Emanuele Severino enuncia la tesi centrale del discorso filosofico di cui è portatore: l'essente in quanto essente è se stesso e ed è impossibile che non sia, cioè a dire, in termini negativi, all'ente non compete l'attributo della caducità, della contingenza e in definitiva dell'esser nulla. L'ente in quanto ente è eterno. https://youtu.be/nfY-Xu2j04Y
Categoria: essere
IL DESTINO DELL’ESSERE: citazione da E. Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170, proposta da Vasco Ursini
Domandare perché c'è qualcosa e non invece il niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti, ossia di ciò che (in un modo o nell'altro) esiste, non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia stata niente e torni ad esserlo. L'affermazione di questo possibilità non … Leggi tutto IL DESTINO DELL’ESSERE: citazione da E. Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170, proposta da Vasco Ursini
Ricordi Franco, Shakespeare filosofo dell’essere, L’influenza del poeta drammaturgo sul mondo moderno e contemporaneo, Prefazione di Emanuele Severino, Mimesis, 2011, p. 518
“Al di fuori dell’alienazione dell’Occidente, appare che ‘ ogni ‘ ente (cose, eventi , funzioni, gesti, sfumature, sostanze, immagini, processi) è ed è impossibile che non sia: appare ‘ l’eternità di ogni ente ‘” Emanuele Severino, citazione ripresa da Amici a cui piace Emanuele Severino
Al di fuori dell'alienazione dell'Occidente, appare che ' ogni ' ente (cose, eventi , funzioni, gesti, sfumature, sostanze, immagini, processi) è ed è impossibile che non sia: appare ' l'eternità di ogni ente '. Questa affermazione esprime un ritorno a Parmenide, che è insieme la ripetizione del " parricidio " compiuto da Platone rispetto a … Leggi tutto “Al di fuori dell’alienazione dell’Occidente, appare che ‘ ogni ‘ ente (cose, eventi , funzioni, gesti, sfumature, sostanze, immagini, processi) è ed è impossibile che non sia: appare ‘ l’eternità di ogni ente ‘” Emanuele Severino, citazione ripresa da Amici a cui piace Emanuele Severino
L’essere, quale si manifesta al di fuori e al di là della cultura dell’Occidente, lungi dal non spiegare la storia, è anche e soprattutto ciò che garantisce l’autentica trasformazione storica … Emanuele Severino
L'essere, quale si manifesta al di fuori e al di là della cultura dell'Occidente, lungi dal non spiegare la storia, è anche e soprattutto ciò che garantisce l'autentica trasformazione storica, la quale non è affidata all'iniziativa, ai progetti, alle scelte, alle libertà dei singoli, dei popoli o delle strutture, ma è affidata al movimento necessario … Leggi tutto L’essere, quale si manifesta al di fuori e al di là della cultura dell’Occidente, lungi dal non spiegare la storia, è anche e soprattutto ciò che garantisce l’autentica trasformazione storica … Emanuele Severino
penetrare il senso di questo semplice e grande pensiero: che l’essere è e non gli è consentito di non essere, tratto da un post pubblicato nel gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino, a cura di Vasco Ursini
Per ridestare la verità dell'essere, che sin dal giorno della sua nascita giace addormentata nel pensiero occidentale, si dovrà pur sempre penetrare il senso di questo semplice e grande pensiero: che l'essere è e non gli è consentito di non essere. Il suo risveglio costituisce certo il maggior pericolo per il lungo inverno della ragione, … Leggi tutto penetrare il senso di questo semplice e grande pensiero: che l’essere è e non gli è consentito di non essere, tratto da un post pubblicato nel gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino, a cura di Vasco Ursini
Emanuele Severino: “L’essere (…) non è la totalità che è vuota delle determinazioni del molteplice (Parmenide), ma è la totalità delle differenze, l’area al di fuori della quale non resta nulla, ossia non resta alcunché di cui si possa dire che non è un nulla … “, citazione proposta da Vasco Ursini in gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino
