Alle spalle della ricerca delle conoscenze empiriche si trova un fattore che contiene tutti gli spazi e tutti i tempi C'E' UN SAPERE CHE PRECEDE LA SCIENZA La filosofia riguarda l'esperienza originaria della mente, che non si può ridurre a pura funzione cerebrale di EMANUELE SEVERINO ( Da CULTURA, CORRIERE DELLA SERA, 26 ottobre 2015, … Leggi tutto Alle spalle della ricerca delle conoscenze empiriche si trova un fattore che contiene tutti gli spazi e tutti i tempi, Emanuele Severino Da CULTURA, CORRIERE DELLA SERA, 26 ottobre 2015, p. 32
Categoria: CITAZIONI di Emanuele Severino
Sulla fede nell’esistenza di “compiti”, E. SEVERINO, Oltre l’uomo e oltre Dio
Ogni compito presuppone la volontà, cioè si presenta come tale davanti alla potenza della volontà. La Follia della volontà è insieme la Follia del compito. È la Follia della libertà, quando i compiti sono affrontati da coloro che si credono liberi di eseguirli o di non eseguirli; ed é la follia della volontà costretta, collocata … Leggi tutto Sulla fede nell’esistenza di “compiti”, E. SEVERINO, Oltre l’uomo e oltre Dio
Il grande sogno, Vasco Ursini cita Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni. Rizzoli, 2011,p. 47
Ascoltiamo Emanuele Severino in questo suo sguardo sull'uomo. Potremo, tra l'altro, constatare come il suo linguaggio si fa, a tratti, profondamente poetico: "Al centro di ciò che non può essere in alcun modo negato sta l'impossibilità che un qualsiasi essente (cose, eventi, stati della coscienza o della natura o di altro ancora) sia stato nulla … Leggi tutto Il grande sogno, Vasco Ursini cita Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni. Rizzoli, 2011,p. 47
UNA SCHEMATICA SINTESI DELLA POSIZIONE SEVERINIANA INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’ , in E. Severino, Discussioni intorno al senso della verità, Edizioni ETS philosophica, Sesto Fiorentino 2009, pp. 21-22
1) l'opposizione, certo radicale, tra concezione tradizionale e concezione attuale della verità è sottesa da un 'comune' e decisivo tratto di fondo.2)Esso è portato alla luce dal pensiero filosofico, ma è l'ambito in cui cresce non solo la cultura, ma l'intera civiltà dell'Occidente e ormai del Pianeta.3) Tale tratto è, da un lato, il carattere … Leggi tutto UNA SCHEMATICA SINTESI DELLA POSIZIONE SEVERINIANA INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’ , in E. Severino, Discussioni intorno al senso della verità, Edizioni ETS philosophica, Sesto Fiorentino 2009, pp. 21-22
la FEDE e le FEDI spiegate da Emanuele Severino: analisi del tema “argumentum non apparentium” – da Antologia del TEMPO che resta
la fede è “argumentum non apparentium” è cioè l’argomento che la volontà umana dà alle cose che non sono di per se stesse evidentivai a:la FEDE e le FEDI spiegate da Emanuele Severino: analisi del tema “argumentum non apparentium” – Antologia del TEMPO che resta
Il pensiero che guida l’Occidente non solo afferma, nel proprio inconscio, l’identità dell’essente e del niente …, E. Severino, La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 178
Il pensiero che guida l'Occidente non solo afferma, nel proprio inconscio, l'identità dell'essente e del niente - e quindi il pensiero che guida l'Occidente è il nichilismo -, ma crede anche di 'vedere' ciò che invece non è in alcun modo visibile, ossia l'uscire degli essenti dal nulla e il loro ritornarvi. Non si tratta … Leggi tutto Il pensiero che guida l’Occidente non solo afferma, nel proprio inconscio, l’identità dell’essente e del niente …, E. Severino, La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 178
Emanuele Severino, Genesi dell’errore, in “Essenza del nichilismo”, Adelphi, Milano 1982, pp. 71-73
Emanuele Severino GENESI DELL'ERRORE"La quale [ragione] è alienata perché non si avvede dell'aberrazione più profonda e più antica, che ha le sue origini nell'acme del pensiero occidentale, e cioè nel modo in cui Platone ebbe a dar vita all'oltrepassamento di Parmenide. Per il quale il determinato è non essere; ma in modo che l'essere e … Leggi tutto Emanuele Severino, Genesi dell’errore, in “Essenza del nichilismo”, Adelphi, Milano 1982, pp. 71-73
Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia?
