EMANUELE SEVERINO, Filosofia e scuola. Grande politica e grande scuola: “ Una scuola che si dimentichi del passato non esibisce il contenuto autentico, la tensione tra due poli, in  “La filosofia nella scuola” (trascrizione della conferenza tenuta presso la sede dell’«Istituto Regionale di Studi e Ricerca Sociale di Trento», 10 novembre 2000), in AA. VV., “La filosofia nella scuola. Tradizione e prospettive di una riforma”, a cura di Claudio Tugnoli, presentazione di Ennio Draghicchio, Franco Angeli, Milano 2001 (I ed.), (pp. 21 – 349), pp. 27 – 28

Emanuele Severino. - Filosofia e scuola. Grande politica e grande scuola - “ Una scuola che si dimentichi del passato non esibisce il contenuto autentico, la tensione tra due poli. Una scuola come è tendenzialmente voluta dalla destra europea e americana, che accentuano la dimensione tecnico-scientifica, dimentica le ragioni del passato dal quale si vuole … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO, Filosofia e scuola. Grande politica e grande scuola: “ Una scuola che si dimentichi del passato non esibisce il contenuto autentico, la tensione tra due poli, in  “La filosofia nella scuola” (trascrizione della conferenza tenuta presso la sede dell’«Istituto Regionale di Studi e Ricerca Sociale di Trento», 10 novembre 2000), in AA. VV., “La filosofia nella scuola. Tradizione e prospettive di una riforma”, a cura di Claudio Tugnoli, presentazione di Ennio Draghicchio, Franco Angeli, Milano 2001 (I ed.), (pp. 21 – 349), pp. 27 – 28

SCAMBIO EPISTOLARE TRA EMANUELE SEVERINO E NORBERTO BOBBIO: “in questi anni ho spesso pensato a Lei: E mi sono spesso occupato del Suo pensiero: con grande simpatia e stima  …”, dal gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino

  Caro professor Bobbio, anche se non Le ho scritto direttamente, in questi anni ho spesso pensato a Lei: E mi sono spesso occupato del Suo pensiero: con grande simpatia e stima, anche se in modo critico. Non so se lei abbia avuto occasione di leggere qualcosa. Ma ora leggo io, sull'ultimo numero di "MicroMega" … Leggi tutto SCAMBIO EPISTOLARE TRA EMANUELE SEVERINO E NORBERTO BOBBIO: “in questi anni ho spesso pensato a Lei: E mi sono spesso occupato del Suo pensiero: con grande simpatia e stima  …”, dal gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino

L’ETERNITÀ DI OGNI ENTE,  in Emanuele Severino, La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000, pp. 32 – 33, citazione raccolta in Amici a cui piace Emanuele Severino

L'ETERNITÀ DI OGNI ENTE Questa è indubbiamente la più inaudita e sconcertante affermazione di Emanuele Severino, che però, a ben guardare, è innegabile, al di fuori dell'alienazione dell'Occidente. Al di fuori di tale alienazione, infatti, "appare che 'ogni' ente (cose, eventi, funzioni, gesti, sfumature, sostanze, immagini,processi) è ed è impossibile che non sia: appare 'l'eternità … Leggi tutto L’ETERNITÀ DI OGNI ENTE,  in Emanuele Severino, La legna e la cenere, Rizzoli, Milano 2000, pp. 32 – 33, citazione raccolta in Amici a cui piace Emanuele Severino

Emanuele Severino SULLA CONTRADDIZIONE, citazione da Scenari dell’impossibile. La Contraddizione nel pensiero contemporaneo, Nota introduttiva, a cura di Francesco Altea e Francesco Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 9 – 10

