardata dai tecnici e dagli scienziati; 2) nel modo autentico, adeguato, dove la tecnica sente la voce di quella filosofia degli ultimi due secoli che le dice “tu puoi avanzare all’infinito perché non ci sono limiti”. Citazione ripresa da Amici a cui piace Emanuele Severino
“Prigioniero della volontà, l’intelletto del credente assume come incontrovertibile il controvertibile, come indubitabile il dubitabile, come certo l’incerto, come visibile l’invisibile, come chiaro l’oscuro”, Emanuele Severino, Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli, Milano 1995, pp. 108 – 109
Prigioniero della volontà, l'intelletto del credente assume come incontrovertibile il controvertibile, come indubitabile il dubitabile, come certo l'incerto, come visibile l'invisibile, come chiaro l'oscuro. Anche per questo motivo nei miei scritti si sostiene che la fede - ogni fede (e oggi tutto è diventato fede) - è violenza e che l'essenza della violenza è la … Leggi tutto “Prigioniero della volontà, l’intelletto del credente assume come incontrovertibile il controvertibile, come indubitabile il dubitabile, come certo l’incerto, come visibile l’invisibile, come chiaro l’oscuro”, Emanuele Severino, Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli, Milano 1995, pp. 108 – 109
“”Per l’intera tradizione dell’Occidente, il divenire del mondo si produce all’interno di un Ordine immutabile, divino. Appunto per questo, le cose ritornano là da dove provengono. Nel frattempo, esse sono “in mezzo”, tra l’Inizio e la Meta: in mezzo a Dio che le genera e le attrae. La filosofia contemporanea pensa invece, prevalentemente, che all’inizio e alla fine del divenire del mondo non ci sia nulla, e che dunque noi e le cose siamo “in mezzo al nulla” (come scrive Leopardi), da Emanuele Severino, La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000, pp. 24 – 25, ripresa da Amici a cui piace Emanuele Severino
Per l'intera tradizione dell'Occidente, il divenire del mondo si produce all'interno di un Ordine immutabile, divino. Appunto per questo, le cose ritornano là da dove provengono. Nel frattempo, esse sono "in mezzo", tra l'Inizio e la Meta: in mezzo a Dio che le genera e le attrae. La filosofia contemporanea pensa invece, prevalentemente, che all'inizio … Leggi tutto “”Per l’intera tradizione dell’Occidente, il divenire del mondo si produce all’interno di un Ordine immutabile, divino. Appunto per questo, le cose ritornano là da dove provengono. Nel frattempo, esse sono “in mezzo”, tra l’Inizio e la Meta: in mezzo a Dio che le genera e le attrae. La filosofia contemporanea pensa invece, prevalentemente, che all’inizio e alla fine del divenire del mondo non ci sia nulla, e che dunque noi e le cose siamo “in mezzo al nulla” (come scrive Leopardi), da Emanuele Severino, La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000, pp. 24 – 25, ripresa da Amici a cui piace Emanuele Severino
E’ PROPRIO IL CASO DI FARE CHIAREZZA SULLA POSIZIONE DI SEVERINO RISPETTO AL PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE, citazione proposta da Vasco Ursini in: Emanuele Severino, Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli, Milano 1995, pp. 251 – 255, tratta da Amici a cui piace Emanuele Severino
E' PROPRIO IL CASO DI FARE CHIAREZZA SULLA POSIZIONE DI SEVERINO RISPETTO AL PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE Sono ormai molti a ritenere che stiamo lasciando il vecchio mondo "aristotelico", regolato dal "principio di non contraddizione" e stiamo andando verso un mondo nuovo, dove invece la contraddizione è accettata - come alcuni importanti episodi della scienza del … Leggi tutto E’ PROPRIO IL CASO DI FARE CHIAREZZA SULLA POSIZIONE DI SEVERINO RISPETTO AL PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE, citazione proposta da Vasco Ursini in: Emanuele Severino, Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli, Milano 1995, pp. 251 – 255, tratta da Amici a cui piace Emanuele Severino
La filosofia contemporanea, pur non essendo la forma autentica della filosofia, non funziona come rispecchiamento delle procedure scientifiche, ma è la condizione della loro possibilità, Emanuele Severino, La filosofia futura