Entro la dimensione nichilistica dell'Occidente non si può non essere "leopardiani". Ma qual'è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia? Negli iniziali "pensieri" dello 'Zibaldone' poesia e filosofia sono due cose essenzialmente diverse, di Vasco Ursini"La filosofia è la visone della verità, cioè della nullità delle cose; la poesia è l'illusione che … Leggi tutto Entro la dimensione nichilistica dell’Occidente non si può non essere “leopardiani”. Ma qual’è in Leopardi la forma del rapporto tra filosofia e poesia?
sui rapporti tra mito e filosofia, citazione da: E. Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 19-22
Vedo che la pubblicazione di post sui rapporti tra mito e filosofia ha prodotto, da una parte, molta incomprensione e, dall'altra, pronunciamenti del tutto errati. E' dunque opportuno insistere per cercare di favorire una corretta comprensione della questione dando la parola a Emanuele Severino, Vasco Ursini Il mito è la fede nell'esistenza della potenza capace … Leggi tutto sui rapporti tra mito e filosofia, citazione da: E. Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 19-22
ARISTOTELE: “THAUMA”, E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, pp. 30-32
Aristotele dice che la filosofia nasce dal 'thauma'. Comunemente si traduce questa antica parola greca con "meraviglia". E si va completamente fuori strada, perché 'thauma', nel suo significato originario significa "terrore", "angosciante stupore". Per che cosa? Per questa nostra esistenza, per la vita in cui ci troviamo e la cui durezza raggiunge tutti e tutti … Leggi tutto ARISTOTELE: “THAUMA”, E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, pp. 30-32
Emanuele Severino, Non “si arriva” alla verità, né essa “arriva all’uomo, (Verso la “fondazione ulteriore” dell’eternità dell’essente in quanto essente, sta in Dike, Adelphi, Milano 2015, pp. 169-171)
"Per un primo passo verso ciò che si è incominciato a chiamare "ulteriore fondazione" dell'eternità dell'essente in quanto essente, ci si riferisca a quell'essente che è lo stesso cerchio originario del destino, ossia alla dimensione che si costituisce come struttura originaria del destino della verità.Al destino della verità - alla verità autentica - 'non si … Leggi tutto Emanuele Severino, Non “si arriva” alla verità, né essa “arriva all’uomo, (Verso la “fondazione ulteriore” dell’eternità dell’essente in quanto essente, sta in Dike, Adelphi, Milano 2015, pp. 169-171)
Se proprio per la sua evidenza, il primo principio non può essere dimostrato, si può peraltro mostrare la sua incontrovertibilità o innegabilità … in E. Severino, “La filosofia dai greci al nostro tempo. La filosofia antica e medievale”
« Se proprio per la sua evidenza, il primo principio non può essere dimostrato, si può peraltro mostrare la sua incontrovertibilità o innegabilità: facendo vedere che esso è implicitamente affermato anche da chi intende negarlo. Infatti, anche il negatore del primo principio deve dare un significato determinato a quel che dice; è necessario cioè che … Leggi tutto Se proprio per la sua evidenza, il primo principio non può essere dimostrato, si può peraltro mostrare la sua incontrovertibilità o innegabilità … in E. Severino, “La filosofia dai greci al nostro tempo. La filosofia antica e medievale”
SCETTICISMO DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA, E. Severino, La follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, p. 187
La filosofia contemporanea, a parte qualche nobile eccezione, è riconducibile allo scetticismo. "Ma non allo scetticismo 'ingenuo' che si confuta da solo e che spesso è l'aspetto più visibile della cultura filosofica contemporanea, ma allo scetticismo inconfutabile che tien ferma, come unica e suprema verità, l'esistenza del divenire.Lo scetticismo della filosofia contemporanea è inconfutabile, all'interno … Leggi tutto SCETTICISMO DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA, E. Severino, La follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, p. 187