SULLA CONTRADDIZIONE Si parla molto di contraddizione, di questi tempi. In effetti, si tratta di un tema antico e visitato quanto la storia della filosofia: c'è chi fa risalire la prima formulazione del celebre ' Principio di Non Contraddizione ', che bandisce le contraddizioni dal mondo e ne dichiara l'assoluta impossibilità, addirittura al 'Poema sulla … Leggi tutto Emanuele Severino SULLA CONTRADDIZIONE, citazione da Scenari dell’impossibile. La Contraddizione nel pensiero contemporaneo, Nota introduttiva, a cura di Francesco Altea e Francesco Berto, Il Poligrafo, Padova 2007, pp. 9 – 10

Ogni giudizio non contraddittorio è un giudizio identico, da Emanuele Severino, “La struttura originaria” (1958), Adelphi, Milano 1981, pp. 271-273

Emanuele Severino 3 maggio 2015 “Solo in quanto soggetto e predicato siano presupposti al giudizio essi hanno una determinatezza differente, e pertanto il giudizio è una contraddizione: perché se quella presupposizione non sussiste, il predicato non viene affermando ciò di cui, in quanto presupposto alla predicazione, non conviene tale predicato, ma di ciò cui, appunto, … Leggi tutto Ogni giudizio non contraddittorio è un giudizio identico, da Emanuele Severino, “La struttura originaria” (1958), Adelphi, Milano 1981, pp. 271-273

Emanuele Severino, Il Linguaggio e il pensiero, da ‘La legna e la cenere’, Adelphi, Milano 2000, pp. 45-48

  Il Linguaggio e il pensiero Il linguaggio: è diventato il problema centrale di buona parte della filosofia contemporanea. Ma questo fatto non è forse un'esagerazione in un tempo come il nostro, dove ciò che conta non sono le parole, ma le operazioni con cui la tecnica trasforma e domina il mondo? No, si risponde, … Leggi tutto Emanuele Severino, Il Linguaggio e il pensiero, da ‘La legna e la cenere’, Adelphi, Milano 2000, pp. 45-48

EMANUELE SEVERINO CHIARISCE L’ARGOMENTAZIONE DI PARMENIDE (tratto dall intervista nell’Enciclopedia Multimediale delle scienze filosofiche). Da: Studi Severiniani

Prendiamo ora la grande tautologia che dice: "L'essere non è il niente", e a questo punto si fa innanzi la conclusione che ci riguarda - noi uomini della civiltà della tecnica - molto da vicino: dire che la luce, i colori, le cose, le case, gli uomini "sono", significa ammettere che il niente "è". Vorrei … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO CHIARISCE L’ARGOMENTAZIONE DI PARMENIDE (tratto dall intervista nell’Enciclopedia Multimediale delle scienze filosofiche). Da: Studi Severiniani

PER INTRODURRE ALLE DISCUSSIONI INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’ (2), citazione da: Emanuele Severino, Discussioni intorno al senso della verità, cit., pp. 11 – 12

PER INTRODURRE ALLE DISCUSSIONI INTORNO AL SENSO DELLA VERITA' (2) La parola greca che traduciamo con " verità " è 'alétheia' che propriamente significa "il non nascondersi", e pertanto il manifestarsi, l'apparire delle cose. Ma per il pensiero greco la verità non è soltanto 'alétheia' (come invece ritiene Heidegger): la verità è l'apparire in cui … Leggi tutto PER INTRODURRE ALLE DISCUSSIONI INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’ (2), citazione da: Emanuele Severino, Discussioni intorno al senso della verità, cit., pp. 11 – 12

l’intera scala infinita appare già da sempre in ognuno di noi. Il nostro esser Io del destino è il mostrarsi di questa scala – la scala del destino della verità … , Emanuele Severino

«[...] il passo innanzi è possibile perché si appoggia al primo passo; ma non come nell’andatura dove ogni passo sembra anche cancellare quello precedente, ma [...] come in una scala, dove i gradini più bassi rimangono sebbene ci siano quelli più alti, e li sostengono; anche se, stando su quelli più alti, si può vedere … Leggi tutto l’intera scala infinita appare già da sempre in ognuno di noi. Il nostro esser Io del destino è il mostrarsi di questa scala – la scala del destino della verità … , Emanuele Severino

