Emanuele Severino: “è la verità dell’essere che pensa “me”, in quanto essa è il pensiero originario in cui sono contenute le determinazioni particolari dell’essere che appare”, citazione proposta da Vasco Ursini

L'affermazione: "io penso la verità dell'essere" - dove l'io è inteso come un singolo, una determinazione particolare, finita - è l'espressione dell'impossibilità che la verità dell'essere sia il contenuto del "mio" pensiero. All'opposto, è la verità dell'essere che pensa "me", in quanto essa è il pensiero originario in cui sono contenute le determinazioni particolari dell'essere … Leggi tutto Emanuele Severino: “è la verità dell’essere che pensa “me”, in quanto essa è il pensiero originario in cui sono contenute le determinazioni particolari dell’essere che appare”, citazione proposta da Vasco Ursini

Emanuele Severino e Giovanni Reale, DIO DEI FILOSOFI , da Voci dei filosofi, a cura della Fondazione Corriere della Sera, 28 Ottobre 2010. VIDEO e AUDIO di 1 ora e 31 minuti

la discussione è stata coordinata da Armando Torno il 28 ottobre 2010 vai al VIDEO: http://video.corriere.it/video-embed/9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc AUDIO FONTI http://video.corriere.it/voci-filosofia--dio/9f59f3cc-e10b-11df-b5a9-00144f02aabc

“ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l’identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola”, citazione proposta da Vasco Ursini, in EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238.

Emanuele Severino. “ L'identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l'identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola. Anche qui l'identità è tale, rispetto alle differenze … Leggi tutto “ L’identità del destino non entra e non esce dal cerchio dell’apparire (ossia da ciò che è un tratto del destino stesso). Tuttavia anche l’identità del destino (l’identità in cui consiste la struttura del destino della verità) appare a sua volta nella forma della parola”, citazione proposta da Vasco Ursini, in EMANUELE SEVERINO, “Oltre il linguaggio”, Adelphi, Milano, 1992, pp. 237 – 238.

 EMANUELE SEVERINO: ‘alétheia’ e ‘epistéme’ , dal gruppo Amici a cui piace Emanuele Severino, a cura di Vasco Ursini

Avatar di Paolo FerrarioANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

La parola greca che traduciamo con “verità” è ‘alétheia’, che propriamente significa “il non nascondersi”, e pertanto il manifestarsi, l’apparire delle cose. Ma per il pensiero greco la verità non è soltanto’ alétheia’ (come invece ritiene Heidegger): la verità è l’apparire in cui ciò che appare è l’incontrovertibile, ossia ciò che, dice Aristotele, “non può stare altrimenti di come sta e si manifesta”. Questo “stare” in modo assoluto è espresso dalla filosofia greca con la parola ‘epistéme’, dove il tema ‘steme’ (dalla radice indoeuropea ‘sta’) indica appunto lo ‘stare’ di ciò che sta e che si impone ‘su’ (‘epi’) ogni forza che voglia negarlo, scuoterlo, abbatterlo. Ciò che non può stare altrimente è l’incontrovertibile, è come le cose stanno. L’esser esposti al poter essere altrimenti, cadendo, è il tremore del pensiero. Appunto per questo Parmenide dice che il “cuore” della vertà “non trema” – sebbene egli, che per un verso…

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Eternità dell’essere: “il mutamento e il divenire delle cose non appaiono come annullamento dell’essere. L’errore non sta nell’apparire, ma nel modo in cui si interpreta l’apparire ( Emanuele Severino, Il sentiero del Giorno, XIII) . citazione proposta da Vasco Ursini

La verità dell'essere esige che 'tutto' l'essere sia immutabile, eterno. L'esperienza non attesta l'annullamento dell'essere, ossia il suo diventar niente, o essere stato niente (cfr. "Poscritto", pp. 81-97): nemmeno quando un'esplosione nucleare distrugge una città. Ciò non significa che il divenire delle cose sia un'illusione (come pensava Spinoza), e cioè che l'apparire del mutamento sia … Leggi tutto Eternità dell’essere: “il mutamento e il divenire delle cose non appaiono come annullamento dell’essere. L’errore non sta nell’apparire, ma nel modo in cui si interpreta l’apparire ( Emanuele Severino, Il sentiero del Giorno, XIII) . citazione proposta da Vasco Ursini

