Per Gianni Vattimo, sostenitore della filosofia ermeneutica (Heidegger, Gadamer, ecc.), l'"antirealista", cioè la critica alla "concezione metafisica della verità" sarebbe una "scoperta" di Heidegger (Della realtà, Garzanti 2012, p. 100). Si tratta della critica alla definizione di "verità" come "corrispondenza" tra 'intellectus e res, tra "l'intelletto" e la "cosa". In tutto il libro Gentile non … Leggi tutto “Poiché Vattimo intende tener ferma questa “sentenza” di Nietzsche dovrà dire allora che anche la critica alla concezione metafisica della verità è un’interpretazione, ossia qualcosa di revocabile. Capisco quindi che egli consideri anche la propria filosofia soltanto come un'”interpretazione rischiosa”, una “scelta”, una “volontà” le cui motivazioni sono soltanto decisioni etico-politiche … , Emanuele Severino in La potenza dell’errare, Rizzoli, Milano 2013, pp. 217-218
Categoria: CITAZIONI di Emanuele Severino
L’APPARIRE, citazione proposta da Vasco Ursini in: E. Severino, Il sentiero del Giorno, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982, pp.162-163
L'APPARIRE L'apparire non è l'apparenza; anche le apparenze, come le realtà appaiono. All'opposto dell'apparenza, che nasconde, l'apparire scopre, mette in luce. Per questo lato, l'apparire è un trarsi indietro, o in disparte, come è tratto in disparte il sipario perché lo spettacolo possa essere veduto. Solo che nell'apparire non c'è traccia di ciò che si … Leggi tutto L’APPARIRE, citazione proposta da Vasco Ursini in: E. Severino, Il sentiero del Giorno, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982, pp.162-163
“L’Occidente è la civiltà che cresce all’interno dell’orizzonte aperto dal senso che il pensiero greco assegna all’esser-cosa delle cose …”, in E. Severino, AAHOEIA, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982, p. 415. Citazione proposta da Vasco Ursini
L'Occidente è la civiltà che cresce all'interno dell'orizzonte aperto dal senso che il pensiero greco assegna all'esser-cosa delle cose. Questo senso unifica progressivamente, e ormai interamente, la molteplicità sterminata di eventi che chiamiamo "storia dell'Occidente"; e domina ormai su tutta la terra: l'intera storia dell'Oriente è così divenuta anch'essa preistoria dell'Occidente. Da tempo i miei … Leggi tutto “L’Occidente è la civiltà che cresce all’interno dell’orizzonte aperto dal senso che il pensiero greco assegna all’esser-cosa delle cose …”, in E. Severino, AAHOEIA, in Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano 1982, p. 415. Citazione proposta da Vasco Ursini
La fede è “argumentum non apparentium”. la FEDE e le FEDI spiegate da Emanuele Severino. Citazione da: Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli Bur
LA FEDE È “ARGUMENTUM NON APPARENTIUM”, È CIOÈ L’ARGOMENTO CHE LA VOLONTÀ UMANA DÀ ALLE COSE CHE NON SONO DI PER SE STESSE EVIDENTI da EMANUELE SEVERINO, Pensieri sul cristianesimo, Rizzoli Bur vai a: http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=88 Sorgente: la FEDE e le FEDI spiegate da Emanuele Severino: analisi del tema “argumentum non apparentium” – Antologia del tempo che resta
Parmenide e Severino, citazione da La Follia dell’Angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 82-83, proposta da Vasco Ursini nel gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino
Parmenide e Severino Ritornare a Parmenide non significa riproporre il passato. Ripensare Parmenide significa piuttosto ritornare al bivio da cui si dipartono il sentiero dell'Occidente e il sentiero non percorso dove la verità non è potenza sul divenire. Nei miei scritti, ritornare a Parmenide significa oltrepassarlo in modo diverso da come è stato oltrepassato nel … Leggi tutto Parmenide e Severino, citazione da La Follia dell’Angelo, Rizzoli, Milano 1997, pp. 82-83, proposta da Vasco Ursini nel gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino
“Il pensiero che guida l’Occidente non solo afferma, nel proprio inconscio, l’identità dell’essente e del niente – e quindi il pensiero che guida l’Occidente è il nichilismo -, ma crede anche di ‘vedere’ ciò che invece non è in alcun modo visibile, ossia l’uscire degli essenti dal nulla e il loro ritornarvi”, E. Severino, La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 178