“L’essere è immutabile non in quanto universale, ma in quanto essere … ” citazione da Studi Severiniani

“L’essere è immutabile non in quanto universale, ma in quanto essere, e pertanto è immutabile ogni aspetto dell’essere, la più irripetibile individualità non meno dell’universale”, che può diventare quest’altra frase: “Tutto ciò che è o esiste, è immutabile non in quanto universale, ma in quanto consiste nella propria identità, ovvero permane identico a se stesso, … Leggi tutto “L’essere è immutabile non in quanto universale, ma in quanto essere … ” citazione da Studi Severiniani

PERCHE’ NON SIAMO FIGLI DEL NULLA: “Il timore della morte ci accompagna. Ma ogni cosa viene da qualcosa di Emanuele Severino” (Corriere della Sera, 9 aprile 2014). Citazione proposta da Vasco Ursini e tratta da La Filosofia e i suoi Eroi (www.filosofico.net)

‎Vasco Ursini‎ a La Filosofia e i suoi Eroi (www.filosofico.net) 27 marzo 2015 Il dibattito. La scienza si affanna a investigare il senso del Tutto. Eppure è la filosofia che può rispondere all'interrogativo ultimo. PERCHE' NON SIAMO FIGLI DEL NULLA Il timore della morte ci accompagna. Ma ogni cosa viene da qualcosa di Emanuele Severino (Corriere della … Leggi tutto PERCHE’ NON SIAMO FIGLI DEL NULLA: “Il timore della morte ci accompagna. Ma ogni cosa viene da qualcosa di Emanuele Severino” (Corriere della Sera, 9 aprile 2014). Citazione proposta da Vasco Ursini e tratta da La Filosofia e i suoi Eroi (www.filosofico.net)

Vasco Ursini, L’OCCIDENTE E I SUOI DUE INCONSCI. “Secondo Severino due sono gli inconsci dell’Occidente: quello più superficiale del nichilismo e quello, più profondo, del destino della verità” già pubblicato in La Filosofia e i suoi Eroi (www.filosofico.net)

‎ ‎Vasco Ursini‎ a La Filosofia e i suoi Eroi (www.filosofico.net) 27 marzo 2015 L'OCCIDENTE E I SUOI DUE INCONSCI Secondo Severino due sono gli inconsci dell'Occidente: quello più superficiale del nichilismo e quello, più profondo, del destino della verità. L'Occidente è dunque leggibile per Severino secondo due diversi sensi del 'piano inclinato': il senso che dalla … Leggi tutto Vasco Ursini, L’OCCIDENTE E I SUOI DUE INCONSCI. “Secondo Severino due sono gli inconsci dell’Occidente: quello più superficiale del nichilismo e quello, più profondo, del destino della verità” già pubblicato in La Filosofia e i suoi Eroi (www.filosofico.net)

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, citazione proposta da Vasco Ursini, (Emanuele Severino, L’identita del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329-330)

A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell'accezione severiniana, n.d.s.) Severino scrive: "Ah, due anime abitano nel mio petto", 'Zwei Seelen wohnen, ach! in meiner Brust' dice Faust [J.W. Goethe, Faust, v. 112]. Certo Goethe non poteva pensare alla figura del contrasto in cui il mortale consiste, ma le … Leggi tutto A proposito della contesa tra isolamento della terra e il destino (da intendersi nell’accezione severiniana, citazione proposta da Vasco Ursini, (Emanuele Severino, L’identita del destino, Rizzoli, Milano 2009, pp. 329-330)

IL DESTINO E GLI ETERNI. CHI E’ IL NARRANTE?: “‘chi’ è dunque il narrante? “Autobiografia”: scrivere la propria vita. In questo caso, la mia; ma le vicende della mia vita non appartengono a me in quanto io sono l’eterno apparire del destino, ma a me in quanto appartengo al grande sogno, (Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, Milano 2011, pp.46-48)