“la ‘Follia’ radicale, il ‘vero’ nichilismo è appunto questo voltare le spalle alla manifestazione dell’eternità dell’essente in quanto essente. Nietzsche, e Heidegger acconsentono entrambi – sebbene in modalità differenti – alla divenienza dell’ente senza mai porre il problema della loro fondatezza”  (Emanuele Severino, Immortalità e destino, Rizzoli, Milano 2006, pp. 157 – 158). Citazione proposta da Vasco Ursini

Heidegger conosceva Padre Cornelio Fabro. Una volta in un loro incontro a Berna, Fabro gli chiese del mio scritto 'Ritornare a Parmenide' e Heidegger commentò:"Questo concetto di essere", elaborato da Severino, è l'ipostatizzazione del mio 'Dasein' - termine che, nel passo appena letto, è tradotto con la parola "esserci". Ora, è facile scorgere che cosa … Leggi tutto “la ‘Follia’ radicale, il ‘vero’ nichilismo è appunto questo voltare le spalle alla manifestazione dell’eternità dell’essente in quanto essente. Nietzsche, e Heidegger acconsentono entrambi – sebbene in modalità differenti – alla divenienza dell’ente senza mai porre il problema della loro fondatezza”  (Emanuele Severino, Immortalità e destino, Rizzoli, Milano 2006, pp. 157 – 158). Citazione proposta da Vasco Ursini

Aristotele, I PRINCIPI DEL DIVENIRE. Libro primo della Fisica, a cura di EMANUELE SEVERINO, La Scuola editrice, 2012, p.120. Indice del libro

Emanuele Severino, EDUCARE AL PENSIERO, La Scuola editrice, 2012, p. 158. Ripubblicato in edizione ampliata con nuovi testi nel 2022. Indice del libro

Emanuele Severino, in questa intervista ampliata con nuovi testi, mostra come il modello classico di educazione – la volontà di trasformare l’altro – riproduca la radice del nichilismo e quindi della civiltà della tecnica: credere che il divenire sia un venire dal e un trapassare nel nulla. Di qui l’andamento teso delle domande e delle … Leggi tutto Emanuele Severino, EDUCARE AL PENSIERO, La Scuola editrice, 2012, p. 158. Ripubblicato in edizione ampliata con nuovi testi nel 2022. Indice del libro

ARISTOTELE, Il principio di non contraddizione, traduzione, introduzione e commento di EMANUELE SEVERINO, La Scuola, prima edizione 1959, ristampa 2003, p. 74. Indice del libro

Heidegger, Bontadini e Severino (tratto dalle pagine di Vasco Ursini)

Heidegger, Bontadini e Severino Dopo il suo "Ritornare a Parmenide" (1964, con un "Poscritto", 1965) che produsse un'intensa discussione con il suo maestro Bontadini (il quale dalla contraddittorietà del divenire ricavava l'esistenza di un essere trascendente che non diviene, mentre Severino invece che postulare un principio trascendente che non diviene e che è assolutamente diverso … Leggi tutto Heidegger, Bontadini e Severino (tratto dalle pagine di Vasco Ursini)

Emanuele Severino, OLTRE L’UOMO E OLTRE DIO, a cura di Alessandro Di Chiara. Introduzione e interventi di Carlo Angelino, Il Melangolo, Genova, 2002, p. 130. Indice del libro

Emanuele Severino, LA FILOSOFIA NEL MONDO D’OGGI – citazione proposta in Storia della Filosofia – AM. [Severino, E. Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano, 1982, pp. 135-136]