La filosofia contemporanea, pur non essendo la forma autentica della filosofia, non funziona come rispecchiamento delle procedure scientifiche, ma è la condizione della loro possibilità, 'sta al loro fondamento'. Ma poi: quale verità compete alla filosofia del nostro tempo? E perché la tradizione filosofica deve tramontare? E come è possibile capire il suo tramonto se … Leggi tutto La filosofia contemporanea, pur non essendo la forma autentica della filosofia, non funziona come rispecchiamento delle procedure scientifiche, ma è la condizione della loro possibilità, Emanuele Severino, La filosofia futura
La filosofia mette in questione tutto, anche la scienza, la logica e la tecnica … da Emanuele Severino, La legna e la cenere
La filosofia mette in questione tutto, anche la scienza, la logica e la tecnica, non perché, vivendo, non ci si debba servire di esse, ma perché - per dirla molto alla buona - nemmeno il sapere scientifico più rigoroso si appoggia (né, ormai, vuol più appoggiarsi) a un fondamento assolutamente incontrovertibile, cioè alla "struttura originaria" … Leggi tutto La filosofia mette in questione tutto, anche la scienza, la logica e la tecnica … da Emanuele Severino, La legna e la cenere
Non è l'”uomo a capire il destino, ma è il destino stesso a capirsi e ad apparire nel proprio sguardo, da Emanuele Severino Il mio ricordo degli eterni
L'"uomo" si illude di capire e perfino approvare la verità, e addirittura di capire e di farsi sostenitore del destino della verità. In questa illusione mi trovavo e tuttora mi trovo (e vi si trova qualsiasi altrui esser "uomo" che creda di capire e di approvare il Contenuto del destino). Non è l'"uomo a capire … Leggi tutto Non è l'”uomo a capire il destino, ma è il destino stesso a capirsi e ad apparire nel proprio sguardo, da Emanuele Severino Il mio ricordo degli eterni
… “affermare l’identità tra l’esser nulla da parte del nulla e l’esser nulla da parte dell’ente, significa affermare quell’assoluta identità dell’ente e del nulla che il nichilismo tende invece a lasciare nascosta nel proprio inconscio” … citazione da: Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 15 – 16
In una delle sue forme più coerenti il nichilismo (cfr. 'Essenza del nichilismo') pensa che la 'totalità' degli enti abbia un inizio. Avere un inizio significa, per la totalità, avere un "prima". Se non avesse un "prima", se non fosse nel tempo, sarebbe eterna e non qualcosa che inizia. (O in essa vi sarebbe un … Leggi tutto … “affermare l’identità tra l’esser nulla da parte del nulla e l’esser nulla da parte dell’ente, significa affermare quell’assoluta identità dell’ente e del nulla che il nichilismo tende invece a lasciare nascosta nel proprio inconscio” … citazione da: Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, pp. 15 – 16
la manipolazione dell’uomo da parte delle tecnologie genetiche non è differente, nella sua essenza, dalla manipolazione in cui consiste ogni forma di educazione e cultura, da Emanuele Severino, “Il destino della tecnica”, 1998, pp. 35-36, tratto da gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino
Non si comprende che la manipolazione dell'uomo da parte delle tecnologie genetiche non è differente, nella sua essenza, dalla manipolazione in cui consiste ogni forma di educazione e cultura. La coltivazione spirituale dell'uomo può trasformare l'individuo molto più radicalmente di qualsiasi manipolazione genetica; può spingerlo molto più lontano di ciò che la tradizione occidentale … Leggi tutto la manipolazione dell’uomo da parte delle tecnologie genetiche non è differente, nella sua essenza, dalla manipolazione in cui consiste ogni forma di educazione e cultura, da Emanuele Severino, “Il destino della tecnica”, 1998, pp. 35-36, tratto da gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino
penetrare il senso di questo semplice e grande pensiero: che l’essere è e non gli è consentito di non essere, tratto da un post pubblicato nel gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino, a cura di Vasco Ursini