Il pensiero che guida l'Occidente non solo afferma, nel proprio inconscio, l'identità dell'essente e del niente - e quindi il pensiero che guida l'Occidente è il nichilismo -, ma crede anche di 'vedere' ciò che invece non è in alcun modo visibile, ossia l'uscire degli essenti dal nulla e il loro ritornarvi. Non si tratta … Leggi tutto “Il pensiero che guida l’Occidente non solo afferma, nel proprio inconscio, l’identità dell’essente e del niente – e quindi il pensiero che guida l’Occidente è il nichilismo -, ma crede anche di ‘vedere’ ciò che invece non è in alcun modo visibile, ossia l’uscire degli essenti dal nulla e il loro ritornarvi”, E. Severino, La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 178
Sulla virtù, da E. Severino, La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 7
Da qualche tempo è venuta alla luce la profonda e inquietante corruzione della società italiana. Sembra che molto raramente, almeno nel nostro tipo di società, si sia verificata un'eclissi delle virtù della cittadinanza, paragonabile a quella dell'Italia del dopoguerra. Un primato che, come si suol dire, gli altri popoli non ci invidiano. Giacché oggi non … Leggi tutto Sulla virtù, da E. Severino, La buona fede, Rizzoli, Milano 1999, p. 7
“La filosofia, per mostrare in che cosa consista il sapere radicalmente incontrovertibile, si porta alle spalle di ogni altro sapere e quindi esclude di porlo alla propria base …”, Emanuele Severino
La filosofia, per mostrare in che cosa consista il sapere radicalmente incontrovertibile, si porta alle spalle di ogni altro sapere e quindi esclude di porlo alla propria base. Inconsistente e superflua, dunque, è la filosofia che si fonda sulla scienza - giacché se, così fondandosi, è inconsistente e superflua, allora non è filosofia, ma scienza. … Leggi tutto “La filosofia, per mostrare in che cosa consista il sapere radicalmente incontrovertibile, si porta alle spalle di ogni altro sapere e quindi esclude di porlo alla propria base …”, Emanuele Severino
“Al fondo della conoscenza e dell’agire non sta semplicemente il mondo, ma la manifestazione del mondo, il suo esser noto …, Emanuele Severino
Al fondo della conoscenza e dell'agire non sta semplicemente il mondo, ma la manifestazione del mondo, il suo esser noto; ed è innanzitutto a questa manifestazione e notizia che spetta di essere qualificata come "mente".Questa mente è la luce che illumina uno spettacolo immenso, ma alla quale gli uomini non volgono mai lo sguardo, e … Leggi tutto “Al fondo della conoscenza e dell’agire non sta semplicemente il mondo, ma la manifestazione del mondo, il suo esser noto …, Emanuele Severino
Emanuele Severino, Le abitazioni dell’ Occidente, in Tecnica e architettura, a cura di Renato Rizzi, Raffaello Cortina, Milano 2003
“ Lungo l’intera tradizione occidentale la <configurazione delle spazio> (Raumgestaltung) – come ogni altra opera – è determinata dal senso del mondo che si presenta nel contenuto eterno dell’ ‘episteme’ filosofica e teologica greco-cristiana. La ‘figura’ (Gestaltung) che l’architettura conferisce allo spazio rispecchia cioè in se stessa l’Ordinamento eterno che viene mostrato da tale sapienza. … Leggi tutto Emanuele Severino, Le abitazioni dell’ Occidente, in Tecnica e architettura, a cura di Renato Rizzi, Raffaello Cortina, Milano 2003
IL DESTINO DELL’ESSERE: citazione da E. Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170, proposta da Vasco Ursini
Domandare perché c'è qualcosa e non invece il niente significa affermare la possibilità che invece della totalità degli essenti, ossia di ciò che (in un modo o nell'altro) esiste, non fosse esistito nulla, e pertanto significa affermare la possibilità che tale totalità sia stata niente e torni ad esserlo. L'affermazione di questo possibilità non … Leggi tutto IL DESTINO DELL’ESSERE: citazione da E. Severino, Il muro di pietra, Rizzoli, Milano 2006, pp. 169-170, proposta da Vasco Ursini
Conversare su IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI attraverso la voce di EMANUELE SEVERINO, incontro in casa di amici “riflessivi” a cura di Paolo Ferrario, Como 6 Giugno 2012, ore 21. Appunti della relazione e Audio