Emanuele Severino si pronuncia sulla teoria della relatività di Einstein, citazione da Emanuele Severino, La Follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 52-53
Anche Einstein, nella teoria della relatività, sostiene la compresenza di tutti gli eventi, passati, presenti e futuri, come incisi su una pellicola cinematografica, Ma la logica che nel suo discorso conduce a questo risultato è la logica fondamentale dell'Occidente: la persuasione che gli enti escono dal nulla e vi ritornano. Lo spettacolo della 'variazione' del … Leggi tutto Emanuele Severino si pronuncia sulla teoria della relatività di Einstein, citazione da Emanuele Severino, La Follia dell’angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 52-53
Prigioniero della volontà, l’intelletto del credente assume come incontrovertibile il controvertibile, Emanuele Severino, Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli, Milano 1995, pp. 108 – 109
Prigioniero della volontà, l'intelletto del credente assume come incontrovertibile il controvertibile, come indubitabile il dubitabile, come certo l'incerto, come visibile l'invisibile, come chiaro l'oscuro. Anche per questo motivo nei miei scritti si sostiene che la fede - ogni fede (e oggi tutto è diventato fede) - è violenza e che l'essenza della violenza è la … Leggi tutto Prigioniero della volontà, l’intelletto del credente assume come incontrovertibile il controvertibile, Emanuele Severino, Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli, Milano 1995, pp. 108 – 109
La diairesi (il «non è») è una forma di sintesi …, Emanuele Severino, “Destino della necessità”
« La diairesi (il «non è») è una forma di sintesi: se non fosse riconducibile alla sintesi, la diairesi sarebbe un puro separare, cioè sarebbe soltanto un separare e i separati (il sole, la luna) non potrebbero nemmeno apparire l’uno come negazione dell’altro, appunto perché non potrebbe apparire la sintesi che è necessariamente richiesta affinché … Leggi tutto La diairesi (il «non è») è una forma di sintesi …, Emanuele Severino, “Destino della necessità”
Nella sua essenza la filosofia contemporanea è la distruzione ‘inevitabile’ della tradizione filosofica e dell’intera tradizione dell’Occidente … (Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 15 – 16)
Nella sua essenza la filosofia contemporanea è la distruzione 'inevitabile' della tradizione filosofica e dell'intera tradizione dell'Occidente. Il pensiero di Nietzsche - insieme a quello di Leopardi e di Gentile - è uno dei pochi grandi protagonisti di questa distruzione. [ ... ] Non solo . Contrariamente ad ogni apparenza, 'anche' la dottrina di Nietzsche … Leggi tutto Nella sua essenza la filosofia contemporanea è la distruzione ‘inevitabile’ della tradizione filosofica e dell’intera tradizione dell’Occidente … (Emanuele Severino, L’anello del ritorno, Adelphi, Milano 1999, pp. 15 – 16)
“Nella struttura originaria del destino, …, l’affermazione che ciò che scompare non si annienta e che ciò che compare non era un niente prima d apparire, tale affermazione, dico, non è una fede”, Emanuele Severino, La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000. pp. 166 – 167
Nella struttura originaria del destino, ..., l'affermazione che ciò che scompare non si annienta e che ciò che compare non era un niente prima d apparire, tale affermazione, dico, non è una fede appunto perché, se si affermasse che lo scomparire dell'essente è il suo annientamento (e che il suo comparire è il suo uscire … Leggi tutto “Nella struttura originaria del destino, …, l’affermazione che ciò che scompare non si annienta e che ciò che compare non era un niente prima d apparire, tale affermazione, dico, non è una fede”, Emanuele Severino, La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000. pp. 166 – 167

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