La filosofia è il futuro inevitabile dell'umanità. Il presente è la téchne, ossia l'insieme delle attivita con le quali l'uomo va libe­randosi dal dolore e dal limite. La 'scienza' (che è il più potente strumento di cui oggi dispone la téchne) deve i propri succes­si all'aver abbandonato le categorie dell'antica epistème e cioe alla rinunzia a porsi come verità assoluta e … Leggi tutto Emanuele Severino, LA FILOSOFIA NEL MONDO D’OGGI – citazione proposta in Storia della Filosofia – AM. [Severino, E. Essenza del nichilismo, Adelphi, Milano, 1982, pp. 135-136]

Emanuele Severino, TECNICA E ARCHITETTURA, a cura di Renato Rizzi, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2003, p. 125

Due pagine del libro:  

Emanuele Severino, SUL DIVENIRE: dialogo con Biagio De Giovanni, Mucchi editore, Modena, 2014, p.78

Emanuele Severino: “L’essere, tutto l’essere, visto come ciò che è e non può non essere, è Dio” – citazione proposta da Storia della Filosofia – AM

Nell'opposizione originaria, ogni essere (e la totalità dell'essere) si volge verso più direzioni - si trova cioè in una pluralità di rapporti. Ad esempio: l'albero non è il monte, o questo positivo non è questo suo negativo; l'albero non è il monte, la casa e tutto ciò che è altro dall'albero. Ma quando l'essere, ogni … Leggi tutto Emanuele Severino: “L’essere, tutto l’essere, visto come ciò che è e non può non essere, è Dio” – citazione proposta da Storia della Filosofia – AM

Perché il divenire è un eterno errore. EMANUELE SEVERINO a confronto con Biagio de Giovanni, in Il Corriere della Sera, 18 dicembre 2012

... Chiedo a de Giovanni di indicarmi, per uscire dalla supposta monocromia, da un lato un solo punto, nella storia dell'uomo, dove non si creda nell'esistenza della trasformazione delle cose - almeno di quelle mondane, e dall'altro lato un solo errore che non presupponga questa fede. Poi, se vorrà, potremo discutere il punto decisivo, ossia … Leggi tutto Perché il divenire è un eterno errore. EMANUELE SEVERINO a confronto con Biagio de Giovanni, in Il Corriere della Sera, 18 dicembre 2012

Vasco Ursini, La morte (Questo scritto è tratto da: Vasco Ursini, Il dilemma verità dell’essere o nichilismo?, Book Sprint Edizioni, 2013)

La morte è la cessazione della vita dell'uomo  e di tutti gli altri esseri viventi. Il solo parlarne è una sofferenza. Già il nominarla genera angoscia, paura, terrore. Quando tuttavia si trova il coraggio di parlarne, ci si domanda innanzitutto da quale angolazione conviene iniziare a trattarla. Ma individuare tale angolazione non è facile. Intanto … Leggi tutto Vasco Ursini, La morte (Questo scritto è tratto da: Vasco Ursini, Il dilemma verità dell’essere o nichilismo?, Book Sprint Edizioni, 2013)

Emanuele Severino, NECESSITA’ DELL’ACCADERE DELL’ENTE. NOTE SULLA STRUTTURA DELL’ACCADERE [E. SEVERINO, Destino della necessità, Adelphi, Milano, 1980, pp. 97-99] – citazione segnalata da Storia della Filosofia – Anima Mundi

'  Ogni ente è eterno. Quindi è eterno anche quell'ente che è lo stesso accadere dell'ente. Nella verità, l'accadere non è l'incominciare ad essere, ma l'incominciare ad apparire. Che l’ente incominci ad apparire significa che esso, eterno, esce dall'ombra del non apparire ed entra nella luce dell'apparire. Cade in questa luce. Anche questo passaggio dall'ombra alla luce ha un … Leggi tutto Emanuele Severino, NECESSITA’ DELL’ACCADERE DELL’ENTE. NOTE SULLA STRUTTURA DELL’ACCADERE [E. SEVERINO, Destino della necessità, Adelphi, Milano, 1980, pp. 97-99] – citazione segnalata da Storia della Filosofia – Anima Mundi