Conversare su IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI attraverso la voce di EMANUELE SEVERINO incontro con Paolo Ferrario, Como 6 Giugno 2012 A dimostrazione dei temi trattati oggi da Emanuele Severino alla luce del primo pensiero filosofico basta scorrere i titoli del libro LA BILANCIA, pensieri del nostro tempo, Rizzoli Bur, 1992/2011: tramonto del marxismo … Leggi tutto Conversare su IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI attraverso la voce di EMANUELE SEVERINO, incontro in casa di amici “riflessivi” a cura di Paolo Ferrario, Como 6 Giugno 2012, ore 21. Appunti della relazione e Audio
ARISTOTELE: “THAUMA”, da E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, pp. 30-32
Aristotele dice che la filosofia nasce dal 'thauma'. Comunemente si traduce questa antica parola greca con "meraviglia". E si va completamente fuori strada, perché 'thauma', nel suo significato originario significa "terrore", "angosciante stupore". Per che cosa? Per questa nostra esistenza, per la vita in cui ci troviamo e la cui durezza raggiunge tutti e … Leggi tutto ARISTOTELE: “THAUMA”, da E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, pp. 30-32
Felicità e verità, in Emanuele Severino, “Essenza del nichilismo”, Adelphi, p. 135, da La filosofia nel mondo d’oggi – Storia della Filosofia
“Proprio perché la 'scienza' ha rinunciato ad essere verità, ogni livello di perfezione e di felicità, cui essa abbia a portare l'uomo, non può essere vissuto che come qualcosa di precario, che si può perdere da un momento all'altro. Quanto più è desiderabile la vita che la τέχνη può realizzare, tanto più insoddisfacente è … Leggi tutto Felicità e verità, in Emanuele Severino, “Essenza del nichilismo”, Adelphi, p. 135, da La filosofia nel mondo d’oggi – Storia della Filosofia
il monito del “giorno” di Severino: attendono gli uomini quando sian “vivi” cose che essi non sperano né suppongono, in Renato Rizzi, La radice delle forme, introduzione a E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, p. 19
"Attendono gli uomini quando sian morti cose che essi non sperano né suppongono". Al monito della "notte" di Eraclito rimbomba come un contraccolpo il monito del "giorno" di Severino: attendono gli uomini quando sian "vivi" cose che essi non sperano né suppongono. (Renato Rizzi, La radice delle forme, introduzione a E. Severino, Scuola e tecnica, … Leggi tutto il monito del “giorno” di Severino: attendono gli uomini quando sian “vivi” cose che essi non sperano né suppongono, in Renato Rizzi, La radice delle forme, introduzione a E. Severino, Scuola e tecnica, Università degli Studi di Parma, Facoltà di Architettura, 2005, p. 19
Vasco Ursini, Fare chiarezza sui rapporti filosofia-scienza e citazione da: Emanuele Severino, Cervello, mente, anima, Morcelliana, Brescia 2016
Vasco Ursini, fare chiarezza sui rapporti filosofia-scienza Mai come oggi si fa innanzi l'esigenza di dire una parola chiara sui rapporti tra filosofia e scienza. Una parola chiara che è indirizzata soprattutto a coloro che sostengono che la filosofia oggi non ha più alcuna ragione di esistere come disciplina autonoma e che deve pertanto "risolversi … Leggi tutto Vasco Ursini, Fare chiarezza sui rapporti filosofia-scienza e citazione da: Emanuele Severino, Cervello, mente, anima, Morcelliana, Brescia 2016
Emanuele Severino, Cultura scientifica, cultura umanistica e felicità , in “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano 1992 (I ed.), Parte prima, III. ‘Angoscia e volontà di potenza’, 16, p. 52
“ Nella dimenticanza della comune anima tecnica dell’uomo, di Dio e della Tecnica – l’Apparato scientifico-tecnologico angoscia l’uomo (o il Dio che viene fatto parlare con la voce dell’uomo); angoscia l’uomo che si sente irriducibile all’Apparato. Ma è l’angoscia destinata a tramontare nella misura in cui viene alla luce che l’anima dell’uomo e di Dio … Leggi tutto Emanuele Severino, Cultura scientifica, cultura umanistica e felicità , in “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano 1992 (I ed.), Parte prima, III. ‘Angoscia e volontà di potenza’, 16, p. 52
Emanuele Severino: il cielo e le stelle
"Se le stelle sono le stelle del cielo, esse non apparirebbero come stelle, se il cielo non apparisse." Emanuele Severino Sorgente: (44) Amici a cui piace Emanuele Severino

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