LA VERITA' DELL'ESSERE L'essere (...) non è la totalità che è vuota delle determinazioni del molteplice (Parmenide), ma è la totalità delle differenze, l'area al di fuori della quale non resta nulla, ossia non resta alcunché di cui si possa dire che non è un nulla. L'essere è l'intero del positivo. E proprio in quanto … Leggi tutto Emanuele Severino: “L’essere (…) non è la totalità che è vuota delle determinazioni del molteplice (Parmenide), ma è la totalità delle differenze, l’area al di fuori della quale non resta nulla, ossia non resta alcunché di cui si possa dire che non è un nulla … “, citazione proposta da Vasco Ursini in gruppo FB Amici a cui piace Emanuele Severino
Emanuele Severino: “l’identità dei non identici è la contraddizione impossibile e necessariamente inesistente … da TAUTÓTĒS, IX, 5
"Non identità dell'identità" Ma se Aristotele vede che l'identità – cioè l'esser qualcosa da parte di qualcosa – è sempre identità dei non identici, egli non avverte che l'identità dei non identici è la contraddizione impossibile e necessariamente inesistente. Giacché pensando e dicendo che qualcosa è qualcosa («A è B», «A è A») – e … Leggi tutto Emanuele Severino: “l’identità dei non identici è la contraddizione impossibile e necessariamente inesistente … da TAUTÓTĒS, IX, 5
Domandare perché c’è qualcosa e non invece niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti … non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia niente e torni ad esserlo, Emanuele Severino
Domandare perché c'è qualcosa e non invece niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti, ossia di ciò che (in un modo o nell'altro) esiste, non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia niente e torni ad esserlo. L'affermazione di questa possibilità non è peculiare di … Leggi tutto Domandare perché c’è qualcosa e non invece niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti … non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia niente e torni ad esserlo, Emanuele Severino
Dio è l’essere, di cui il logo originario dice che è e non può non essere; ossia è il contenuto della verità originaria, da da Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo (1982) di Emanuele Severino – da Storia della Filosofia
DIO È L'ESSERE da Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo (1982) di Emanuele Severino Nell'opposizione originaria, ogni essere (e la totalità dell'essere) si volge verso più direzioni - si trova cioè in una pluralità di rapporti. Ad esempio: l'albero non è il monte, o questo positivo non è questo suo negativo; l'albero non è … Leggi tutto Dio è l’essere, di cui il logo originario dice che è e non può non essere; ossia è il contenuto della verità originaria, da da Ritornare a Parmenide, in Essenza del nichilismo (1982) di Emanuele Severino – da Storia della Filosofia
LA VERITA’ DELL’ESSERE, in Emanuele Severino, Ritornare a Parmenide, dal gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino
L'essere (...) non è la totalità che è vuota delle determinazioni del molteplice (Parmenide), ma è la totalità delle differenze, l'area al di fuori della quale non resta nulla, ossia non resta alcunché di cui si possa dire che non è un nulla. L'essere è l'intero del positivo. E proprio in quanto c'è coscienza … Leggi tutto LA VERITA’ DELL’ESSERE, in Emanuele Severino, Ritornare a Parmenide, dal gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino
Approfondimento realizzato da Davide Marchini sul tema dell’ONTOLOGIA, traendo spunto dalla trasmissione televisiva di Rai Tre “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio, in cui era presentato l’ultimo libro del professor Emanuele Severino
“L’essere è immutabile non in quanto universale, ma in quanto essere … ” citazione da Studi Severiniani
“L’essere è immutabile non in quanto universale, ma in quanto essere, e pertanto è immutabile ogni aspetto dell’essere, la più irripetibile individualità non meno dell’universale”, che può diventare quest’altra frase: “Tutto ciò che è o esiste, è immutabile non in quanto universale, ma in quanto consiste nella propria identità, ovvero permane identico a se stesso, … Leggi tutto “L’essere è immutabile non in quanto universale, ma in quanto essere … ” citazione da Studi Severiniani