  "La grande veglia è ciò che nei miei scritti viene chiamato "destino della necessità" o "destino della verità", o, semplicemente, "destino". La parola 'de-stino' indica, in quegli scritti, lo 'stare': lo stare assolutamente incondizionato. Il destino è l'apparire di ciò che non può essere in alcun modo negato, rimosso, abbattuto, ossia è l'apparire della … Leggi tutto IL DESTINO E GLI ETERNI. CHI E’ IL NARRANTE?: “‘chi’ è dunque il narrante? “Autobiografia”: scrivere la propria vita. In questo caso, la mia; ma le vicende della mia vita non appartengono a me in quanto io sono l’eterno apparire del destino, ma a me in quanto appartengo al grande sogno, (Emanuele Severino, Il mio ricordo degli eterni, Rizzoli, Milano 2011, pp.46-48)

EMANUELE SEVERINO: In Italia alcuni fisici e qualche filosofo hanno notato l’affinità tra la “tesi” centrale del mio discorso filosofico – l’eternità di ogni ente e pertanto di ogni stato del mondo – e la “tesi” di Einstein che “per noi fisici, la distinzione tra passato, presente e futuro non è che una testarda illusione”

  In Italia alcuni fisici e qualche filosofo hanno notato l'affinità tra la "tesi" centrale del mio discorso filosofico - l'eternità di ogni ente e pertanto di ogni stato del mondo - e la "tesi" di Einstein che "per noi fisici, la distinzione tra passato, presente e futuro non è che una testarda illusione". Ho … Leggi tutto EMANUELE SEVERINO: In Italia alcuni fisici e qualche filosofo hanno notato l’affinità tra la “tesi” centrale del mio discorso filosofico – l’eternità di ogni ente e pertanto di ogni stato del mondo – e la “tesi” di Einstein che “per noi fisici, la distinzione tra passato, presente e futuro non è che una testarda illusione”

 Emanuele Severino  risponde ad Heidegger (e al pensiero debole che ne segue le orme)  in Oltrepassare, Adelphi, 2007, pp. 319-320. Citazione estratta e proposta da Vasco Ursini

Un confronto tra Heidegger e Severino Da uno studio comparato tra il pensiero di Heidegger e Severino si ricava l'obiezione che Heidegger rivolgerebbe a Severino (che è la stessa obiezione del pensiero contemporaneo che segue quello di Heidegger). L'obiezione può essere così formulata: il pensiero di Severino permane nella "logica" dell'ente e del 'sub-stratum', del … Leggi tutto  Emanuele Severino  risponde ad Heidegger (e al pensiero debole che ne segue le orme)  in Oltrepassare, Adelphi, 2007, pp. 319-320. Citazione estratta e proposta da Vasco Ursini

citazione da Emanuele Severino, ‘Ancora sul senso del discutere’, in ‘La potenza dell’errare, Rizzoli, 2013, pp.178-180

Di 'tutti' i miei possibili critici, (dunque, oltre che di quelli passati e presenti, anche di quelli futuri) va detto che 'tutti', con maggiore o minore potenza sviluppano il Contenuto a cui si rivolgono i miei scritti. Questa affermazione non suona paradossale se si tiene presente [...] che 'tutte' le possibili critiche al Contenuto dei … Leggi tutto citazione da Emanuele Severino, ‘Ancora sul senso del discutere’, in ‘La potenza dell’errare, Rizzoli, 2013, pp.178-180

Vasco Ursini,”Vivere” è credere: citazioni da Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, p. 114

Per vivere è necessario credere, ma credere è restare isolati dal destino della verità e, dunque, credere è errare. Non c'è via d'uscita da questa triste condizione? Sì che c'è una via d'uscita, perché - scrive Severino - "l'uomo non è soltanto "vita", cioè credere ed errare. E', nel finito, l'eterno apparire del destino. La … Leggi tutto Vasco Ursini,”Vivere” è credere: citazioni da Emanuele Severino, Intorno al senso del nulla, Adelphi, Milano 2013, p. 114