Per ridestare la verità dell'essere, che sin dal giorno della sua nascita giace addormentata nel pensiero occidentale, si dovrà pur sempre penetrare il senso di questo semplice e grande pensiero: che l'essere è e non gli è consentito di non essere. Il suo risveglio costituisce certo il maggior pericolo per il lungo inverno della ragione, … Leggi tutto penetrare il senso di questo semplice e grande pensiero: che l’essere è e non gli è consentito di non essere, tratto da un post pubblicato nel gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino, a cura di Vasco Ursini
Emanuele Severino, citazione in tema di Il linguaggio e il pensiero, in ‘La legna e la cenere’, Adelphi, Milano 2000, pp. 45-48, tratto dal gruppo FB Amici di Emanuele Severino, a cura di Vasco Ursini
Il Linguaggio e il pensiero Il linguaggio: è diventato il problema centrale di buona parte della filosofia contemporanea. Ma questo fatto non è forse un'esagerazione in un tempo come il nostro, dove ciò che conta non sono le parole, ma le operazioni con cui la tecnica trasforma e domina il mondo? No, si risponde, perché … Leggi tutto Emanuele Severino, citazione in tema di Il linguaggio e il pensiero, in ‘La legna e la cenere’, Adelphi, Milano 2000, pp. 45-48, tratto dal gruppo FB Amici di Emanuele Severino, a cura di Vasco Ursini
Emanuele Severino: “L’essere (…) non è la totalità che è vuota delle determinazioni del molteplice (Parmenide), ma è la totalità delle differenze, l’area al di fuori della quale non resta nulla, ossia non resta alcunché di cui si possa dire che non è un nulla … “, citazione proposta da Vasco Ursini in gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino
LA VERITA' DELL'ESSERE L'essere (...) non è la totalità che è vuota delle determinazioni del molteplice (Parmenide), ma è la totalità delle differenze, l'area al di fuori della quale non resta nulla, ossia non resta alcunché di cui si possa dire che non è un nulla. L'essere è l'intero del positivo. E proprio in quanto … Leggi tutto Emanuele Severino: “L’essere (…) non è la totalità che è vuota delle determinazioni del molteplice (Parmenide), ma è la totalità delle differenze, l’area al di fuori della quale non resta nulla, ossia non resta alcunché di cui si possa dire che non è un nulla … “, citazione proposta da Vasco Ursini in gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino
Emanuele Severino: “l’identità dei non identici è la contraddizione impossibile e necessariamente inesistente … da TAUTÓTĒS, IX, 5
"Non identità dell'identità" Ma se Aristotele vede che l'identità – cioè l'esser qualcosa da parte di qualcosa – è sempre identità dei non identici, egli non avverte che l'identità dei non identici è la contraddizione impossibile e necessariamente inesistente. Giacché pensando e dicendo che qualcosa è qualcosa («A è B», «A è A») – e … Leggi tutto Emanuele Severino: “l’identità dei non identici è la contraddizione impossibile e necessariamente inesistente … da TAUTÓTĒS, IX, 5
Emanuele Severino, “L’idealismo è l’oltrepassamento del realismo …”
L'idealismo è l'oltrepassamento del realismo (cioè dell'affermazione che le cose sono indipendenti ed esterne rispetto al conoscere) e della coerenza della filosofia kantiana: l'essenza dell'idealismo consiste, infatti nella comprensione della contraddittorietà del concetto kantiano di "cosa in sé" e nella conseguente negazione dell'esistenza di una cosa in sé, esterna e indipendente rispetto al pensiero. Se … Leggi tutto Emanuele Severino, “L’idealismo è l’oltrepassamento del realismo …”
Tempo, storia, divenire del mondo umano e della natura … citazione proposta da Clelia Manzione nel gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino
"Tempo, storia, divenire del mondo umano e della natura non sono il venire dal nulla e il ritornarvi, ma l'incominciare ad apparire e il non apparir più , all'interno del cerchio eterno del destino, da parte degli eterni." Emanuele Severino "La potenza dell'errare" cap. VI Sorgente: Amici a cui piace Emanuele Severino

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