Vasco Ursini, Confronto tra Heidegger e Severino, tratto da: Il dilemma. Verità dell’essere o nichilismo?, Book Sprint Edizioni, 2013
All'interno dell'attuale dibattito filosofico è stata sancita una netta differenza tra la filosofia di Heidegger e quella di Severino, e tuttavia c'è ancora qualche critico che invece ritiene che il pensiero di Severino sia stato fortemente influenzato da quello di Heidegger. Questa influenza sarebbe dimostrata dall'uso da parte di Severino di molte tematiche dello Heidegger … Leggi tutto Vasco Ursini, Confronto tra Heidegger e Severino, tratto da: Il dilemma. Verità dell’essere o nichilismo?, Book Sprint Edizioni, 2013
Emanuele Severino risponde ad Heidegger (e al pensiero debole che ne segue le orme) in Oltrepassare, Adelphi, 2007, pp. 319-320. Citazione estratta e proposta da Vasco Ursini
Un confronto tra Heidegger e Severino Da uno studio comparato tra il pensiero di Heidegger e Severino si ricava l'obiezione che Heidegger rivolgerebbe a Severino (che è la stessa obiezione del pensiero contemporaneo che segue quello di Heidegger). L'obiezione può essere così formulata: il pensiero di Severino permane nella "logica" dell'ente e del 'sub-stratum', del … Leggi tutto Emanuele Severino risponde ad Heidegger (e al pensiero debole che ne segue le orme) in Oltrepassare, Adelphi, 2007, pp. 319-320. Citazione estratta e proposta da Vasco Ursini
Emanuele Severino: L’ente appare come ente solo se appare ciò che necessariamente gli conviene, e dunque solo se appare il niente, che è momento semantico del “non essere un niente”, citazione proposta da Vasco Ursini
L'ente appare come ente solo se appare ciò che necessariamente gli conviene, e dunque solo se appare il niente, che è momento semantico del "non essere un niente". Così, se le stelle sono le stelle del cielo, esse non apparirebbero come stelle, se il cielo non apparisse. In questa direzione va intesa l'unità degli opposti … Leggi tutto Emanuele Severino: L’ente appare come ente solo se appare ciò che necessariamente gli conviene, e dunque solo se appare il niente, che è momento semantico del “non essere un niente”, citazione proposta da Vasco Ursini
Emanuele Severino: “è la verità dell’essere che pensa “me”, in quanto essa è il pensiero originario in cui sono contenute le determinazioni particolari dell’essere che appare”, citazione proposta da Vasco Ursini
L'affermazione: "io penso la verità dell'essere" - dove l'io è inteso come un singolo, una determinazione particolare, finita - è l'espressione dell'impossibilità che la verità dell'essere sia il contenuto del "mio" pensiero. All'opposto, è la verità dell'essere che pensa "me", in quanto essa è il pensiero originario in cui sono contenute le determinazioni particolari dell'essere … Leggi tutto Emanuele Severino: “è la verità dell’essere che pensa “me”, in quanto essa è il pensiero originario in cui sono contenute le determinazioni particolari dell’essere che appare”, citazione proposta da Vasco Ursini
Eternità dell’essere: “il mutamento e il divenire delle cose non appaiono come annullamento dell’essere. L’errore non sta nell’apparire, ma nel modo in cui si interpreta l’apparire ( Emanuele Severino, Il sentiero del Giorno, XIII) . citazione proposta da Vasco Ursini
La verità dell'essere esige che 'tutto' l'essere sia immutabile, eterno. L'esperienza non attesta l'annullamento dell'essere, ossia il suo diventar niente, o essere stato niente (cfr. "Poscritto", pp. 81-97): nemmeno quando un'esplosione nucleare distrugge una città. Ciò non significa che il divenire delle cose sia un'illusione (come pensava Spinoza), e cioè che l'apparire del mutamento sia … Leggi tutto Eternità dell’essere: “il mutamento e il divenire delle cose non appaiono come annullamento dell’essere. L’errore non sta nell’apparire, ma nel modo in cui si interpreta l’apparire ( Emanuele Severino, Il sentiero del Giorno, XIII) . citazione proposta da Vasco Ursini

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